<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480</id><updated>2012-02-11T19:22:57.175+01:00</updated><category term='Il più amato degli ultimi 150 anni'/><category term='governo del fare'/><title type='text'>Veleno Amaro</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2519529293508104243</id><published>2011-11-07T12:57:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T12:57:10.062+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img690.imageshack.us/img690/2584/nataleacasa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://img690.imageshack.us/img690/2584/nataleacasa.jpg" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2519529293508104243?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2519529293508104243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2519529293508104243&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2519529293508104243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2519529293508104243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/11/blog-post.html' title=''/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2116832634498642186</id><published>2011-09-26T10:53:00.002+01:00</published><updated>2011-09-26T10:53:52.708+01:00</updated><title type='text'>Altro che gossip, quelle intercettazioni descrivono il sistema di potere in Italia</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="font-family: 'Arial Black', Gadget, sans-serif; font-size: 35px; line-height: 34px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Altro che gossip, quelle intercettazioni descrivono il sistema di potere in Italia&lt;/h1&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.valigiablu.it/storyemedia/valigiablu/gallery/terry-denicol%C3%B2-escort.png" style="color: black; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="terry-denicolò-escort.png    " src="http://www.valigiablu.it/storyemedia/valigiablu/gallery/terry-denicol%C3%B2-escort.png" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: right; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;" title="terry-denicolò-escort.png    " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="testodettaglio"&gt;In questa intervista di Terry De Nicolò (vedi video sotto), una delle predilette di Giampaolo Tarantini, una delle poche escort bipartisan, c'è tutto quello che serve per capire i nostri tempi.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di guardarla, voglio fare una premessa. Racchiudere le intercettazioni e le interviste di questi giorni all'interno della categoria del gossip è pericoloso perché è un'interpretazione riduttiva e superficiale. Resta gossip se ci si ferma ai dettagli sull'altezza del Premier, sulle prestazioni vere e presunte, sui commenti personali, che non aggiungono nulla né alle indagini né all'analisi. Compito dei giornalisti è andare oltre, raccontare i modelli sociali, culturali, le cause e gli effetti di queste dichiarazioni. È facile vendere i giornali con questo genere di notizie, che interessano tutti e indistintamente: è molto più difficile evitare che queste notizie passino inosservate, magari inoculando valori e modelli a un pubblico che ha un livello di autodifesa molto limitato ("sto leggendo intercettazioni, mica questi vogliono cambiare il mio modo di pensare", penserà qualcuno).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi giorni stiamo assistendo alla istituzionalizzazione di un'egemonia culturale (o sottoculturale, citando Panarari) basata su pochi punti che descrivono il sistema di potere italiano dei nostri tempi. Anche se ci piacerebbe pensarlo, questi punti non fanno parte solamente di una dinamica interna a Palazzo Grazioli, ma sono un modo (trasversale: la De Nicolò ha offerto i suoi servizi a destra e a sinistra) di intendere le cose.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Terry De Nicolò, nel suo (non si sa quanto volontario) trattato di antropologia consegnato a&lt;i&gt;L'Ultima Parola&lt;/i&gt;, Rai2, Gianluigi Paragone, leghista di osservanza berlusconiana, descrive l'Italia con cinque immagini chiarissime e, temo, non del tutto minoritarie.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;a. Per raggiungere il successo vale tutto&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi era Giampaolo Tarantini? Un imprenditore di grande successo secondo Terry de Nicolò. E poco importa che ora sia in carcere, con la moglie agli arresti domiciliari, con debiti un po' dovunque, l'immagine pubblica compromessa. Doveva usare Berlusconi, è stato usato. Ma alla De Nicolò non importa, ha vissuto giorni da leone mentre gli altri vivranno anni da pecora. La metafora mussoliniana, buttata lì come se fosse una frase fatta, è in realtà il perno di tutto il ragionamento. Chi è forte vince, chi è debole resta a casa. Chi vuole guadagnare deve vendere sua madre. Chi non lo fa resta povero. Poco importa che le regole del gioco siano interpretate in modo diverso dai leoni e dalle pecore. Prima traslazione: si passa dal confronto tra chi rispetta le regole e chi non le rispetta, alla sfida tra forte e debole. Dove chi fa cose illegali diventa forte ed è dunque socialmente legittimato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;b. Chi è onesto e critica il disonesto è solo invidioso&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Seconda traslazione, classica: si sposta il problema dall'argomento alla persona, dal comportamento al sentimento. Chi 'non ce l'ha fatta', a sentire l'intervista, non ha diritto di parola perché l'unico sentimento che muove le loro parole non è il desiderio che la legge sia uguale per tutti, ma solamente di sostituirsi a Tarantini (o Berlusconi). E non vi azzardate a dire che Berlusconi si pagava le compagnie: c'è la gente che fa la coda per stare con lui.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;c. Gli onesti non hanno nessuna possibilità di 'vincere'&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le tangenti sono sempre esistite. Che siano donne o mazzette, poco importa. E sono uno strumento indispensabile. Chi vuole guadagnare deve 'rischiare il culo'. Anche qui, traslazione di un concetto: dal merito al caso, dal lavoro alla fortuna, dal metodo alla scorciatoia. È il mercato che impone questo comportamento, bisogna passare 'sui cadaveri' per salire e avere successo. La cooperazione, il senso di comunità, il senso dello Stato, sono cose da sfigati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;d. La donna, per avere successo, si deve vendere&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le donne (tutte, ad ascoltare la De Nicolò) corrono per andare da Berlusconi e devono avere il diritto di potersi vendere, perché la bellezza ha un valore. E il valore della bellezza è pari al talento nella medicina, alla competenza professionale. È l'ennesima prova che l'antropologia berlusconiana ha raggiunto il suo obiettivo e non solo tra i suoi elettori: abbiamo trasformato ogni cosa in un oggetto che si può comprare e vendere. Dall'etica al voto in Parlamento, dal calciatore del Milan alla compagnia di donne altrimenti inarrivabili, tutto si può avere perché tutto si può pagare. E chi 'rompe i coglioni', cioè le donne che non accettano questo meccanismo, deve 'restare a casa'. Insomma, chi non si prostituisce fa male. E chi va in giro con una 'pezza da 100 euro', non è presentabile: per andare a Palazzo Grazioli devi indossare almeno capi per almeno duemila euro. Se si alza l'asticella a questo modo, le mitiche buste del ragionier Spinelli non appaiono più cifre irragionevoli, ma coerenti con lo stile di vita di tutti gli ospiti, con annesso tentativo di depotenziare l'accusa di sfruttamento della prostituzione che è mossa da diverse Procure, per diversi indagati e con diverse prove e intercettazioni a testimoniarlo. Quarta traslazione: si passa dall'acquisto al regalo, dalla prestazione al favore, dalla prostituzione al rapporto consensuale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;e. Chi la pensa diversamente è comunista, cattolico o sfigato&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La De Nicolò si incazza perché chi la pensa diversamente da lei è un 'moralista'. La sinistra vuole far guadagnare tutti allo stesso modo (dice 2000 euro al mese, mostrando un evidente distacco dalla realtà), tutti devono avere gli stessi diritti: "no, no, no!". Ma la mazzata è più dura quando si usano le categorie dell'antropologia berlusconiana, e non solo la politica, per attaccare l'attuale opposizione: non solo quelli di sinistra sono culturalmente uguali a destra quando si tratta di gestire il potere, ma nel campo del rapporto tra sesso e potere riescono, in ogni caso, a fare peggio. Ultima traslazione: dalla lotta politica alla lotta della prostituzione, dalle differenze culturali a quelle sessuali.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il volto dell'egemonia berlusconiana è perfetto: una buona parte di elettorato, colto e di sinistra, non va oltre il 'puttana', e lascia cadere quelle frasi che, al massimo, sembrano provocazioni. Chi ha già qualche batterio dell'egemonia all'interno del sistema sanguigno, e probabilmente già vota Berlusconi, si fa sedurre da una prostituta non colta, apparentemente a portata di mano, seducente perché 'cattiva' . Si sente così autorizzato a diffondere questa egemonia auto-assolvente e a combattere contro l'altra parte d'Italia provando a sdoganare l'illegalità, la furbizia, il ruolo squalificato della donna.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E a differenza di Gramsci o dello stesso Berlusconi, la De Nicolò parla all'Italia intera. Per questo dobbiamo provare a mettere in campo cinque regole d'ingaggio nella lettura delle intercettazioni di questi giorni:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. Ignorare le abitudini sessuali di Berlusconi: non importa come fa sesso, importano le conseguenze delle sue azioni;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. Non ignorare, invece, l'assenza di coerenza tra i suoi comportamenti privati e i suoi comportamenti politici: non si può fare la battaglia culturale sul crocifisso per poi usarlo tra le tette della Minetti;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3. Mettere al centro il rapporto causa-effetto: la donna che si è prostituita ha avuto favori professionali, magari in organizzazioni pubbliche? E l'uomo che ha portato le prostitute a Berlusconi ha ottenuto appalti, consulenze, contratti, senza regolare verifica delle competenze?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4. Evitare di fare il tifo per qualcuno e aspettare la fine delle indagini: la Arcuri è passata in 36 ore da santa a 'una delle tante': non c'è modo migliore per far passare l'opinione pubblica come un branco di forcaioli celebrolesi;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;5. Chiedere, ogni giorno, al centrosinistra di mettere alla porta chiunque utilizzi i metodi dell'egemonia culturale berlusconiana per le proprie rendite di potere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Dino Amenduni&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;@valigia blu&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- riproduzione consigliata&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ehusOyLWgA8" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2116832634498642186?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.valigiablu.it/doc/522/altro-che-gossip-quelle-intercettazioni-descrivono-il-sistema-di-potere-in-italia.htm' title='Altro che gossip, quelle intercettazioni descrivono il sistema di potere in Italia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2116832634498642186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2116832634498642186&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2116832634498642186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2116832634498642186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/09/altro-che-gossip-quelle-intercettazioni.html' title='Altro che gossip, quelle intercettazioni descrivono il sistema di potere in Italia'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ehusOyLWgA8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-6237816741335540255</id><published>2011-09-09T09:40:00.003+01:00</published><updated>2011-09-09T09:40:34.489+01:00</updated><title type='text'>"La macchina del capo.."</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il vecchio zio ha in garage un’ Alfetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Bella, quella macchina: elegante, veloce, scattante, incuteva &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;-ai bei tempi- anche un certo rispetto, quellotipico della gloriosa tradizione Alfa Romeo, un mito consolidato dal dopoguerrain poi, fino alla (s)vendita al Gruppo. Non può, né vuole cambiarla:probabilmente non saprebbe neppure guidarne un’altra. E poi, per andare invacanza in Trentino….Ma, sulle strade di montagna, specie su quelle che nessunoha mai pensato di ammodernare, una manovra sbagliata, e si esce di strada: e,se la strada bordeggia un dirupo, la fine è tragica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non è una profezia dadisfattisti, ma la realtà solida. A chi giova una manovra fatta a bordo di unveicolo vecchio, alla guida uno zio un po’ svampito, ma soprattutto senzaservosterzo e servofreno,? Dispositivi obsoleti anche questi, sostituiti daESP, ABS ed altri congegni di ultima generazione, di serie su quasi tutti iveicoli, specie quelli tedeschi e francesi. Sulle vetture italiane è statoinstallato invece il sistema BCE: non si sa ancora se e come funziona, alcunisostengono che sia solo uno specchietto per allodole per indirizzare il mercato.Non si è capito bene a che serve, a chi serve e a quale sicurezza ultimavagheggi: però, senza questo a bordo, le multe sono salatissime.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Da un rapido esame con “il cuoregrondante sangue”&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;appare evidente che lavettura perda liquidi, &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ed anche il piùsprovveduto meccanico, nella peggiore officina, può diagnosticare come questiliquidi fuoriescano dal motore logorato. Ed anche se gli interni reggono beneil peso del tempo, anche gomme, sospensioni ed impianto elettrico mostrano lacorda. Nella concessionaria, quella dove si era obbligati al tagliando, ilcapoofficina aveva sentenziato pochissimi mesi fa che era tutto a posto, chequella Alfetta era uscita prima e meglio di altre macchine dalla revisione, eche non “avrebbe mai messo le mani nelle tasche” dello zio. Il meccanico difronte a casa del vecchio zio diceva che non era vero, che quella macchina erada sottoporre a costose riparazioni, le quali avrebbero comportato un notevoleesborso di denaro. Ma lo zio, povero sempliciotto, aveva eletto laconcessionaria come proprio luogo fidato per la cura dell’auto. Poco importavase, in quella officina, ci lavorassero meccanici scartati da altre officine, sel’elettrauto fino al giorno prima aveva una bancarella al mercato rionale, l’addettoai freni vendeva souvenir nella sua città d’origine, il motorista passava legiornate a pescare siluri nel Po, o il gommista non distingueva un quadro da untondo; o se il cassiere faceva di conto sulle dita. Ed in&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tanti, semplici e sempliciotti, disdegnavanola piccola officina per lasciare pacchi di denari alla megaofficinaautorizzata, tutta luci e lustrini. Soprattutto lavoratori dipendenti epensionati: in fin dei conti gli stessi circoli aziendali, ed alcuneassociazioni, avevano propagandato come “efficaci” certe convenzioni, solo inapparenza convenientissime. Poco importava se il capofficina facesse la crestasui pezzi di ricambio per andarsi a mangiare il profitto con le donnine: l’importanteera che mettesse il bollino della avvenuta revisione sul libretto dicircolazione. Anche se un timbro non garantisce contro le manovre pericolose abordo di una vettura sprovvista persino&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;delle cinture di sicurezza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Certo, magari il capofficina saràrimosso quando i clienti si renderanno conto di essere stati ingannati peranni, ma il rischio è che si lascino commuovere dal lamentìo di un altroprofeta che avanzerà la proposta di buttare anche il motore, ritenendoloinutile e superfluo. Le conseguenze le lascio solo immaginare, a chi di automobilise ne intende davvero. Buona giornata e buon viaggio, zio!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ah, dimenticavo: non credo cheserva a tanto mettere sul cruscotto quelle immagini votive di santi e madonne,anche se le hai pagate care. E l’aglio, dammi retta, è più utile con spaghetti,olio e pe&lt;/span&gt;peroncino…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-6237816741335540255?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/6237816741335540255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=6237816741335540255&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6237816741335540255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6237816741335540255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/09/la-macchina-del-capo.html' title='&quot;La macchina del capo..&quot;'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-5961211188602441442</id><published>2011-08-31T12:05:00.003+01:00</published><updated>2011-09-01T07:54:11.601+01:00</updated><title type='text'>Contromanovra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E va bene, lo Stato ha bisogno di soldi. Allora, modestamente, orizzontalmente, responsabilmente, ecco un po' di suggerimenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Lunedi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Aumento dell'IVA su tutti i generi di lusso: su richiesta della Lega, aliquota del 38% sui libri [chi li compra per leggerli sottrae tempo al lavoro], del 50% sulle opere del gruppo Editoriale "L'Espresso", ed un contributo una tantum di 1.500€ per chi detiene la parabola di Sky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Martedi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il ministro Sacconi inserisce l'aumento della tassazione sulle elemosine ai poveri: il ministro Galan invece impone un contributo straordinario di 100€ a chi dà il becchime ai piccioni di Piazza san Marco. Vengono altresi abolite le pensioni alle vedove di guerra ("&lt;i&gt;dato che non esistono le pensioni per le vedove delle missioni di pace, non vedo perchè mantenere questo previlegio&lt;/i&gt;", ha affermato il ministro La Russa) .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Mercoledì&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Viene inserita una norma fiscale, secondo la quale tutti quelli che, a seguito di sentenza di tribunale, abbiano dovuto versare somme non inferiori ai 560 milioni di € a titolo risarcimento civile a cittadini italosvizzeri, siano esentati dal pagamento dell'Irpef per i prossimi centocinquant'anni, con la possibilità di estendere il beneficio ai discendenti. Cicchitto (PDL) nega che possa trattarsi di norma ad personam.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Giovedi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il ministro Brunetta&amp;nbsp;propone di chiudere gli uffici pubblici un giorno a settimana, e di conseguenza sospendere il pagamento delle retribuzioni per quei giorni di chiusura. Favorevoli Bonanni (Cisl) ed Angeletti (UIL)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Venerdi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Emendamento della Lega: raddoppiare l'IVA sulle vetture del gruppo Fiat costruite a Pomigliano e Termini Imerese, in quanto "&lt;i&gt;costruite dai terroni&lt;/i&gt;": viceversa, dimezzarla per quelle costruite in Padania, in quanto "&lt;i&gt;l'operaio padano è più bello, sano, istruito e laborioso&lt;/i&gt;". Ipotesi che non trova riscontro negli alleati: la sottosegretaria Santanchè abolirebbe tout court la Fiat, in quanto "&lt;i&gt;le macchine del gruppo sono brutte&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Sabato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E' la volta della reintroduzione dell'ICI su orfanatrofi, cliniche oncologiche ed associazioni di volntariato non ecclesiastiche. Superbollo di 50€ per qualunque spesa nei supermercati ed ipermercati della Coop.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Domenica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Persino Iddio si riposò, ma i nostri infaticabili ministri ne sanno una più del diavolo: ecco Gelmini con la sospensione dello stipendio degli insegnanti nei mesi estivi, durante i quali le scuole non fanno lezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-5961211188602441442?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/5961211188602441442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=5961211188602441442&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5961211188602441442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5961211188602441442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/08/contromanovra.html' title='Contromanovra'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-1194304286158688020</id><published>2011-06-28T11:41:00.000+01:00</published><updated>2011-06-28T11:41:13.040+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;“E’ questa la vita reale? E’ solo fantasia questa? Intrappolato in una frana, non c’è scampo dalla realtà. Apri gli occhi, guarda in alto il cielo e vedrai: sono solo un povero ragazzo, non mi serve compassione perché sono una veloce apparizione un po’ su, un po’ giù; comunque soffi il vento, a me non importa molto, a me. Madre, ho appena ucciso un uomo, gli ho puntato la pistola sulla testa, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;premuto il grilletto, ora è morto. Mamma, la vita era appena iniziata, ma ora sono andato e l’ho buttata via, mamma, uuu, non intendevo farti piangere: se domani a quest’ora non sono tornato vai avanti, vai avanti come niente fosse. Troppo tardi, è arrivato il mio momento, mi fa rabbrividire fin nella spina dorsale, il corpo mi duole per tutto il tempo. Ciao a tutti, devo andare, devo lasciarvi e affrontare la verità (…)Non voglio morire, a volte vorrei non essere mai nato. Vedo la piccola sagoma di un uomo, Scaramouche, Scaramouche, vuoi ballare il Fandango? Tuoni e saette, che paura, Galileo, Galileo, Galileo, Galileo, Galileo, Figaro – Magnifico. &lt;br /&gt;“Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama”“E’ solo un povero ragazzo di famiglia povera, risparmiategli la vita da questa mostruosità” “Non me ne importa, volete lasciarmi andare?” “Bismillah*! No, non ti lasceremo andare – lasciatelo andare” (…) “Mamma mia, mamma mia – mamma mia lasciami andare, Belzebù ha messo da parte un diavolo per me, per me, per me. Così pensate di potermi lapidare e sputarmi in faccia, così pensi di potermi amare e lasciare morire, oh baby – non puoi farmi questo, baby, devo solo uscire – devo solo uscire da questo posto. Niente è davvero importante,chiunque può capirlo, niente è davvero importante, niente m’importa davvero, comunque soffi il vento”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;*nel nome di Allah misericordioso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;[Bohemian Rhapsody – Queen]&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;La Londra di metà anni ’70 era, musicalmente, una città strana: smarrita per sempre la rivoluzione beatlesiana, guardinga e diffidente verso quei gruppi come Stones o The Who, “americanizzati” e quindi visti ormai “alla frutta”, la mania in arrivo era il “glam”. Che avesse le forme più raffinate di Bowie &amp;amp; derivati, o la veste più popolare di personaggi come Marc Bolan &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;[coi suoi T.Rex] o Gary Glitter,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si era adagiata nella quiete di un sound “pulitino”, artisti che colpivano prima l’occhio poi la fantasia, grandi canzoni da classifica e poco più. Non a caso il grande filone del rock romantico o la furia devastante di Led Zeppelin o Deep Purple avevano maggiori riscontri [e seguaci] fuori dall’Isola. In questo scenario, arrivano tre musicisti legati dalla passione per la musica [uno di loro rinuncerà anche ad una imminente laurea in astrofisica: ma questa è un’altra storia…], trovano sulla loro strada un personaggio carismatico e poetico, che darà loro il la per una sperimentazione musicale a tutto tondo, che cattura l'ascolto e il respiro di chiunque si avvicini. Il gruppo si chiama “The Queen”: aveva pubblicato già tre&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;album rockettari, con cose buone sparse qua e là, ma nulla che apparisse sopra la media.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La svolta è del 1975: un titolo preso a prestito da un vecchio film dei Fratelli Marx, "A Night at the Opera". Molto più che un disco "importante"; è un'esplorazione a tutto tondo della Musica, quella con la M maiuscola. E’ il capolavoro di un gruppo che a soli tre anni dalla sua nascita ha trovato quel delicato equilibrio alchemico che riesce a unire personalità artistiche molto diverse ed allo stesso tempo complementari. Disco dominato dalla schiacciante ispirazione di Freddie Mercury, qui al pieno delle sue possibilità espressive, che elabora le personalità dei compagni di viaggio grazie alle quali sperimentare le commistioni sonore più stravaganti. Il disco parte con un irrequieto assolo di pianoforte che accompagna il pensiero verso un crescente caos di sirene e aride note di chitarra; al culmine del suono, tutto si ferma e inizia la prima canzone, "Death on two legs", dedicata al precedente manager del gruppo. Canzone cattiva, acida in note e testo, batteria aggressiva e “sporca”, una chitarra che suona come un lamento. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Mi succhi il sangue come una sanguisuga, infrangi la legge e predichi, mi opprimi il cervello finché fa male. Hai preso tutti i miei soldi e ne vuoi di più, vecchio mulo mal guidato con le tue regole cocciute, con i tuoi meschini amiconi che sono stupidi di prima categoria (…)Sei solo un vecchio venditore ambulante, hai trovato un nuovo giocattolo per sostituirmi? Mi puoi affrontare? Ma ora mi puoi baciare il culo, ciao ciao”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Incredibile, poco più di un minuto, la successiva "Lazing on a Sunday afternoon": quasi un brano da operetta, compresa l’intonazione lirica di Mercury. Anche visivamente, l’idea era quella di giovani (neo)dandy a spasso nella campagna inglese in bici, magari con la t-shirt sotto la giacca… Poi, il simpatico sberleffo di &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;"I'm in love with my car", scritta e cantata da Taylor: il coro a sottolineare la voce del solista, un violino che gioca a fare la chitarra elettrica, e la chitarra suonata a mo’ di violino, rumori di motore che invadono tutta la canzone; "You're my best friend", dolce dichiarazione di amicizia che suona un po’ come certi singoli della Motown. E “39”, cui è legato un mio ricordo personale, di schitarrate e tamburelli in spiaggia tra amici, un tono country, l’ideale per fare un po’ gli scemi perdendosi (invano) negli occhi di una ragazza che, diciamo così, non si poneva proprio il problema. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Si ritorna al rock con "Sweet Lady", con le schitarrate iniziali, Freddie con una voce sempre corposa, ritmo non esagerato ma stuzzicante: decisamente da riscoprire (io all’epoca la saltavo, beata incoscienza…). Poi, il tuffo nel passato, ed è subito "Seaside Rendezvous": una canzone in bianco e nero, tra tip-tap. fischiatine, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Freddie che dal vivo si esibiva con la parrucca di riccioli biondi stile Shirley Temple. Divertimento allo stato puro, e non solo per la band. Ma la sperimentazione dei Queen non lascia spazio, ecco arrivare "The Prophet's Songs": gioiellino firmato da Brian May, otto minuti di tutto, dai cori gregoriani agli inni medievali, dal rock dilatato alla riflessione mistica, dal canto a cappella all’assolo acutissimo di Mercury. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Qualunque altra band, con gli spunti buttati in questa canzone, ci avrebbe fatto un intero album. Splendida quanto trascurata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;"Love of my Life" inizia. Chiudete gli occhi, ed aprite l’anima:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pianoforte morbosamente romantico, un testo che, tra le parole e (soprattutto) il modo in cui vengono cantate, ti sega a metà, un grido di amore disperato e rimpianto, una supplica come una carezza, note di chitarra come quei pensieri che ti arrivano all’improvviso addosso e ti fermi a sorridere senza un motivo, ma ti senti meglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Terz'ultima canzone del disco, "Good Company", classica canzone alla Brian May, carina, briosa il suo giusto, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;da fischiettare in bici mentre torni a casa col pane caldo. Un attimo di relax prima del capolavoro assoluto della band, "Bohemian Rhapsody" . Di cui non parlerei: &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ogni parola aggiunta sembra uno spreco, un oltraggio, come guardare la Pietà in San Pietro dietro la vetrata dopo le martellate del pazzo. Hard rock, lirica, canto popolare, tutto concentrato nei cinque minuti che sembrano cinquanta, la sensazione di attraversare, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;come il protagonista della canzone, mondi e situazioni prima sconosciuti, carnefice e vittima di una schiera di diavoli affamati della sua anima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Per chiudere, "God Save the Queen", versione particolare, e non a caso, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dell'inno nazionale Inglese, chiude il disco, come farà con tutti i concerti del gruppo. E ti lascia il dubbio addosso:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Freddie Mercury avrebbe voluto diventare un giorno, “da grande”, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Regina d’Inghilterra, od almeno dei suoi spiriti buoni?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-1194304286158688020?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/1194304286158688020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=1194304286158688020&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1194304286158688020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1194304286158688020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/06/e-questa-la-vita-reale-e-solo-fantasia.html' title=''/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-9051108999400960888</id><published>2011-05-31T07:27:00.000+01:00</published><updated>2011-05-31T07:27:41.879+01:00</updated><title type='text'>per favore, non toccate le vecchiette!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Xb4GgOwIz_Y&amp;amp;feature=aso"&gt;YouTube - Annarella su referendum, Pisapia, situazione politica italiana ecc.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-9051108999400960888?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=Xb4GgOwIz_Y&amp;feature=aso' title='per favore, non toccate le vecchiette!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/9051108999400960888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=9051108999400960888&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/9051108999400960888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/9051108999400960888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/05/per-favore-non-toccate-le-vecchiette.html' title='per favore, non toccate le vecchiette!'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-6508056370070823672</id><published>2011-05-12T07:37:00.000+01:00</published><updated>2011-05-13T21:23:17.824+01:00</updated><title type='text'>Piccolo spazio pubblicità</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=W4tX3OBRGEY&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;YouTube - BENVENUTI A LAMPEDUSA! Esclusivo spot turistico 2011&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-6508056370070823672?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=W4tX3OBRGEY&amp;feature=player_embedded' title='Piccolo spazio pubblicità'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/6508056370070823672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=6508056370070823672&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6508056370070823672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6508056370070823672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/05/piccolo-spazio-pubblicita.html' title='Piccolo spazio pubblicità'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-8804021259932979895</id><published>2011-04-22T09:14:00.000+01:00</published><updated>2011-04-22T09:14:21.230+01:00</updated><title type='text'>Non metteremo le mani ecc.ecc. - Nuovo episodio</title><content type='html'>&lt;div&gt;Senza altri commenti (bastano quelli dei lettori di Quattroruote...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.quattroruote.it/notizie/legal/aumento-dell-ipt-un-altra-mazzata-agli-automobilisti"&gt;Aumento dell'Ipt - UN'ALTRA MAZZATA AGLI AUTOMOBILISTI - Legal - Quattroruote&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-8804021259932979895?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.quattroruote.it/notizie/legal/aumento-dell-ipt-un-altra-mazzata-agli-automobilisti' title='Non metteremo le mani ecc.ecc. - Nuovo episodio'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/8804021259932979895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=8804021259932979895&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/8804021259932979895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/8804021259932979895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/04/non-metteremo-le-mani-eccecc-nuovo.html' title='Non metteremo le mani ecc.ecc. - Nuovo episodio'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-70080177708487110</id><published>2011-04-09T11:26:00.000+01:00</published><updated>2011-04-09T11:26:06.408+01:00</updated><title type='text'>Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Intervista a J.G. Ballard &amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;di Valerio Evangelisti, tratta da “XL”, novembre 2006&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;“&lt;i&gt;La società inglese si sta ritribalizzando, è svuotata di ogni ideale, di ogni spinta sociale. Non resta che il consumismo. Ci stanno drogando con i beni di consumo e dobbiamo svegliarci&lt;/i&gt;”. J.G. Ballard su Regno a venire, il suo nuovo romanzo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"V&lt;i&gt;edo periferie che si diffondono per il pianeta, la suburbanizzazione dell’anima, vite senza senso, noia assoluta. Una specie di mondo della tv pomeridiana, quando sei mezzo addormentato... E poi, di tanto in tanto, bum! Un evento di una violenza assoluta, del tutto imprevedibile: qualcosa come un pazzo che spara in un supermercato, una bomba che esplode. È pericoloso&lt;/i&gt;".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'intera intervista:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L’incubo è già là fuori, accanto a un’autostrada dove il Metro center, uno sterminato supermarket, ha usurpato le funzioni che un tempo aveva la chiesa. Un cambiamento di sistema che ha la forza assoluta di uno tsunami. di fronte al quale nessuna resistenza sembra possibile. Ecco Regno a venire, il nuovo romanzo di James Ballard. Se nel suo Crash (1973), diventato uno scioccante film di Cronenberg, le auto dominavano anche il nostro eroe, qui elettrodomestici, computer e tv sono oggetti di culto. E nelle strade marciano, razzisti e volgari, i tifosi avvolti nell’Union Jack quali moderne SS in cerca di un leader. “&lt;i&gt;Penso che, in Inghilterra la classe operaia bianca si stia ‘ritribalizzando’&lt;/i&gt;”, spiega Ballard al telefono. “&lt;i&gt;Sì, dopo la caduta delle ideologie rivendica la sua identità tribale, la tribù inglese. E lo sport è il mezzo con cui lo fa. E può essere aggressiva, violenta. Abbiamo visto tutto questo durante la Coppa del Mondo. Oggi viviamo nella cultura dei consumi, non c’è nulla. nient’altro. In particolar modo in Inghilterra, non c’è nient’altro. Nessuno più crede nelle ideologie politiche. In generale nessuno crede. Quella inglese è una società secolare, non andiamo più in chiesa. Le chiese sono così brutte. Se fossi italiano mi farei immediatamente cattolico e bacerei la terra dove cammina il Papa perché le chiese sono belle. Qui le chiese sono brutte. Le religioni sono morte, la monarchia non è rispettabile. Ha ucciso Lady D e il popolo britannico non la perdonerà mai. Non siamo nemmeno più orgogliosi delle nostre forze armate. E la politica ovviamente è svuotata di ogni autorità o rispetto. Il Primo Ministro britannico vive di fantasie. Lo sanno tutti che vive in un mondo di sogni. Quindi non ci resta che il consumismo: andiamo a fare shopping&lt;/i&gt;”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Ma cosa pensi esattamente di Tony Blair?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;È un caso triste. Come ho detto, vive di sole fantasie. Crede alle proprie illusioni, è pazzesco, Ha portato questo paese in guerra contro l’Iraq sulla base di falsità. Ha sostenuto che Saddam aveva armi di distruzione di massa: mentre ovviamente non ne aveva. Blair ci ha portati in guerra a suon di bugie. E stato un danno enorme per la pace e la stabilità del mondo e noi ne pagheremo le conseguenze. Con il sangue, e a lungo. Il fatto che abbiamo rieletto Blair è la dimostrazione che la politica non viene presa sul serio. ci sono Legami tra le periferie di Londra di Regno a venire e L’Inghilterra di Blair? “Legami stretti, strettissimi. Le periferie di Londra sono ai margini, vicino ai grandi sistemi autostradali. Nuove città, parchi commerciali, nuovi stabilimenti industriali, aeroporti: è questa la vera Inghilterra. La vera Inghilterra non è Westminster o Buckingham Palace: questo è solo show business per i turisti. L’Inghilterra vera è qui, dove vivo io, accanto alla M25 o alla M3. Dove hanno votato Thatcher, e poi Blair”.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Nei tuoi libri c’è una società apparentemente piacevole e moderna che nasconde un tasso di violenza crescente. È un pericolo vero? E, se si, in Inghilterra o in tutto l’Occidente?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Sì, penso che sia una minaccia. Ricordo che qualche anno fa qualcuno mi chiese: come definirebbe il futuro? Io risposi: è facile, il futuro sarà noioso. Saremo tutti annoiati e quando la gente è annoiata, come i bambini che si annoiano, comincia a rompere i giocattoli. Vedo periferie che si diffondono per il pianeta, la suburbanizzazione dell’anima, vite senza senso, noia assoluta. Una specie di mondo della tv pomeridiana, quando sei mezzo addormentato... E poi, di tanto in tanto, bum! Un evento di una violenza assoluta, del tutto imprevedibile: qualcosa come un pazzo che spara in un supermercato, una bomba che esplode. È pericoloso.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;La suburbanizzazione significa che stiamo perdendo il centro delle cose o invece che il centro si è fatto televisivo? La violenza è nei media, quindi essere violenti è come essere al centro di qualcosa?&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Proprio così! Io penso che la violenza abbia un ruolo molto particolare, oggi. Il futuro ci riserverà psicopatologie. La gente è disposta a tollerare livelli di psicopatologia sempre più elevati nella vita moderna. Livelli impensabili 50 anni fa. Come questa specie di apertura verso la pornografia, il che, tra l’altro, è un bene. Mi piace. La pornografia è bene, è controcultura. Il capitalismo ha una grande inventiva, una capacità di trasformarsi con brevissimo preavviso. Se qualcosa non va e tu non vuoi comprarla, non fa niente! Inventeremo qualcosa di nuovo, riempiremo i negozi con qualche novità. Ecco, io temo che la gente — annoiata per la maggior parte del tempo e senza nulla per cui vivere, specie in Inghilterra — si lascerà andare alle psicopatologia perché sono divertenti, sono esaltanti Siamo tutti un po’ folli e ci possiamo divertire facendo matti. E li che si annida il pericolo, una specie di nuovo fascismo che sorge.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Pensi che oggi ci sia veramente la minaccia dal fascismo? Dal libro sembrerebbe di sì.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Non penso che il tipo di fascismo che sta per arrivare sia quello anni 30. Non ci saranno stivali militari, Fuhrer che strepitano, niente Sturmtruppen. Non sarà quel tipo di fascismo. Sarà un fascismo da tv, molto light, se è chiaro cosa voglio intendere. Il nostro Fùhrer non sarà come Hitler, sarà più come uno show pomeridiano. Mi pare che voi in talia abbiate tentato di avvicinarvi un po a questo modello con Berlusconi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Sì. Cosa pensi di Berlusconi?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Molti commentatori hanno detto: quando Berlusconi era primo ministro c’era un nuovo tipo di fascismo all’orizzonte, Controlla tutte quelle emittenti televisive, tutti quei quotidiani, ecc, lo non so se tutto questo sia vero, ma forse qui c’era l’inizio di qualcosa. L’uso dei mezzi di comunicazione di massa per un nuovo tipo di politica emotiva. Perché questa è la chiave di tutto: le emozioni. Blair lo ha dimostrato. Le emozioni sono sempre con noi, Non pensate mai: è un errore pensare. Usate solo le emozioni. La gente è così. Oggi i giovani uomini sono molto emotivi. E per questo che sono pericolosi. Sono pericolosi al volante, quando girano in bande, quando si ubriacano... Sono pericolosi quando la loro ragazza esce con un altro”.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Non sanno controllare le emozioni?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Esattamente&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Hai scritto libri di ogni genere, saggi di sociologia e politica, hai un ruolo importante nella Letteratura moderna, ma c’è chi ti definisce un semplice scrittore di fantascienza, ovviamente uno dei migliori. Ti disturba?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;No, in verità no. Molti anni fa scrivevo fantascienza. Ma non ho scritto fantascienza per trent’anni o forse più. Non mi vedo più come uno scrittore di fantascienza, però lo ero, e quindi la cosa non mi preoccupa.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;I tuoi primi lavori come Deserto d’acqua o Il vento dal nulla trattavano della società che ci circondava. Ma erano ambientati in un’epoca molto futura. Il Metro center invece è a pochi passi dal nostro tempo. Vediamo meno Lontano?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Sì. Non abbiamo più una visione del futuro. Molti pensano che il futuro sarà esattamente come il presente. come oggi. Da giovane, negli anni 30, mentre crescevo, tutti così come alla fine degli anni 40 e negli anni 50 — tutti avevano grande consapevolezza del futuro perché ogni cosa cambiava cosi rapidamente: gli aerei erano più veloci, le macchine erano più veloci, e poi dopo la guerra sono arrivati gli antibiotici, le armi nucleari... I Jet facevano il giro del mondo.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Il cambiamento arrivava a una velocità tale che oggi, al confronto, non c’è più alcun cambiamento. Tutto è fatto per raccogliere applausi, per così dire.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Solo microcambiamenti?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Sì, piccolissimi cambiamenti. Non sono apprezzabili. E molto strano: ci sono grandi cambiamenti, come Internet ad esempio, ma in realtà la vita nel suo assieme non è molto diversa da come lo era 10 anni fa. Non è cambiata drasticamente. Quindi penso che ci sia il rischio che a morire sia la stessa idea di futuro.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Cosa pensi della fantascienza di oggi? Può essere sovversiva come in passato?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;La fantascienza è morta il giorno in cui Armstrong ha messo piede sulla Luna, nel 1969. Penso che allora si sia messa la parola fine. Da allora molti dei sogni della fantascienza si sono avverati. I trapianti, la manipolazione genetica... Vuoi che tua figlia somigli alla Lollobrigida? Oggi è possibile.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Dobbiamo accettare la realtà di Regno a venire, o è possibile reagire? Dacci una speranza, anche piccola.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Bisogna aprire gli occhi. In Occidente stiamo correndo il rischio di marciare come sonnambuli verso un incubo, Ne abbiamo avuto un assaggio con l’11 settembre a New York. In un certo senso, l’11 settembre è stata una specie di sveglia: “Svegliati, America”, io penso che si siano svegliati, ma che siano scesi dalla parte sbagliata del letto. Hanno invaso l’Iraq, sbaglio enorme. Ma quella era una sveglia. E la guerra contro il terrorismo islamico è molto vera. In tutto il mondo, tra tante cose dobbiamo farne soprattutto una: dobbiamo svegliarci. Noi occidentali stiamo molto comodi. Viviamo in belle case, non abbiamo fame e, se ci ammaliamo, qualcuno si prende cura dì noi. Molto comodo. Dobbiamo svegliarci. Ci stanno drogando con i beni di consumo. Non siamo più in grado di badare a noi stessi e invece dobbiamo cominciare a badare a noi stessi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Ma in pratica cosa possiamo fare, smettere di consumare?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Ah, che domanda. La mia generazione ha già tentato di rispondere: ora rispondete voi, io sono troppo vecchio.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-70080177708487110?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.feltrinellieditore.it/SchedaTesti?id_testo=2114&amp;id_int=2469' title='Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/70080177708487110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=70080177708487110&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/70080177708487110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/70080177708487110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/04/il-futuro-e-morto-e-noi-siamo.html' title='Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2498470801595502035</id><published>2011-03-31T11:44:00.000+01:00</published><updated>2011-03-31T11:44:25.562+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il più amato degli ultimi 150 anni'/><title type='text'>Squadrismi?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nDOuabE_Mdk&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;YouTube - Lampedusa: minacce a chi non vuole "applaudire" Berlusconi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;"togliete i cartelli che sb è qui per salvarci il culo ... portatevi via questi cartelli che &lt;b&gt;se si incazza quello se ne va"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;"se non ve ne andate vi ammazziamo, se osate aprire quello striscione &lt;/span&gt;&lt;b&gt;vi ammazziamo come cani&lt;/b&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2498470801595502035?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=nDOuabE_Mdk&amp;feature=player_embedded' title='Squadrismi?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2498470801595502035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2498470801595502035&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2498470801595502035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2498470801595502035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/squadrismi.html' title='Squadrismi?'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-705815850023653696</id><published>2011-03-28T18:43:00.001+01:00</published><updated>2011-03-28T18:43:42.522+01:00</updated><title type='text'>Cosa succede in città</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma è assolutamente normale che un giullare delle tv di proprietà del Presidente del Consiglio chieda a gran voce ad un gruppo editoriale PRIVATO di &lt;a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2011/03/15/news_6409.shtml"&gt;sospendere la pubblicazione&lt;/a&gt; di due supplementi del quotidiano più diffuso?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ed è altrettanto normale che una parlamentare chieda ad un gruppo PRIVATO di &lt;a href="http://www.vanityfair.it/people/italia/2011/03/26/bianca-balti-alessandra-mussolini-tim-polemica"&gt;licenziare&lt;/a&gt; la modella di uno spot solo perchè ha osato esprimere un proprio libero pensiero?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E che non ci si faccia scrupolo di &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/03/28/news/finta_aquilana-14169510/?ref=HREC1-6"&gt;speculare sulle disgrazie&lt;/a&gt; del terremoto aquilano con operazioni di sciacallaggio, al punto di poter parlare con assoluta tranquillità di &lt;a href="http://www.quotidianodabruzzo.it/opinioni/editoriale/3153/-laquila-aspetta-le-scuse.html"&gt;commedia dell'orrore&lt;/a&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Insomma, chiamate l'espurgo dei pozzi neri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-705815850023653696?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/705815850023653696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=705815850023653696&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/705815850023653696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/705815850023653696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/cosa-succede-in-citta.html' title='Cosa succede in città'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2895409074443295614</id><published>2011-03-24T09:31:00.001+01:00</published><updated>2011-03-24T12:13:36.765+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo del fare'/><title type='text'>Piccoli sacrifici e grandi cialtroni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il mio Professore di Economia Politica aveva, sotto il vetro della sua scrivania in istituto, tutta una serie di fogliettini dattiloscritti, con frasi di economisti celebri. Una mi rimase impressa: recitava testualmente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;“Qualunque imbecille è capace di inventare e imporre tasse”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Era del Pantaleoni, insigne economista vissuto a cavallo dei primi del Novecento, ma, a quanto pare, strettamente di attualità, dato che nell'attuale governo non mancano nè i creativi nè gli imbecilli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Così, alla faccia del "meno tasse per tutti" e di quell'altra colossale balla ripetuta come un mantra ("non metteremo le mani nelle tasche degli italiani"), ecco che la gabella nuova è puntualmente arrivata, con la solita scusa di una “nobile causa”: la cultura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; text-align: justify;"&gt;Ieri la notizia, come l'ho letta su Corriere.it, che copincollo: &lt;i&gt;“Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto per il reintegro dei fondi destinati alla cultura: i soldi non arriveranno dall'aumento di 1 euro del biglietto del cinema, ma dall'incremento di 1-2 centesimi del prezzo della benzina. Il governo «ha rispettato gli impegni» e ha ripristinato i fondi per il Fus (Fondo unico per lo spettacolo) e ha reso strutturale il tax credit chiesto a gran voce dal mondo del cinema e dello spettacolo, ha riferito il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta: «Non ho mai avuto dubbi che l'impegno sarebbe stato rispettato. Il ministro Bondi - che poi ha rassegnato le sue dimissioni definitive, ndr - e io abbiamo rispettato l'impegno»&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Lo stesso Letta, poi, ha aggiunto una di quelle frasi che resteranno nella storia di questi anni infami: "&lt;i&gt;Un piccolo sacrificio che tutti gli italiani saranno lieti di fare&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Allora, mentre il povero Bondi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;non ha più nemmeno il coraggio di farsi vedere in giro, hanno usato la faccia serafica ed azzurrina per prenderci doppiamente in giro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Doppiamente: intanto, perchè è risaputo che un qualunque aumento dei prezzi dei carburanti incide direttamente sui consumatori, aggravando così le spese di chi è costretto ad usare un mezzo proprio per accompagnare i figli a scuola, i genitori anziani o i familiari malati a cure, visite, terapie, o per recarsi al lavoro. L'aumento delle accise, poi, ha carattere regressivo, cioè incide maggiormente sui redditi più bassi: altro che carattere progressivo e redistributivo delle imposte.....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Inoltre, l'aumento dei costi di trasporto incide pesantemente sul costo finale di beni, prodotti e servizi: e le aziende, in un momento congiunturale difficile, non potranno non riversarne il peso sugli "utilizzatori finali" &amp;nbsp;-non nel senso "à la Ghedini" del termine- , cioè noi consumatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Paradossalmente, nella sostanza è un tassa pagata anche da chi non possiede nè moto nè auto nè veicoli a motore: ma è un classico di questo governo, far credere che le cose riguardino sempre gli "altri".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Oltretutto, in un periodo in cui i prezzi del petrolio e derivati è alle stelle, aggravarlo di una ulteriore imposta è una scelta -economicamente- da cialtroni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Ma...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;C'è un ma, anche stavolta. Proprio perchè il prezzo è ballerino e confuso, 1 o 2 cent non sono facilmente avvertibili, quindi si potrà continuare ad imbrogliare gli italioti coi mantra di cui sopra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Oltretutto, il sospetto con questi è sempre in agguato, c'è da dire che non mi stupirei se, tra qualche settimana, magari scopriremo che una quota di queste entrate sarà dirottata dal FUS a finanziare la missione "umanitaria" in Libia, o a mantenere qualche altro sottosegretariato comperato in cambio di qualche voto utile a mantenre lontano dai tribunali un plurinquisito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Come ha sintetizzato ieri un intervento sul forum: "ma cosa vuoi che siano 2 centesimi in piu' o in meno. L'importante e' che il capo non finisca in galera."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Intanto, non posso non ricordare &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/economia/benzina-aumento/firmato-decreto/firmato-decreto.html"&gt;cosa succedeva tre anni fa&lt;/a&gt;: e meno male che era quello "il governo delle tasse", come ripetevano (ed insistono tuttora) i pidiellini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Cialtroni!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2895409074443295614?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2895409074443295614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2895409074443295614&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2895409074443295614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2895409074443295614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/piccoli-sacrifici-e-grandi-cialtroni.html' title='Piccoli sacrifici e grandi cialtroni'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-8247792875670973391</id><published>2011-03-22T11:41:00.003+01:00</published><updated>2011-03-22T12:05:42.987+01:00</updated><title type='text'>Balle in salsa verde</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Lampedusa è una meravigliosa isola del Mediterraneo, teatro naturale per bellissimi film (uno per tutti: "Respiro" di Crialese).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma il film di oggi è un film bruttissimo, che nessuno vorrebbe vedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Da un lato, una crescente tensione: l'arrivo di barconi carichi di immigrati, anche stanotte sono arrivate altre 290 persone, vestiti inzuppati dalla pioggia, alcuni in precarie condizioni fisiche, lasciati sulla banchina del molo, bloccati dalla popolazione dell’isola. Che è impegnata&amp;nbsp;in un braccio di ferro col governo di cui stanno facendo le spese i nordafricani appena sbarcati. Infatti, come ha spiegato il sindaco&amp;nbsp;Dino De Rubeis, il problema è legato alle tende che si trovavano a bordo del traghetto arrivato domenica mattina da Porto Empedocle: i lampedusani non le vogliono e ne hanno impedito lo sbarco.&amp;nbsp;Sono stati fatti sbarcare i tir, ma sono rimasti in porto, senza che venisse montata alcuna tenda. Con una beffa&amp;nbsp;per centinaia di migranti, destinati a passare un’altra notte all’addiaccio, ed una per i lampedusani, dato che per alcuni è scattata una denuncia per "&lt;i&gt;interruzione di servizio di pubblica utilità&lt;/i&gt;". Eppure la loro richiesta era&amp;nbsp;semplice: chiedono che non sia allestito un campo sull’isola, ma che gli immigrati vengano trasferiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dice il sindaco: "&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Il governo non rispetta la popolazione e sta mettendo in serio pericolo tutti i cittadini di Lampedusa. C&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;’è il rischio di uno scontro con le forze dell’ordine e la responsabilità è di Maroni e del prefetto Caruso. Lampedusa ha dimostrato un’accoglienza esagerata mentre il resto dell’Italia dimostra di non volere neanche un immigrato"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;eri sera c’è stata la mediazione del ministro Alfano, ha assicurato che della questione dell’isola si parlerà al Consiglio dei Ministri in programma oggi.&amp;nbsp;In ballo ci sono una zona franca per Lampedusa, riduzione delle tasse, forse dell’Iva, rimborso dei danni immagine per il turismo, una nave in rada per accogliere i migranti, nessuna tendopoli e soprattutto l’impegno a portare via da martedì 500 clandestini al giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il sindaco domenica ha anche rivolto un appello al Presidente della Repubblica affinchè intervenga nuovamente "&lt;i&gt;per sbloccare la situazione e non fare affondare l’isola. (...)&amp;nbsp;L’atteggiamento dello Stato è vergognoso: l’Italia sta consentendo che queste migliaia di immigrati vengano trattati come bestie, obbligate a dormire sotto l’acqua. Tutta l’Italia dovrebbe vergognarsi"&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma l'impressione è che dietro la vicenda ci sia un&amp;nbsp;governo che sta giocando con il fuoco e con la propria inefficienza. Infatti, quando sono arrivate le prime barche di tunisini in fuga dal loro Paese, Maroni per giorni si è rifiutato di aprire le porte del Centro di assistenza di Lampedusa, sostenendo che &lt;i&gt;"accogliere gli immigrati rappresenterebbe un segnale pericoloso che indurrebbe altri a venire in Italia"&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Cioè, meglio nasconderli distribuendoli in altri Centri: tesi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;bizzarra, tipicamente leghista, che dopo qualche giorno è stata sconfessata dallo stesso ministro, oltre che dai fatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;A quel punto si è aperto il Centro, che può accogliere 800 persone, a circa 2.000, facendo dormire la gente per terra. Adesso siamo a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;quasi 5.000 presenze, ed il governo non ha più spostato nessuno. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La motivazione ufficiale addotta è che "&lt;i&gt;non c’è posto altrove&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Eccola, l'ennesima balla: i&amp;nbsp;profughi arrivati ultimamente in Italia sono 14.000 in totale, meno della metà dei 32.000 arrivati nei primi tre mesi del 2008 (governo Prodi), prima cioè dell’accordo con Gheddafi. Allora, perchè&amp;nbsp;tre anni fa abbiamo accolto 32.000 persone senza fare tanto casino, ed adesso che sono meno della metà non ci sono più posti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Allora il dubbio è che si voglia forzare la vicenda, da un lato per dimostrare&amp;nbsp;all' Unione Europea che non riusciamo a gestire l’esodo, e che quindi se li devono prendere in carico anche altri Paesi; dall'altro, che si vogliano&amp;nbsp;sfruttare questi poveri profughi per ricreare in Italia la psicosi immigrazione, e poterla sfruttare elettoralmente a vantaggio leghista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Se in linea di principio la ripartizione degli immigrati tra i vari Stati europei ha un senso logico, perchè la Germania poco tempo fa si è dovuta fare carico da sola di ben 90.000 profughi dai paesi dell’est senza che nessun altro Stato europeo (in primis l’Italia) muovesse un dito? E "l'invasione" della Francia (che pure sul tema immigrazione gioca sporco) con 50.000 persone dalle ex colonie?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La Germania ha accolto 6 volte, la Francia 4 volte, &amp;nbsp;i profughi di cui stiamo oggi ragionando, senza starnazzare come sta facendo il governo italiano.&amp;nbsp;Maroni e compagni di merende farebbero bene a fissare un tetto di accoglienza perlomeno analogo ai 32.000 di tre anni fa, ed organizzare strutture adeguate e degne di un Paese civile, e nel&amp;nbsp;frattempo cercare una soluzione a livello europeo di comune solidarietà. C'era riuscito il ministro Amato, senza pose miracolistiche o proclami ad uso mediatico-elettorale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Altro che pattugliamenti e respingimenti con la forza, come chiedono a viva voce leghisti &amp;amp; complici di governo, altro che bloccare 5.000 esseri umani a Lampedusa e farli dormire seminudi sul molo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questa è solidarietà umana verso chi fugge dalla guerra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Poi, visto che sono al governo, i berlusleghisti facciano quello che rinfacciavano di non fare all'esecutivo di Prodi: sviluppino cioè iniziative economiche e imprenditoriali nei Paesi del Maghreb, attraverso opportuni investimenti che aiutino le nuove democrazie a decollare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Aiutarli a casa loro, come dicevano tre anni fa. Che non significa regalare 5 miliardi di euro al Colonnello libico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma....c'è un ma: l’Italia è uno Stato moroso e perennemente in ritardo nei versamenti previsti dagli accordi internazionali di cooperazione che pur abbiamo sottoscritto.&amp;nbsp;Senza dimenticare che per ottenere aiuti dalla Ue occorre anche avere quella credibilità che purtroppo il governo del “bunga bunga” non ha nel consesso internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Morale:&amp;nbsp;chi ci rimette come al solito sono i più poveri, sia quelli costretti a dormire sui moli a Lampedusa, sia i Lampedusani stessi, segati nelle proprie prospettive di vita, lavoro e reddito (l'isola vive anche di turismo, non dimentichiamolo: presentarla come l'inferno in terra, come si compiacciono più volte al giorno i tg di regime non giova..) perché l’Italia ha scordato le parole solidarietà ed efficienza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-8247792875670973391?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/8247792875670973391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=8247792875670973391&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/8247792875670973391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/8247792875670973391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/balle-in-salsa-verde_22.html' title='Balle in salsa verde'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-5808209956583851058</id><published>2011-03-18T08:48:00.000+01:00</published><updated>2011-03-18T08:48:42.911+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo del fare'/><title type='text'>Dove pasteggiano gli sciacalli?</title><content type='html'>&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Vediamo un po'...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;__________________&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/politica/notizie/201103142011-pol-rt10360-nucleare_prestigiacomo_programma_italia_non_cambia"&gt;AGI News On - NUCLEARE: PRESTIGIACOMO, PROGRAMMA ITALIA NON CAMBIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;20:11 &lt;/i&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;14 MAR 2011&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(AGI) - Bruxelles, 14 mar. - L'allarme nucleare dopo il terremoto in Giappone non cambia la politica italiana sul nucleare: lo ha ribadito a Bruxelles il ministro dell'Ambiente &lt;b&gt;Stefania Prestigiacomo&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;i&gt;"La linea italiana rispetto al programma nucleare chiaramente non cambia&lt;/i&gt;&amp;nbsp;- ha detto in una conferenza stampa in occasione del Consiglio dei 27 ministri dell'Ambiente in cui si e' affrontato anche il dramma giapponese con un'informativa - &lt;i&gt;seguiamo con sgomento e partecipazione la situazione in Giappone, senza nessuna sottovalutazione. Ma neanche si deve speculare: non era ancora finito l'effetto dello Tsunami che gia'in Italia gli antinuclearisti sfruttavano la catastrofe a fini domestici, questo e' sciacallaggio politico"&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E poi....il governo dei sondaggi ha capito che aria tira, evidentemente ha calcolato di perdere un paio di assessori alle prossime amministrative: allora, contrordine, camerati!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Infatti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/03/11/visualizza_new.html_1557155833.html"&gt;Nucleare: Prestigiacomo, e' finita&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Colloquio con ministro Tremonti, non possiamo rischiare elezioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;17 marzo&lt;/b&gt;, 19:16&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 17 MAR - "&lt;i&gt;E' finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate".&lt;/i&gt; Il ministro dell'Ambiente &lt;b&gt;Stefania Prestigiacomo&lt;/b&gt; si ferma a colloquio con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il sottosegretario Paolo Bonaiuti, e indica la strategia per l'uscita dell'Italia dal nucleare. Tremonti ascolta la collega con interesse nei corridoi di Montecitorio. "&lt;i&gt;Bisogna uscirne&lt;/i&gt; - aggiunge Prestigiacomo - &lt;i&gt;ma in modo soft. Ora non dobbiamo fare niente.&amp;nbsp;Si decide tutto tra un mese&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;_____________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Servono commenti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_28497768"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-5808209956583851058?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/5808209956583851058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=5808209956583851058&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5808209956583851058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5808209956583851058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/dove-pasteggiano-gli-sciacalli.html' title='Dove pasteggiano gli sciacalli?'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-5136075149044573175</id><published>2011-03-14T13:07:00.001+01:00</published><updated>2011-03-15T09:26:14.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='governo del fare'/><title type='text'>Chiagne (miseria) e fotte....</title><content type='html'>&lt;div style="color: #333333; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;&lt;img border="3" height="211" src="http://img692.imageshack.us/img692/4281/electionday.jpg" style="border-bottom-color: rgb(238, 238, 238); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 4px; border-left-color: rgb(238, 238, 238); border-left-style: solid; border-left-width: 4px; border-right-color: rgb(238, 238, 238); border-right-style: solid; border-right-width: 4px; border-top-color: rgb(238, 238, 238); border-top-style: solid; border-top-width: 4px; text-align: left;" width="264" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #333333; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Personalmente sarò anche prevenuto nei confronti di questo esecutivo, ma leggendo tra le righe, ed al di là dell'ottimismo di facciata, ci si accorge sempre più che il governo Berlusconi sta svuotando il [già magro] fondo destinato alle attività culturali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non si tratta più di un taglio imposto dalla crisi economica [quella che era solo "&lt;i&gt;percepita&lt;/i&gt;", "&lt;i&gt;invenzione dei giornalisti di Repubblica&lt;/i&gt;", creata dai "&lt;i&gt;menagramo della sinistra&lt;/i&gt;", ma dalla quale eravamo "&lt;i&gt;usciti prima e meglio degli altri&lt;/i&gt;"] ma di un vero e proprio &lt;u&gt;sabotaggio&lt;/u&gt; che porterà alla chiusura di enti lirici, di teatri, di musei, e persino di Cinecittà Luce, il grande e prestigioso archivio della memoria e in sostanza &amp;nbsp;della identità nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Sia la Finanziaria che il Milleproroghe hanno "tagliato", al punto che persino il latitante Bondi non ha più il coraggio di mettere il naso fuori di casa, dato che il suo incarico partitico ed il suo ruolo zerbinante gli impediscono di esternare la propria rabbiosa impotenza nei confronti del governo presieduto dal suo amico del cuore, ed in un qualunque confronto pubblico verrebbe fatto a pezzi da qualunque interlocutore [tranne forse qualche illuminato parlamentare del PD in un salotto tv preoccupato di apparire troppo burbero].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Allora, la domanda seria è: i soldi m&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;ancano davvero, o piuttosto non si vogliono trovare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perchè il grandioso conflitto di interessi di cui questo governo è espressione si ripercuote anche nelle cose apparentemente più piccole: non so se sia un ordine impartito dal Padroncino, o se appena si profila anche solo l'ipotesi di torcergli un cent scatta l'autodisciplina, ma sia alla Camera che al Senato la maggioranza ha&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;respinto tutti gli emendamenti che puntavano ad introdurre, sul modello francese, una modestissima tassa di scopo a carico dei grandi gruppi telefonici e televisivi da destinare proprio al fondo unico per lo spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 16px;"&gt;Si trattava di obbligare le emittenti televisive ad investire il 10% del fatturato (15% per l'emittente pubblica) nella produzione, programmazione ed acquisto di film, documentari e spettacoli di produzione nazionale, e di versare nel FUS una quota minima (1 o 2 € annui) per ogni abbonamento alla tv a pagamento, alla ADSL e chiavette per internet, al VoIp.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; line-height: 16px;"&gt;Non si è potuto, nè voluto fare, perchè come ha dichiarato candidamente un deputato pidiellino, che ha chiesto &lt;i&gt;ovviamente&lt;/i&gt; al giornalista del Corsera di restare anonimo, "&lt;i&gt;non vi rendete conto che c’è di mezzo anche Mediaset”&lt;/i&gt;, quasi offeso che si potesse solo pensare di bestemmiare nel Tempio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Poi, si sa che anche la Cultura, lo Spettacolo e lo Sport, come del resto la Scuola pubblica, è in mano a quelle "&lt;i&gt;èlite di merda della sinistra&lt;/i&gt;", che si permette di dissentire o peggio ancora dissociarsi dal Sommo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Si è preferito maggiorare di 1€ il biglietto del cinema (esclusi quelli parrocchiali, toh..) che già di suo soffriva di emorragia di spettatori, complice anche la crisi di cui sopra. Non, magari, una addizionale sulle tasse di soggiorno degli yacht, o sul bollo delle vetture sopra i 2500 cc. , no: ce la si prende con il tartassato cinema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Allora, si penserà, se non entrano soldi tagliamo gli sperperi: ma il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;governo, nel tentativo di oscurare i quesiti sull’acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento, e p&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;er evitare che i quesiti referendari possano raggiungere il quorum, rivelandosi così una sconfitta per la maggioranza ed i suoi interessi,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;ha invece deciso di sdoppiare gli appuntamenti elettorali (a maggio ci sono le amministrative in molti comuni) con un aggravio dei costi pari ad oltre 300 milioni di euro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Soldi con cui si potrebbe finanziare per intero il fondo per lo Spettacolo, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;per la cultura, e magari resterebbe anche qualcosa da investire nelle biblioteche pubbliche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Fingono di piangere miseria, ma sputtanano soldi solo nel loro interesse, Lega in prima fila. Avete mai sentito un ministro leghista parlare di Cultura?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questa è la loro moralità, il loro "fare".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-5136075149044573175?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/5136075149044573175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=5136075149044573175&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5136075149044573175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5136075149044573175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/chiagne-miseria-e-fotte.html' title='Chiagne (miseria) e fotte....'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-3867946796921475095</id><published>2011-03-09T10:46:00.001+01:00</published><updated>2011-03-09T10:47:30.626+01:00</updated><title type='text'>Se no i xe mati..........</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=110591"&gt;FERMATO, MOSTRA PATENTE SECESSIONISTA: DENUNCIATO - Leggo&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"PADOVA - Supera un'auto in modo non regolamentare e quando i Carabinieri di Campodarsego gli contestano la multa esibisce una carta di circolazione veneta anzichè italiana, con tanto di timbri dell'Onu, ottenuta nella sua qualità di presidente dello «Stato di Padova della Repubblica veneta». Per tutta risposta i militari, come riportano i giornali locali, portano Gabriele De Pieri, 43 anni, in caserma, per contestargli una serie di verbali di multa, oltre a una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. «Ho esibito la nuova patente veneta - racconta l'uomo - non valida, dicono. Ma io ribatto che a casa nostra è validissima e che qui loro non hanno sovranità». De Pieri è talmente convinto della sua tesi da aver fatto verbalizzare ai Carabinieri di dichiararsi «cittadino del popolo veneto e titolare di sovranità originaria» e in quanto tale non asservito «all'autorità dello Stato italiano». I verbali di multa sono stati scritti, ovviamente, in italiano, lingua che il venetista dichiara di non saper leggere e per questo di aver richiesto una traduzione in veneto. Anche per questo De Pieri annuncia di volersi rivolgere alla Corte Europea dei diritti umani."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;______________&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_08/armi-bossi-aiuti-gheddafi_1e6c3928-49b1-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml"&gt;Bossi: «Chiesti aiuti a Gheddafi per Padania libera? Noi le armi le abbiamo» - Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px;"&gt;:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px;"&gt;"MILANO - Chiesti aiuti a Gheddafi per creare la Padania? «Ma vi pare. Per fortuna abbiamo tantissimi uomini e le armi si fanno in Lombardia». La risposta di Umberto Bossi a un cronista che chiedeva un commento alle parole che il rais libico avrebbe pronunciato durante un'intervista a una tv francese - il leader leghista gli avrebbe in passato chiesto aiuto per la secessione della Padania - scatena una polemica politica. Gheddafi, ha aggiunto il capo della Lega Nord, «è un gatto che sta affogando e si arrampica sui vetri. La storia dimostra che chi spara sulla sua gente finisce male. Ricordate il re Umberto I ucciso a Monza»."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;_______________&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questi, i fatti [&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;specifico: nel senso di avvenimenti, non particpio passare del verbo "farsi"&lt;/span&gt;].&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Che dire? Rimango basito: da un lato, il primo tipo mi starebbe anche simpatico, me lo immagino alla Festa della birra con l'elmo cornuto e le preghiere al dio Odino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ed il Senatur ci ha abituato a queste sparate, è il suo popolo che lo segue in queste fandonie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma dall'altro, non posso ricordare che anche la Lega, agli inizi, sembrava un fenomeno da baraccone: ma dopo vent'anni, di cui molti passati al governo, mi sembra un&amp;nbsp;tumore che sta oramai andando in metastasi, portandosi dietro le misere sorti della mia Nazione. Oltretutto,&amp;nbsp;producendo questi somari raglianti sparsi un po' in qua e la, o disseminando trote in acquarii ben nutrienti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Però, quasi quasi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Si, mi faccio una&amp;nbsp;repubblica di casa mia,&amp;nbsp;e quando arrivano le bollette delle utenze o scadono le rate del condominio mi rifiuto di pagarle, e mi rivolgo alle Nazioni Unite: e se va male, mi faccio prestare uno "sciopo".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="font-family: 'Times New Roman'; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Times New Roman'; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;PS: a proposito del Trota....ennesimo figurone...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/xNST8Dk9Lz8/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xNST8Dk9Lz8&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/xNST8Dk9Lz8&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-3867946796921475095?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.leggo.it/articolo.php?id=110591' title='Se no i xe mati..........'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/3867946796921475095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=3867946796921475095&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/3867946796921475095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/3867946796921475095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/03/se-no-i-xe-mati.html' title='Se no i xe mati..........'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-8656532722731359825</id><published>2011-02-25T10:53:00.001+01:00</published><updated>2011-02-25T10:56:41.706+01:00</updated><title type='text'>Era meglio morire da piccoli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E va bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dopo aver parlato della mia impossibilità a &lt;a href="http://velenoamaro.blogspot.com/2011/02/je-so-pazzo.html"&gt;reggere una eventuale campagna elettorale&lt;/a&gt;&amp;nbsp;mi sono buttato a leggere un po' di forum, gruppi di discussione et similia. In particolare, dopo aver tenuto d'occhio per un po' la versione on-line del "&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/"&gt;Rotolo&lt;/a&gt;" di proprietà di famiglia, quello diretto da Nosferatu in persona, sono arrivato alla conclusione che è meglio essere di destra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Almeno, leggendo notizie (è un eufemismo) e commenti (altro eufemismo), possiamo ricostruire questa semplice regola matematica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Vediamo un po'.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Primo teorema, tramandato ai posteri come legge di SSallustri:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"&lt;i&gt;se non sei sempre d'accordo con Berlusconi sei comunista&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Gli elementi a supporto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Se sei di sinistra:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- non puoi guadagnare troppo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- non puoi rubare nemmeno 10 €;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- non puoi evadere il fisco;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- devi essere moralmente integerrimo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- devi essere assolutamente eterosessuale, meglio se all'interno della famiglia. Se trent'anni fa hai sbaciucchiato un essere dell'altro sesso a sua volta comunista sarai infettato a vita, come per le punture dei calabroni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- devi&amp;nbsp;ospitare 30 extracomunitari a casa tua e fargli trombare tua moglie e le tue figlie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Invece, sempre secondo la legge di SSalustri, l'uomo vero non può che essere di destra, dato che in questa nobile veste:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- puoi fare quel cazzo che ti pare;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- puoi&amp;nbsp;rubare;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- puoi&amp;nbsp;evadere tasse e contributi;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- puoi essere orgoglioso di avere figlie un po' zoccole;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- ammirare sfegatatamente la gnocca;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- andare a puttane ma picchiare tua moglie se ti tradisce;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&amp;nbsp;guadagnare cifre altissime per una apparizione in TV;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;-&amp;nbsp;picchiare negri, zingari e froci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Se sei di sinistra e, putacaso, hai dimenticato di pagare una bolletta del pattume, sei un farabutto della peggior specie; viceversa, se sei di destra, puoi incitare tranquillamente a non pagare il canone della tv: quando ti arriverà la cartella esattoriale, titolo esecutivo, potrai sempre dire di essere vittima della casta delle toghe rosse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Insomma, se sei di sinistra è meglio morire da piccolo, altrochè complicarsi la vita e sciuparsi l'esistenza con pensieri terzomondisti: il mondo è pieno di belle gnocche e bei maschietti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E ricorda: se un uomo in bicicletta incontra un uomo in Suv, l'uomo in bicicletta è un uomo morto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-8656532722731359825?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/8656532722731359825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=8656532722731359825&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/8656532722731359825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/8656532722731359825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/02/era-meglio-morire-da-piccoli.html' title='Era meglio morire da piccoli'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-1511523781905679471</id><published>2011-02-24T12:48:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T12:48:39.667+01:00</updated><title type='text'>Non metteremo le mani ecc.ecc.</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="post-1184 post type-post hentry category-antiusura category-diritto-bancario-e-finanziario tag-banche tag-correntisti tag-emendamento tag-miliardi tag-milleproroghe tag-prescrizione" id="post-1184" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: url(http://legale.guidaconsumatore.com/wp-content/themes/fusion-legale/images/div-h2.gif); background-origin: initial; background-position: 0% 8px; background-repeat: repeat no-repeat; display: block; margin-bottom: 2.8em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0.6em; position: relative;"&gt;&lt;div class="entry" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="postbody entry clearfix" style="clear: left; display: block; font-family: Arial; font-size: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; min-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’emendamento al Milleproroghe (comma 9 dell’art. 2, quinquies) rischia di sottrarre oltre&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;30 miliardi di euro alle famiglie ed imprese italiane.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché? Facciamo il punto della situazione.&lt;/div&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La Cassazione&lt;/strong&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;a Sezioni Unite&lt;/strong&gt;, solamente due mesi fa, con la sentenza&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;n. 24418 del 2.12.10&lt;/strong&gt;, ha sancito definitivamente il diritto dei correntisti a farsi restituire tutte le somme illegittimamente addebitate dalle banche su conti correnti con la capitalizzazione trimestrale degli interessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo anni di dura lotta nelle aule dei Tribunali, finalmente una decisione volta a consolidare un principio favorevole alle vittime dell’anatocismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Suprema Corte di Cassazione, infatti, in relazione alla&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;prescrizione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;del diritto di vedersi restituire le somme illegittimamente addebitate dalle banche (&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;art. 2935 -&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Decorrenza della prescrizione-La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere) ha statuito che essa debba partire&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;dalla chiusura del rapporto&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;e non dalla data della singola annotazione a debito sul conto, riaffermando il divieto assoluto dell’anatocismo trimestrale e annuale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Applicando tale principio vi sarebbe la certezza della restituzione degli indebiti, quantificati da apposite perizie, avverso una prassi illegale, vietata dall’art. 1283 del Codice Civile, che inibiva la capitalizzazione trimestrale degli interessi praticati dalle banche.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordiamo che, lo scorso 5 febbraio, in occasione della Convention Nazionale del&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Forum Antiusura Bancaria,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;era presente l’on&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rocco Crimi&lt;/strong&gt;, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché il Presidente&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che, telefonicamente, aveva confermato all’on.&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Domenico Scilipoti&lt;/strong&gt;, presidente del Forum, l’impegno del Governo a valutare con estrema attenzione l’opportunità di istituire un dipartimento per la ricognizione delle criticità bancarie al fine di tutelare i cittadini e le imprese vessate dalle banche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con un progetto estremamente elaborato e favorevole anche allo Stato (&lt;a href="http://portale.sosutenti.info/downloads/comunicati-stampa/sintesi-dipartimento-per-le-criticita-bancarie/dowmload.html" style="color: #2d83d5; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;SINTESI DIPARTIMENTO PER LE CRITICITA’ BANCARIE&lt;/a&gt;) si è proposto di restituire circa 50 miliardi a tutte le vittime dei molti illeciti bancari, con rate annuali, per 10 anni a carico delle Banche. Di questi, ben 20 miliardi sarebbero però rimasti nelle casse della Finanza Pubblica, a copertura del Debito Pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma oggi accade l’incredibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l’emendamento al Milleproroghe, nelle disposizioni concernenti il sistema bancario, all’art 2 quinquies, dopo aver espunto il punto 10 che voleva modificare l’art. 644 del codice penale, aumentando i tassi soglia previsti dalle legge antiusura, il Governo ha inserito nel maxiemendamento, un punto 9, in ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente con l’art. 2935 del codice civile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tale punto procede ad&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;un’interpretazione autentica dell’art. 2935 c.c.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Questa interpretazione autentica della legge sconfessa completamente la decisione, ben più qualificata della Suprema Corte di Cassazione, con la drammatica conseguenza che i correntisti perderebbero le migliaia di cause già avviate e certe nella vittoria.&lt;/div&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Con tale emendamento si deruberebbero le aziende di oltre 30 miliardi di euro&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;introducendo la prescrizione decennale nella rivendicazione degli indebiti bancari, mandando così al macero milioni di cause e regolarizzando illegittimi interessi e commissioni derubate dalle Banche a valere su contratti nulli e addebiti fasulli effettuati da oltre dieci anni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le conseguenze sarebbero disastrose.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Se quelle cause saranno perse, le aziende saranno costrette a pagare tutte le spese di giudizio, oltre che debiti illegittimi alle banche con la conseguenza che, con la crisi in atto, rischiano il fallimento per mancanza di liquidità.&amp;nbsp;Col Milleproroghe, infatti, le imprese ottengono la concessione di 6 mesi di moratoria sulle rate dei debiti verso le Banche, per l’equivalente di 56 miliardi di euro, mentre allo stesso tempo concedono la “&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;COMPLETA PRESCRIZIONE&lt;/strong&gt;” DEI LORO 50 miliardi, e oltre, di maltolto anatocistico e di interessi illegittimi delle Banche, attraverso il predetto&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;art. 2 quinquies&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;comma 9°&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;E’ l’equivalente di un formidabile “Colpo di Stato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Molte voci si sono levate: il Presidente del Forum Anti Usura Bancaria, on Domenico Scilipoti, minaccia di non votare la fiducia al Governo Berlusconi sul decreto «milleproroghe». Il deputato che ha salvato il presidente del Consiglio il 14 dicembre scorso, lasciando l’Idv per approdare alla maggioranza tra i «Responsabili», adesso potrebbe mettere a rischio la tenuta dell’esecutivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;«&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;All’interno del decreto milleproroghe – spiega Scilipoti – è stato inserito all’articolo 2 quinquies un emendamento che è stato votato al Senato e comporterebbe dei danni irreversibili per i cittadini. In pratica si interviene con una nuova norma interpretativa in merito alle operazioni bancarie regolate in conto corrente dall’art. 2935 del codice civile, riducendo di fatto i termini di prescrizione a favore delle sole banche e contro i diritti che possono essere fatti valere dagli utenti nei confronti degli istituti per i rapporti creditizi in conto corrente&lt;/em&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Nel testo votato dal Senato e che arriverà alla Camera «blindato», la situazione di vantaggio che i clienti avevano maturato nei confronti delle banche per effetto della sentenza 24418 del 2010 della Sezione Unite della Cassazione – secondo cui il termine di prescrizione di dieci anni per la richiesta della restituzione degli interessi pagati in più dovevano ritenersi decorrenti dalla chiusura del conto corrente – si sancisce, invece, che la prescrizione inizia a decorrere dall’annotazione degli interessi.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;In poche parole il correntista non potrà più chiedere la restituzione degli interessi versati alla banca. Questo provvedimento favorirebbe le banche per 30 miliardi di euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Scilipoti, quindi, annuncia: «&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Se la norma non sarà corretta in favore della tutela dei cittadini non voterò la fiducia sul milleproroghe. Avevo presentato un emendamento ma mi è già stato detto che non potrà passare in quanto il testo alla Camera è blindato con la fiducia. Ma se non sarà fatto niente non appoggerò la maggioranza in questa situazione e inviterò il mio gruppo a non votare la fiducia. Il Parlamento deve tutelare i cittadini e non le banche. E non può infischiarsene del codice civile approvando una norma interpretativa che di fatto lo modifica in danno degli utenti. È un fatto gravissimo e, nel caso in cui non troverò riscontri, al momento del voto presenterò una questione di pregiudiziale di incostituzionalità della norma perché va contro il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge&lt;/em&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Armando Miele&lt;/strong&gt;, referente dell’AFAP, invita gli italiani ad inviare mail di protesta al Ministro Tremonti (&lt;a href="http://www.giuliotremonti.it/email/" style="color: #2d83d5; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline;"&gt;http://www.giuliotremonti.it/email/&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;SOS Utenti, (&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.sosutenti.net/" style="color: #2d83d5; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline;"&gt;www.sosutenti.net&lt;/a&gt;) denuncia indignata tale manovra, rilevando l’assenza più totale delle altre Associazioni dei Consumatori e degli Utenti, nonché dei media. E sta programmando una manifestazione a Roma di tutti gli imprenditori e cittadini, accompagnati dai professionisti e difensori.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Anche l’&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;AIGA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha proposto lo stralcio dell’emendamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Io mi permetto di dire quanto segue.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Si parla di decreti salva-banche, per salvaguardare il sistema bancario. Mi sembra che il sistema creditizio venga agevolato, compiacendo banchieri molto vicini ai nostri politici, bistrattando e riducendo sul lastrico milioni di correntisti traditi dal sistema.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Le aziende e le famiglie italiane sono i veri pilastri del sistema economico del nostro paese e tale compressione dei loro diritti è&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;PALESEMENTE&lt;/strong&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;lesiva dell’art. 3, comma 1°, della Costituzione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;sull’eguaglianza di tutti i soggetti di fronte alla legge.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-style: normal; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Articolo scritto da&amp;nbsp;&lt;a href="http://legale.guidaconsumatore.com/00author/maryco/" style="color: #2d83d5; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline;" title="Articoli di Avv. Mary Corsi "&gt;Avv. Mary Corsi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il 21 febbraio 2011&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 18px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post-extra-content" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;ul class="secondary-tabs" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: url(http://legale.guidaconsumatore.com/wp-content/themes/fusion-legale/images/mtab-bg.png); background-origin: initial; background-position: 0% 100%; background-repeat: repeat no-repeat; font-size: 14px; height: 35px; left: 0px; line-height: normal; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; 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padding-left: 6px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://legale.guidaconsumatore.com/wp-content/themes/fusion-legale/images/mtab-right.png); background-origin: initial; background-position: 100% 0px; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: #ed2124; display: block; float: none; height: 35px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 6px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-1511523781905679471?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/1511523781905679471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=1511523781905679471&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1511523781905679471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1511523781905679471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/02/non-metteremo-le-mani-eccecc.html' title='Non metteremo le mani ecc.ecc.'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-7933250175838206438</id><published>2011-02-22T11:08:00.001+01:00</published><updated>2011-02-22T11:08:46.721+01:00</updated><title type='text'>Confetture &amp; Congetture</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Un proverbio francese recita: "La cultura è come la confettura, meno ne hai e più la spalmi". &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Se sostituiamo la parola cultura con professionalità (e relativo corollario, la cd. “meritocrazia”), ottenendo quindi una frase come "La professionalità è come la confettura, meno ne hai e più la spalmi", forse abbiamo la risposta al perchè di tutta questa mania di ristrutturazione che attualmente invade i discorsi della nostra classe dirigente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non è una novità: è una storia già vista, nel corso del tempo, ogni tanto qualcuno tira fuori la parolina magica che va bene dovunque e comunque. Spesso per coprire o nascondere lo stato (pietoso) delle cose. Sto &amp;nbsp;leggendo “Occidente estremo” di Federico Rampini, &amp;nbsp;che fra l'altro illustra efficacemente come negli USA ci sia una perdita di professionalità a causa di flessibilità e precarietà del lavoro. Ne comincia a parlare partendo da chi ti aggiusta la macchinetta del caffè, passando per gli idraulici, i call center, fino ai broker di Wall Street che, secondo lui, ha fatto il botto anche per mancanza di professionalità definite e stabili (fermo restando che i manager delle banche fallite stanno ancora lì quasi tutti al loro posto). E ne parla a proposito di "declino" americano, e di conseguenza di tutto l’Occidente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Io ho sempre avuto la sensazione, peraltro avvalorata dai fatti, che dalle nostre parti arriviamo sempre in ritardo, americanini di seconda mano, e finiamo per copiare gli USA di vent'anni prima: proprio adesso che negli States &amp;nbsp;sono già a cercare di capire dove hanno sbagliato o, quantomeno, a cambiare/correggere rotta. Per carità, mica tutti.... E però non è solo qualche "sinistro" nostrano che parla di "declino americano" e del "modello occidentale" con annessi e connessi: la stessa destra liberal americana mette sul piatto della bilancia una severa autocritica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Spalmare la professionalità vuol dire tante, troppe cose. L'accezione in cui io la sento usata, dalle mie parti (alias, lavoro nella Pubblica Amministrazione) &amp;nbsp;è più o meno riassumibile in una frase del tipo: "Tutti devono saper fare tutto o quasi tutto, perchè tanto poi al limite c’è il computer ti fa risparmiare tante cose di poco conto". Concetto &amp;nbsp;che proprio non mi convince. Brutalizzando, mi sembra come dire "risparmiamoci di studiare l’algebra, tanto poi i conti li fa la calcolatrice". Come se i dati dovesse immetterli qualcun altro. Senza capire i meccanismi che portano alla costruzione del pensiero logico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;In realtà, l’imporre la cultura del lavoro "deprofessionalizzato" consente:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&amp;nbsp;- di velocizzare, stile Fiat di Marchionne, anche se non si valuta la qualità del prodotto finito;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- di retribuire di meno (se tutti sanno fare tutto, non c’è bisogno di “premiare” il singolo che si impegni maggiormente) ;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;- di appaltare a pezzi al miglior offerente (penso a quello che è successo con la ex &amp;nbsp;monopolista compagnia telefonica italiana, a quella aerea, od ancora al modello Marchionne).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Diventa quindi inevitabile avere, come simbolo dell’epoca, i call center coi loro operai in camicia bianca sottopagati e non tutelati. Che poi qualcuno si autonomini “servizio di qualità” (o, meglio ancora, “quality center”, fa tanto figo…..) a fronte di una offerta scarsa, salta evidente appena ci si sbatta la faccia contro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ieri, a causa di un problema con la rete telefonica di casa, ho dovuto appunto contattare quello della sopra citata compagnia. Una volta armatomi di cellulare e superato lo sbarramento dei dieci squilli a vuoto, mi si è aperta una sequenza più o meno del genere:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"&lt;i&gt;Digiti 1. Digiti 2, poi 3, 6, 5..... "Vecchia Romagna".... attenda in linea...."Vecchia Romagna".... attenda in linea...."Vecchia Romagna".... attenda in linea...."Vecchia Romagna".... attenda in linea...."Vecchia Romagna".... attenda in linea....Pronto? Sono Toni, como posso esserle utile?&lt;/i&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"Buongiorno. Guardi, il mio problema è che sulla mia linea telefonica l’adsl funziona, mentre il telefono resta muto. Si può fare una verifica, o al limite un reset della linea?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"&lt;i&gt;Ah, si ...sì, ah, ehmmmm ....momento, le passo....sì,&amp;nbsp; l'operatore... e abbia pazienza".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Venti minuti &amp;nbsp;di "Vecchia Romagna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;"&lt;i&gt;Attenda in linea, attenda in linea, attenda in linea, attenda in linea, attenda in linea, attenda in linea......"&lt;br /&gt;Tu-tu-tu-tu...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Com’erano, allora, poco professionali, ai bei tempi in cui chiamavi il 182, raccontavi il tuo problema e dopo mezz’ora vedevi una sgallonatissima Panda sotto casa ed i tecnici che ti bussavano per dirti di provare……….&lt;br /&gt;Confettura che grondava, e chi se ne importa se poi ti sporcavi la maglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-7933250175838206438?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/7933250175838206438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=7933250175838206438&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/7933250175838206438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/7933250175838206438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/02/confetture-congetture.html' title='Confetture &amp; Congetture'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-5921904629277759769</id><published>2011-02-10T10:10:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T13:59:06.389+01:00</updated><title type='text'>Je so pazzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Davvero, solo l'idea di una prossima campagna elettorale, in queste condizioni, non la reggo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Io davvero non ce la faccio più e non credo di poter sopportare anche una campagna di ritorno e "di riscossa" da parte di questo individuo che si è autoproclamato PdC.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Onestamente, non me ne frega nulla se una disgraziata che si sceglie un nome d'arte come "ruby rubacuori" (!!!) fosse minorenne o no, potevano anche essere tutte trentenni o novantenni, poco cambia: so solo che mi piacerebbe avere al governo un &lt;b&gt;amministratore capace di governare,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e non una specie di Caligola dedito alle orge. Ma mi rompe, letteralmente, la sostanza dei fatti: cioè&amp;nbsp;il dover &amp;nbsp;lavorare, pagare le tasse ed avere servizi di pessima qualità a costi sempre più elevati, e contemporaneamente leggere ogni giorno di amministratori (grandi e piccoli) che tra una ruberia e l'altra passano il loro tempo in centri massaggi sulla Salaria, orgette chi con escort chi con trans, ma quasi sempre condite da polverine, pasticche o pompette, mentre io sono qui che lavoro e cerco le offerte speciali nei supermercati, mi arrovello e mi arrabatto per pagare bollette e fatture a stipendio bloccato per i prossimi tre anni mentre questi farabutti distribuiscono buste di migliaia di euro a sciami di puttanelle. Salvo poi ritrovarne alcune di queste, ben retribuite a vita da noi tutti, in prestigiosi ruoli istituzionali, a decidere inconsciamente della mia esistenza, con nessuna altra competenza se non quelle che ne hanno garantito elezione o nomina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non ce la faccio più a sentire i tg che parlano (o più spesso omettono) di questa roba da fine impero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non reggo più il mantra che rende inguardabile ogni trasmissione in cui ci sia una/uno a libro paga che ripete il solito mantra dell'accanimento giudiziario, che snocciola numeri a pappagallo, che difende l'indifendibile, a costo di fare magre figure come quelle che tempestano lo schermo, ma che hanno l'effetto, devastante, di insinuare il dubbio. Insomma, alla Pino Daniele, "&lt;i&gt;Je so' pazzo, je so' pazzo&amp;nbsp;nun ce scassate 'o cazzo!&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;i&gt;Aggiornamento delle 14&lt;/i&gt;: &lt;s&gt;il maestro di sci&lt;/s&gt; il Ministro degli esteri Frattini "minaccia" di portare il caso a Strasburgo, alla Corte Europea dei diritti dell'uomo: alias, i documenti della Procura di Milano tradotti in 4 lingue e resi ancor più pubblici. Ergo, consultabili a livello internazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Chi sputtana chi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-5921904629277759769?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/5921904629277759769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=5921904629277759769&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5921904629277759769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5921904629277759769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/02/je-so-pazzo.html' title='Je so pazzo'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-7833317592256759888</id><published>2011-02-02T14:24:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T14:24:44.786+01:00</updated><title type='text'>Considerazioni...</title><content type='html'>&lt;div class="smallfont" style="font: normal normal normal 11px/normal verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;E' uno sfogo personalissimo, questo parlarne qui.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="smallfont" style="font: normal normal normal 11px/normal verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Premessa: quando nel '75 cominciai, al liceo, ad occuparmi di politica, istintivamente il mio pensiero era "di sinistra" per tutta una serie di ragioni. Da neodiciottenne, chiamato per la prima volta alle urne, fu sufficiente guardarmi in giro per capire che la logica destrorsa della mia famiglia era sbagliata. E' vero, c'erano i conflitti di classe, ma non riuscivo a capire come una famiglia di ceto medio, padre "quadro" nella industria, madre casalinga, potesse essere apertamente di destra, appena appena paludata di "voto utile" alla DC contro il Comunismo. Facendo così il gioco delle famiglie davvero abbienti, di quelle che già allora aveva casa in città, in campagna, al mare; dove non c'erano problemi a comperare auto, mobili, vestiti, moto per i figli, vacanze milionarie in luoghi esotici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="smallfont" style="font: normal normal normal 11px/normal verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;Ecco, oggi mi trovo a ripensarci e a trovarmi, nonostante le porcherie che ogni tanto emergono sulla scia del perpetuo duello D'Alema-Veltroni, ad appoggiare il "mio" PD, e di conseguenza ad eesere critico verso&amp;nbsp;chi attacca pretestuosamente quello che, lo si voglia o no, è il maggior partito d'opposizione: attacchi che finiscono per perpetuare&amp;nbsp;questa tragica situazione dell'Italia di oggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="smallfont" style="font: normal normal normal 11px/normal verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif; font-size: small;"&gt;A chiunque, sia esso&amp;nbsp;di destra o di sinistra, astensionista, grillino, elettore o potenziale elettore del Pd, o anche chi si spaccia per tale in malafede, una considerazione pacata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="post_message_27965434"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Un'alternativa a questa situazione vergognosa per questo paese che, con l'asse pidueleghista al potere, state contribuendo ad alimentare, è possibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dati alla mano, nelle regioni d'Italia in cui si vive meglio capita che, ogni tanto, la classe dirigente di sinistra-centrosinistra non sia all'altezza, come per qualsiasi istituzione umana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In alcuni di quei Comuni l'asse PDL-Lega (e prima un certo democristianesimo) praticamente è storicamente minoranza (da qui l'alta qualità della vita). Anzi, spesso succede che alle elezioni locali si&amp;nbsp;formino due gruppi di sinistra, ed il peggiore viene cacciato a pedate. A volte nascono nuovi partiti o liste civiche, a volte la coalizione si spacca e una parte viene esclusa, a volte un partito minore prende il posto della maggioranza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' normale, così le cose funzionano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, finchè gli elettori manterranno al potere il pidueleghismo, intorno al 40-50 per cento dei voti, non se ne esce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlo per utopie, conoscendo i miei concittadini: comunque la si veda, sarebbe l'unica via d'uscita per questo Paese.&amp;nbsp;Deve essere prima eliminato questo cancro inaccettabile in qualunque paese occidentale, con la collaborazione di tutti: destri veri, come quelli che hanno seguito Fini dopo la cacciata dal Regno, leghisti pentiti (che non ricadano in sbagli simili, però), centro e sinistri. Dopo, solo dopo, &amp;nbsp;potrà nascere un centrodestra degno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si potrà eleggere ora l'uno, ora l'altro, in una competizione al rialzo (alla ricerca della stima dei cittadini) e non al ribasso (alla ricerca di clientele, favori, amicizie, raccomandazioni, poteri opachi e organizzazioni malavitose nei limiti del concesso dall'elettorato).&amp;nbsp;Se non nascerà un centrodestra degno, avrà comunque spazio un nuovo partito di centrosinistra migliore, ed io sono il primo ad auspicarlo. Non a caso, l'idea originale dell'Ulivo di Prodi &amp;nbsp;-che ha vinto due volte su due- era la via da seguire: se, alla caduta del Prodi Uno, nel '98, si fosse andati subito alle urne, oggi il presidente del Milan sarebbe un agiato pensionato in qualche isola caraibica, Bossi potrebbe curarsi in qualche clinica svizzera, e soprattutto le condizioni generali degli Italiani sarebbero migliori, moralmente e forse anche materialmente, questo non me lo toglie nessuno dalla mente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma se sarà perpetuato questo stato di cose, quello cioè di chi vuol rieleggere quelli che in dieci anni non hanno combinato nulla di buono, davvero non se ne esce più.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-7833317592256759888?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/7833317592256759888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=7833317592256759888&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/7833317592256759888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/7833317592256759888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/02/considerazioni.html' title='Considerazioni...'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-1287530141723099853</id><published>2011-01-31T14:20:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T14:20:11.142+01:00</updated><title type='text'>Never ever</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;27.09.1988 - Non ho mai pagato la quota di iscrizione alla P2.&lt;br /&gt;13.09.1993 - Non ho mai detto che fonderò un partito, il mio partito non ci sarà mai.&lt;br /&gt;20.10.1993 - Non ho mai usato i miei mezzi mediatici per aggredire un concorrente.&lt;br /&gt;01.11.1993 - Non ho mai promesso, offerto o pagato tangenti a chicchessia, lo giuro.&lt;br /&gt;11.01.1994 - Non ho mai interferito con la linea del Giornale.&lt;br /&gt;07.04.1994 - Non ho mai parlato a vuoto in vita mia, la mia vita lo dimostra.&lt;br /&gt;16.05.1994 - Non ho mai messo in discussione l'indipendenza dei magistrati.&lt;br /&gt;30.05.1994 - Non mi occuperò mai di questioni televisive.&lt;br /&gt;08.06.1994 - Non ho mai auspicato una Rai filogovernativa, io la voglio indipendente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;09.06.1994 - Non ho mai nepure fatto spostare una pianta, in Rai.&lt;br /&gt;16.06.1994 - Non ho mai promesso di vendere le mie emittenti.&lt;br /&gt;23.06.1994 - Non ho mai pronunciato la parola Condono.&lt;br /&gt;15.10.1994 - Non ho mai mancato un traguardo.&lt;br /&gt;28.10.1994 - Non ho mai avuto la foto di Agnelli sul comodino.&lt;br /&gt;05.11.1994 - Non ho mai escluso, né detto, né pensato "dopo di me, il diluvio".&lt;br /&gt;22.11.1994 - Non ho mai corrotto nessuno.&lt;br /&gt;23.12.1994 - Non ho mai fatto appelli al popolo.&lt;br /&gt;28.01.1995 - Non ho mai detto di essere Presidenzialista.&lt;br /&gt;07.03.1995 - Non ho mai attaccato le istituzioni italiane.&lt;br /&gt;13.04.1995 - Non ho mai avuto una spinta irrefrenabile a stare a Palazzo Chigi.&lt;br /&gt;17.04.1995 - Non ho mai detto che Prodi è un utile idiota e la Palombelli una gallina.&lt;br /&gt;31.05.1995 - Non ho mai emesso fatture false.&lt;br /&gt;15.10.1995 - Non ho mai pagato tangenti alla Guardia di Finanza, lo giuro.&lt;br /&gt;13.07.1998 - Non ho mai pagato tangenti a Craxi.&lt;br /&gt;12.11.1998 - Non ho mai saputo niente della frode su cui indagano i Pm spagnoli.&lt;br /&gt;01.10.1999 - Non ho mai sentito nominare Paolo Borsellino.&lt;br /&gt;04.07.2000 - Non ho mai detto che Dino Zoff è indegno o dilettante.&lt;br /&gt;06.12.2000 - Non ho mai detto che dimezzerò i reati.&lt;br /&gt;07.12.2000 - Non ho mai sentito parlare di All Iberian.&lt;br /&gt;11.04.2001 - Non ho mai avuto società Offshore, sono assolute falsità.&lt;br /&gt;03.10.2001 - Non ho mai detto che la civiltà occidentale è superiore all’Islam.&lt;br /&gt;28.03.2001 - Non ho mai rivolto un'offesa a Indro Montanelli.&lt;br /&gt;01.12.2002 - Non ho mai messo piede in Rai.&lt;br /&gt;09.05.2003 - Non ho mai pagato tangenti.&lt;br /&gt;17.06.2003 - Non ho mai conosciuto o ricevuto telefonate dal dottor Squillante.&lt;br /&gt;09.03.2004 - Non ho mai detto di essere l'Unto del Signore.&lt;br /&gt;10.12.2004 - Non ho mai pagato tangenti ai Giudici.&lt;br /&gt;05.04.2005 - Non ho mai detto che la sinistra porterebbe miseria, terrore, morte.&lt;br /&gt;10.09.2005 - Non ho mai insultato nessuno.&lt;br /&gt;11.09.2005 - Non ho mai usato nessuna arma di potere contro gli avversari.&lt;br /&gt;16.11.2005 - Non ho mai detto di voler costruire case per tutti i poveri.&lt;br /&gt;06.01.2006 - Non ho mai fatto affari con la politica, anzi, ci ho sempre rimesso.&lt;br /&gt;20.01.2006 - Non ho mai difeso Mani Pulite, né tantomeno Di Pietro.&lt;br /&gt;26.01.2006 - Non ho mai saputo che mio fratello vendesse Decoder.&lt;br /&gt;26.01.2006 - Non ho mai giovato di leggi Ad Personam: molte le "Contra Personam".&lt;br /&gt;24.10.2006 - Non ho mai attaccato il Presidente Napolitano.&lt;br /&gt;25.04.2007 - Non ho mai detto che Biagi non dovesse continuare in Rai.&lt;br /&gt;07.07.2007 - Non ho mai ordinato schedature al Sismi.&lt;br /&gt;07.09.2007 - Non ho mai fatto alcun Editto Bulgaro.&lt;br /&gt;29.10.2007 - Non ho mai comprato Senatori per far cadere Prodi.&lt;br /&gt;10.04.2008 - Non ho mai offerto a Di Pietro il Ministero dell'Interno.&lt;br /&gt;24.10.2008 - Non ho mai detto che manderemo la polizia nelle scuole.&lt;br /&gt;12.02.2009 - Non ho mai attaccato la Costituzione.&lt;br /&gt;06.05.2009 - Non ho mai candidato veline.&lt;br /&gt;06.05.2009 - Non ho mai usato termini sgradevoli sulle donne.&lt;br /&gt;06.05.2009 - Non ho mai - negli ultimi 15 anni - offeso o insultato l'Opposizione.&lt;br /&gt;20.05.2009 - Non ho mai conosciuto David Mills.&lt;br /&gt;21.05.2009 - Non ho mai pagato David Mills.&lt;br /&gt;23.05.2009 - Non ho mai detto che il Parlamento è dannoso.&lt;br /&gt;26.05.2009 - Non ho mai mentito sul caso Noemi.&lt;br /&gt;28.05.2009 - Non ho mai avuto rapporti piccanti con Noemi.&lt;br /&gt;04.06.2009 - Non ho mai fatto una gaffe in vita mia.&lt;br /&gt;05.06.2009 - Non ho mai detto che il papà di Noemi era l'autista di Craxi.&lt;br /&gt;19.06.2009 - Non ho mai parlato di Complotto Oscuro.&lt;br /&gt;19.06.2009 - Non ho mai detto "temo di essere spiato".&lt;br /&gt;19.06.2009 - Non ho mai detto "il mio avvocato è uscito pazzo".&lt;br /&gt;24.06.2009 - Non ho mai pagato per una donna.&lt;br /&gt;27.06.2009 - Non ho mai detto di chiudere la bocca a chi parla di crisi.&lt;br /&gt;10.07.2009 - Non ho mai attaccato la stampa.&lt;br /&gt;15.08.2009 - Non ho mai chiesto un incontro con il Papa.&lt;br /&gt;18.08.2009 - Non ho mai organizzato festini.&lt;br /&gt;20.08.2009 - Non ho mai invitato a casa mia persone poco serie.&lt;br /&gt;10.09.2009 - Non ho mai pagato per una prestazione sessuale.&lt;br /&gt;11.09.2009 - Non ho mai avuto rapporti con una Escort.&lt;br /&gt;18.09.2009 - Non ho mai frequentato Minorenni.&lt;br /&gt;09.10.2009 - Non ho mai subito condanne, sono sempre stato assolto.&lt;br /&gt;13.10.2009 - Non ho mai attaccato i magistrati, ma loro sì me, da 15 anni.&lt;br /&gt;19.10.2009 - Non ho mai fatto alcuna gaffe.&lt;br /&gt;03.11.2009 - Non mi sono mai lasciato ricattare da nessuno.&lt;br /&gt;05.11.2009 - Non ho mai avuto alcuna relazione con la signorina Noemi.&lt;br /&gt;06.11.2009 - Non ho mai pensato al Quirinale.&lt;br /&gt;04.12.2009 - Non ho mai detto nulla contro Fini.&lt;br /&gt;11.01.2010 - Non ho mai fatto leggi Ad Personam: erano Ad Libertatem.&lt;br /&gt;25.04.2010 - Non ho mai litigato con nessuno.&lt;br /&gt;30.04.2010 - Non ho mai detto che Fini è un traditore.&lt;br /&gt;07.05.2010 - Non ho mai parlato di Congiure.&lt;br /&gt;25.05.2010 - Non ho mai avuto Conflitti di Interesse.&lt;br /&gt;27.05.2010 - Non ho mai avuto la sensazione di essere al potere (citando il Duce).&lt;br /&gt;27.05.2010 - Non ho mai fatto leggi Ad Personam. Erano per la collettività.&lt;br /&gt;28.05.2010 - Non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani.&lt;br /&gt;02.06.2010 - Non ho mai sostenuto l'Evasione Fiscale.&lt;br /&gt;20.08.2010 - Non ho mai incentivato le campagne del Giornale contro Fini.&lt;br /&gt;30.09.2010 - Non ho mai comprato voti.&lt;br /&gt;07.10.2010 - Non ho mai minacciato elezioni.&lt;br /&gt;22.10.2010 - Non ho mai chiesto il Lodo Alfano.&lt;br /&gt;30.10.2010 - Non ho mai chiamato la Questura per il rilascio di Ruby.&lt;br /&gt;04.11.2010 - Non ho mai cacciato Fini dal Pdl.&lt;br /&gt;29.11.2010 - Non ho mai partecipato a festini selvaggi.&lt;br /&gt;05.12.2010 - Non ho mai guadagnato nemmeno un dollaro da Mosca, lo giuro.&lt;br /&gt;20.12.2010 - Non ho mai fatto male a nessuno, sono sempre generoso con tutti.&lt;br /&gt;22.12.2010 - Non ho mai utilizzato posti di Governo per attrarre nuovi Deputati.&lt;br /&gt;22.12.2010 - Non ho mai proposto leggi Ad Personam: io ho sempre provato a fermarle.&lt;br /&gt;05.01.2011 - Non ho mai avuto una tresca con una donna di sinistra.&lt;br /&gt;14.01.2011 - Non ho mai detto che per la Fiat sarebbe giusto andare all'estero.&lt;br /&gt;16.01.2011 - Non ho mai pagato per una donna, ho una relazione stabile.&lt;br /&gt;16.01.2011 - Non ho mai parlato della mia fidanzata per non esporla ai media.&lt;br /&gt;28.01.2011 - Non sono mai fuggito dai magistrati, mai.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-1287530141723099853?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/1287530141723099853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=1287530141723099853&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1287530141723099853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1287530141723099853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/01/never-ever.html' title='Never ever'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-3867711414419226074</id><published>2011-01-28T19:16:00.000+01:00</published><updated>2011-01-28T19:16:08.930+01:00</updated><title type='text'>L’ultimo confine è la censura sui libri - Maurizio Maggiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;ALLA FINE della Seconda Guerra gli Alleati vittoriosi nel dare mano alle  grandi retate di criminali e collaborazionisti delle sconfitte dittature, non si  dimenticarono degli intellettuali, e con loro, fatti salvi quelli che servivano  per scopi strategici - scienziati, crittografi, storici, utili al nuovo quadro  politico - con gli altri furono piuttosto duri, persino durissimi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--INCLUDE ULTIMI PUBBLICATI--&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ezra Pound, probabilmente il più grande poeta del ‘900, fu accusato,  giustamente, per tradimento del suo paese, gli Usa, di collaborazionismo attivo  e pervicace con il fascismo, e condannato a passare il resto dei suoi giorni in  un manicomio criminale. Solo la mobilitazione di molti importanti intellettuali,  primo tra tutti il ben noto filocomunista Ernest Hemingway, riuscì a fargli  pubblicare le opere e trascorrere la parte ultima della sua vita in pace, là  dove voleva vivere, nell’Italia dei suoi Cantos. Il più geniale e innovativo  degli scrittori del ‘900, Ferdinand Celine, antisemita conclamato e filonazista,  fu incarcerato, condannato alla morte civile, e non ebbe mai la possibilità di  una vita decente, in perenne miseria e trattato come un reietto dai suoi  connazionali e compaesani, e se riuscì a pubblicare i suoi capolavori fu solo in  virtù dell’editore progressista per antonomasia, Gallimard. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;C’è un episodio bello e commovente riguardo al grande musicista tedesco  Richard Strauss. Accusato di aver sostenuto il regime nazista –accusa per altro  assai controversa - fu messo al bando dalle autorità di occupazione e gli fu  proibita qualunque forma di presenza pubblica. A lui, non alla sua musica; e  quando il Metropolitan di New York mise in scena forse la sua più bella opera,  il Rosen Cavalier, il vecchio musicista, ormai ai suoi ultimi giorni, volle  andarla a vedere. Fece un lungo e faticoso viaggio, e quando giunse al teatro  non trovò che un posto nelle ultime file, dove si accomodò in grande timidezza.  Ma fu notato da una signora, una nota esponente dell’intellettualità ebraica e  progressista della città che lo prese per mano e lo portò nella prima fila, dove  lo fece accomodare al posto del marito tra gli applausi del pubblico, per il  musicista e per la signora. C’è un tabù religiosamente coltivato nel cuore più  intimo e infrangibile delle democrazie, che non è detto sia rispettato in ogni  occasione anche dai loro governi, ma coltivato universalmente dai loro  cittadini, dalle pubbliche opinioni, in particolare nelle loro parti più  attente, tra gli intellettuali per così dire, e concerne la libertà di pensiero  e di espressione del pensiero, la circolazione libera delle idee e delle opere,  la distinzione tra l’opera e il suo autore. A tal proposito, ad uso preventivo,  c’è l’antico detto che recita: l’opera è sempre migliore del suo autore. Questo  tabù, come dicevo, è universalmente condiviso, e anche se siamo abituati ad  osservare nell’opinione progressista la più accesa militanza in sua difesa,  anche la destra democratica ne è partecipe. Riporto la prima citazione che mi  viene in mente, e riguarda il presidente francese, incorreggibilmente di destra,  sempre più di destra a detta dei suoi concittadini, che a proposito dei suoi  gusti letterari, così ha risposto recentemente a un intervistatore: «Non tutti  quelli che, come me, leggono Céline sono antisemiti, così come non sempre chi  legge Proust è omosessuale». Il presidente ha, per inciso, ascendenti materni  ebraici. Dico questo perché il mio Paese è l’unico Paese del mondo civile e  democratico dove può accadere che un soggetto, più soggetti, di pubblica  rilevanza abbiano osato infrangere questo tabù, quando, nei giorni scorsi, più  amministratori veneti hanno proclamato l’ostracismo nelle biblioteche di loro  competenza ad autori che hanno palesato, nell’ambito dell’esercizio del loro  pensiero, posizioni politiche ed etiche sgradite. Voglio sperare che i lettori,  soverchiati da altre inaudite, e inaudibili, vicende di impudicizia, ricordino  l’episodio in questione. Voglio sperare che ci riflettano su con calma. Perché  se sulle altre e più appariscenti vicende, condivido la pacata e di ottimo gusto  opinione del noto stilista Armani («Sono colto da un lieve senso di disgusto»),  su questa storia di greve periferia non sono capace personalmente di  moderazione. C’è un bellissimo monumento a Berlino che ricorda a chi ne avesse  bisogno il regime nazista. Da un grande vetro si vede la sala di una biblioteca  con gli scaffali vuoti. Ed è, secondo me, l’immagine più efficace per raccontare  una dittatura. Su questa roba scherzare, passarci sopra, menare il torrone con  la faccenda del folklore leghista, è la predisposizione d’animo adatta perché in  questo Paese si superi anche l’ultimo dei limiti. E probabilmente è già  accaduto, visto che non mi risultano se non parole indignate di questo o quello  dei non molti volenterosi, e per il resto, silenzio e sopportazione. A questo  punto mi viene da pensare che la supina sopportazione e l’imbelle acquiescenza  per lo stato delle cose sia una condizione fisiologica del popolo che parla la  mia stessa lingua e paga le tasse al medesimo erario. Così come ci rinfacciano  da qualche secolo i politici e gli intellettuali europei. “Inane polvere umana”,  scrisse degli italiani La Martine due secoli or sono. Val la pena di ricordare  che l’espressione “Risorgimento dell’Italia” trae origine dalla reazione a  quella sentenza di quegli uomini che rifiutarono lo stato delle cose?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;[&lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/01/24/ANFJ4ueE-ultimo_confine_censura.shtml"&gt;fonte: © Il Secolo XIX&lt;/a&gt;]&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-3867711414419226074?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/3867711414419226074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=3867711414419226074&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/3867711414419226074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/3867711414419226074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/01/lultimo-confine-e-la-censura-sui-libri.html' title='L’ultimo confine è la censura sui libri - Maurizio Maggiani'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-5542646842192187335</id><published>2011-01-26T15:03:00.001+01:00</published><updated>2011-01-26T15:20:31.664+01:00</updated><title type='text'>A (32) pollici versi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non ci vuole un genio per capirlo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Basta un po' d'occhio critico, ed una sviluppata videodipendenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;La strategia attuale di Berlusconi e C(amarilla) in televisione, per salvare il salvabile, è chiara e ripetitiva come un format di Canale 5.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;L'episodio inizia con la delegittimazione dei programmi dove si parla male del grande capo,in modo da instillare il dubbio nello spettatore più influenzabile che si tratti di programmi “schierati” e quindi poco credibili nei contenuti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Lo schema è sempre lo stesso. Che si tratti di Infedele, Ballarò, Annozero o simili, dopo l’introduzione al programma (del presentatore o mediante video), l’esponente del cdx in studio ci tiene subito ad affermare che quanto visto/ascoltato è falso, mistificatorio e che la trasmissione (e quindi il conduttore/conduttrice) è chiaramente schierato o quanto meno sbilanciato a sinistra (?!?).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;A seguire, cagnara non stop ed insulti a go-go per chi non è allineato, allo scopo di impedire l’articolazione di un dibattito sereno e costruttivo. Sul finire, poi, quando manca il tempo materiale per le controrepliche o telefona Berlusconi, o l’esponente del cdx in studio va via (Santanchè) o minaccia di farlo (La Russa).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo con l’unico scopo di rafforzare la tesi iniziale del talk show “schierato” e lasciare negli spettatori più influenzabili l’impressione che la trasmissione abbia avuto come unico scopo quello di screditare il PdC e la sua maggioranza&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Al contrario, cosa ben diversa avviene in altri talk show più allineati, dove il rappresentante di csx in studio, spesso in chiara e netta minoranza, è deriso, sbeffeggiato e trattato come pezza da piedi, senza che nessuno si risenta di ciò o gridi allo scandalo, o peggio al complotto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ormai siamo al mantra, quello in cui "&lt;i&gt;magistrati rossi&lt;/i&gt; (in alternativa, comunisti tout court) &lt;i&gt;vogliono sovvertire la democrazia&lt;/i&gt; (varianti ammesse: fare un golpe, rovesciare la volontà popolare) &lt;i&gt;rovesciando la realtà delle cose&lt;/i&gt;. Disprezzo verso "&lt;i&gt;la falsa ipocrisia della cricca&lt;/i&gt; (in alternativa, il giustizialismo) &lt;i&gt;dei comunisti&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(variante ammessa: i cattivi maestri) &lt;i&gt;Travaglio/Lerner/Santoro/Fazio/Saviano/Floris/Dandini/Gabanelli che tentano ogni giorno di infangare l’immagine del Presidente&lt;/i&gt; (varianti ammesse: Silvio, il nostro Presidente, la Vittima del complotto) &lt;i&gt;senza portare argomenti politici, questo perchè la sinistra&lt;/i&gt; (variante: i comunisti) &lt;i&gt;non sanno cosa proporre come alternativa&lt;/i&gt; (oppure non sono in grado di proporre un’alternativa, o sono troppo presi dalle loro barche, o guadagnano troppo) &lt;i&gt;e non conoscono la realtà delle cose&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E poi "&lt;i&gt;vogliamo parlare di quanto guadagnano i suddetti, pagati coi nostri soldi&lt;/i&gt;"?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dulcis in fundo, la frase ad effetto "&lt;i&gt;lo vogliono gli Italiani&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Poi si meravigliano che uno vorrebbe diventare apolide.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-5542646842192187335?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/5542646842192187335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=5542646842192187335&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5542646842192187335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5542646842192187335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/01/32-pollici-versi.html' title='A (32) pollici versi'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-3273728494702210181</id><published>2011-01-12T19:42:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T19:42:32.166+01:00</updated><title type='text'>Pensieri P2011</title><content type='html'>&lt;h5 class="itemtitle" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: black; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 0.8em; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: bold; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;Primo pomeriggio, oggi, in cui metto piede in un centro commerciale, il solito, quello pomposamente battezzato come l’illustre monumento cittadino (il che, peraltro, dovrebbe far riflettere su come i nostri tempi siano andati deteriorandosi sempre più). Ed è la prima volta, i periodi delle feste e delle spese obbligatorie sono stati sterilizzati, in base al principio del “non ci metterei piede neppure con una pistola alla tempia”. Saldi? Che saldi? Per comperare roba inutile solo perché ti vendono, insieme ad essa, l’illusione di risparmiare o di spendere poco?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi guardo in giro, gli ampi spazi desertificati sono un contrasto troppo stridente con le resse dei giorni passati. La prima cosa che mi salta agli occhi è come gli scaffali dei generi “primo prezzo” siano desolatamente vuoti; viceversa, restano montagne di pseudo panettoni e pandori farciti con le cremine più improbabili, anche se in offerta ad un euro e qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come passa il tempo, ripenso al pomeriggio del Primo dell’anno 1984, quando con mille lire mi comperai un panettone “in offerta” che, pranzo unico per il povero cristo chiamato al sacro dovere di difendere la Patria, mi sgranocchiai sin troppo avidamente sui gradini del duomo di Amalfi. Ma tant’è, quel sapore di fame così deliziosamente nascosto in modo utilitaristico è chiuso a chiave nei fantasmi del passato.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi guardo in giro, pochi carrelli, poca spesa: pensionati che guardano, valutano, soppesano frutta e verdura dalla provenienza inutilmente esotica, venduta a prezzi in valuta pregiatissima, e decidono di poterne fare a mano. La famiglia mediorientale, coi piccoli che parlano un italiano invidiabile, ed il padre che fa da interprete per la mamma col suo velo dai colori talmente vividi da sembrare illuminati da un’altra luce. I piccoli stanno cercando di contrattare l’acquisto di una scatola di costruzioni, ed all’assenso dei genitori si illuminano di luce propria, la posa nel carrello ha un sapore quasi ieratico, tra sorrisi e danze gioiose.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi avvicino, antico vizio, all’area tecnologica: toh, sono ricomparsi i decoder da 19,90 € che , nei giorni del temutissimo switch-off, erano oscurati dalle montagne in “offerta” a prezzo (almeno) doppio. Od occultati da abili venditori, chissà. Un tizio protesta con l’addetta: la tessera Premium in regalo col decoder comperato domenica scorsa (capirai, c’era lo sconto del 20%, se si sopravviveva&amp;nbsp;&lt;strike&gt;alle risse&lt;/strike&gt;&amp;nbsp;alla ressa) è scaduta il 31.12, quindi prima della vendita. “&lt;em&gt;Scriverò una letteraccia al Carlino&lt;/em&gt;”: l’abilità di certuni nello sbagliare interlocutore meriterebbe un premio a parte. Batte il piedino, nell’attesa, quell’altro, quello che sta per firmare chili di moduli per comperare a tasso zero un inutilissmo televisore 3D, gravandosi per i prossimi anni di un balzello tranquillamente evitabile se qualcuno lo facesse riflettere sul fatto che è una tecnologia ancora in evoluzione, e che al momento attuale nessun sano di mente passerebbe tempo a guardarsi tutti i giorni “Avatar”: ma tant’è, non è un problema mio, come mi viene rinfacciato.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più in là, un sano e solido gruppo di ragazzotte ride e schiamazza a proposito di jeans, di maglie dai colori choc, di cerchietti per i capelli, e dell’impatto devastante che l’accozzaglia produce su una di loro, oggettivamente la meno bellina: che peraltro, ai miei tempi, sarebbe stata manna dal cielo, rispetto alle suorine neppure troppo travestite che circolavano in giro, perlomeno per noi che non frequentavamo gente “coi soldi”.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così, alla fine, comperate quelle quattro scemenze per cui ero arrivato fin là, compresa quella fantasmagorica padella wok che il depliant prometteva a € 13punto90, e che la massa bellamente ignora, vado a pagare saltando la cassa “umana” per ricorrere al diabolico “spesa e vai”, sistema studiato –nel mio egocentrico vittimismo- per rendere ancora più evidente la mia goffaggine: ma da qualche parte bisogna pur iniziare.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; font-weight: normal;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;O finire.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-3273728494702210181?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/3273728494702210181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=3273728494702210181&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/3273728494702210181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/3273728494702210181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2011/01/pensieri-p2011.html' title='Pensieri P2011'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-5729315433868582616</id><published>2010-12-22T14:31:00.002+01:00</published><updated>2010-12-22T14:35:16.008+01:00</updated><title type='text'>33 1/3</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; "&gt;&lt;p style="font: normal normal normal 0.76em/normal Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: center; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 14px; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia, serif; "&gt;Cibarsi di Radici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font: normal normal normal 0.76em/normal Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: justify; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;“&lt;em&gt;Anch'io volevo scrivere su di lui, sul grande&amp;amp;grosso professore che tutti avremmo voluto avere, ma dopo questo tuo post così emozionante mi ritiro in silenzio, che è meglio. E lasciare la parola a te che hai interpretato alla grande tutta una generazione, anzi, almeno due o tre, dato che anche i ragazzi più giovani ne hanno una conoscenza propria e ne affollano i concerti. Sai cosa? Forse lo abbiamo adottato in tanti perchè lo sentivamo “nostro”, con le sue poesie ma anche con le sue battute, forse perchè anche in concerto sembrava stesse all'osteria, quindi tra amici. A leggerla oggettivamente, non ha una gran voce, ma emoziona; non è un chitarrista stratosferico, ma le sue note sono calde; e ti dà l'idea di essere più pronto a darti una pacca sulla spalla che un pugno, con la sua aria da burbero benefico&lt;/em&gt;”: questo è un commento che scrissi tempo fa sul diario di una amica, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;dopo che lei aveva dedicato a Francesco Guccini un bellissimo ricordo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font: normal normal normal 0.76em/normal Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: justify; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;E mi sono ripromesso di allargare il discorso, con quell’album che me lo ha fatto eleggere nel mio personale empireo (anche) musicale. Ed è strano come certi artisti entrino in una vita altrui per non uscirne: e Francesco, senza dubbio, è uno di questi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font: normal normal normal 0.76em/normal Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; color: rgb(0, 0, 0); padding-top: 0px; padding-right: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: justify; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;L’arrivo era stato un po’ casuale, una vecchia cassetta in cui l’amico che tentò con scarsa fortuna di insegnarmi a strimpellare la chitarra, aveva registrato due dischi bellissimi, “Due anni dopo” e “L’isola non trovata”. Srnza, peraltro, metterci i titoli, ed una qualità audio...beh, &lt;em&gt;qualità &lt;/em&gt;mai come in quel caso era un termine sprecato.&lt;br /&gt;Un po' di c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;anzoni più o meno le conoscevo, dato che il buon Guccini era pur sempre quello che aveva scritto “Dio è morto”, “Auschwitz” e tante altre canzoni per Nomadi ed Equipe84. E in quella torrida estate del ’72, tra un libro di greco, uno di latino e la maledetta matematica da riparare a settembre, l’estate era lunghissima e caldissima: occorreva un qualcosa che aiutasse la mente a restare sveglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;“Ma solo questi due, ha fatto?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;“No, ce ne sarebbe anche uno prima, ma è pressocchè introvabile”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;“Ma neanche a Bologna? E tu vuoi che Nannucci non ce l’abbia?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;[&lt;em&gt;nota: Nannucci era, per noi provincialotti, una specie di Lourdes laica, per quanto riguardava i dischi. E le sue commesse vere e proprie vestali: bastava canticchiare qualcosa e te le vedevi apparire col magico LP tra le mani.&lt;/em&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Così, nel corso di un pellegrinaggio  -ed è incredibile pensare come ogni spostamento Ferrara/Bologna somigliasse ad un vero e proprio viaggio della speranza all’andata, un ritorno degli Argonauti al ritorno carichi di quelle magiche sporte bianche-  oltre al “famigerato” Folk Beat n.1  -pagato “ ‘na cifra”, ma soldi ben spesi, c’era questo disco nuovo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;“Radici”: scherzando, dissi che il titolo alludeva alla mia dieta alimentare delle settimane successive, dopo essermi dissanguato nel Tempio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Invece la cosa era maledettamente seria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;La copertina, una foto ingiallita, lo sfondo del cortile di una vecchia casa, immortalati quelli che poi scopriremo essere almeno tre generazioni di Guccini, tra nonni, zii (tra i quali impareremo anni dopo lo zio “Amerigo”) e nipoti; sul retro lo stesso Guccini con la moglie, ad indicare la continuità della discendenza familiare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Canzoni unite da un filo conduttore, l'identificarsi nella gente, in una comunità, perfino nelle pietre di una &lt;em&gt;casa sul confine della sera&lt;/em&gt;, attraverso la ricerca e la riscoperta delle proprie radici, come recita la prima canzone omonima.  Non una poesia, Guccini non è un poeta:  è un, forse "il" narratore, tanto più che la sua inesauribile vena ha trovato ampio respiro in veri e propri romanzi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Casa che non è solo un luogo come gli altri, presso Pàvana, sull'Appennino Tosco-Emiliano, ma al tempo stesso un mondo, un teatro di vicende che poi troveranno spazio nel libro “Croniche Epafaniche”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;“La locomotiva”, tributo alla canzone popolare, nello stile imparato da Dylan &amp;amp; dintorni,  racconta una storia vera: il 20 luglio 1893, alla stazione di Poggio Renatico, il ventottenne fuochista bolognese Pietro Rigosi, approfittando dell'assenza del macchinista, sgancia la locomotiva del treno diretto a Bologna dal resto del convoglio e percorre con essa un tratto della linea a velocità folle, finendo poi con lo schiantarsi contro una vettura in sosta; il buon Pietro si salva, nonostante l’amputazione di una gamba, ed il fatto ottiene grande risonanza sulla stampa nazionale, dato anche quel triplice urlo in sintonia coi tempi: “&lt;em&gt;trionfi la giustizia proletaria!&lt;/em&gt;”. L’epica della protesta politica, ma anche del coraggio non fine a se stesso, ma per una causa. Ad avercene…….&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Ma le radici esistono anche in città, nella città dove si è cresciuti, specie se è una “Piccola Città” come Modena, “&lt;em&gt;bastardo posto&lt;/em&gt;” e “&lt;em&gt;nemica strana&lt;/em&gt;”, ma anche magico scenario dell'adolescenza, e che adesso appare “&lt;em&gt;già nostra e ora incredibile e fredda&lt;/em&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Come racconta Guccini stesso, “Piccola città”  “&lt;em&gt;è il mio secondo romanzo, Vacca di un cane, riassunto in una canzone&lt;/em&gt; (…) è &lt;em&gt;la mia nemica strana, la mia adolescenza, il periodo forse più tragico della mia vita perchè nell’immediato dopoguerra le aspettative e le speranze erano tante e le possibilità di realizzarle quasi nulle&lt;/em&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Ad arricchire musicalmente il disco, arriva la suggestione di “Incontro”, una sceneggiatura incisiva, quasi cinematografica, una meditazione sugli intrecci della vita raccontata al limitare della linea d’ombra dell’età che avanza, quando si comincia a sentirsi più vecchi e malinconici. Una delle canzoni più intimiste di Guccini, dove il triste incontro con un'amica, che narra le vicende tragiche di dieci anni di vita vissuta, si svolge in un'atmosfera che un verso come “&lt;em&gt;stoviglie color nostalgia&lt;/em&gt;” basta da solo a raccontarci completamente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Spesso in Guccini c’è un tema: quello dei ritmi “&lt;em&gt;dell’uomo e delle stagioni&lt;/em&gt;”: lo ritroviamo anche in quel gioiellino che è la “Canzone Dei Dodici Mesi”, ricca di riferimenti a poeti che in vario modo hanno celebrato le stagioni, e ricca soprattutto di immagini che solo chi cerca di vivere ancora legato ai cicli della natura può riuscire a creare. E lui è senz'altro uno di questi: anche un saggio culturale, ricco di citazioni varie e nascoste, dalla poesia del Duecento a TS Eliot, da John Donne a Cecco Angiolieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Poi, scusate, ma cantare "&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 16px; "&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;span style="font-family: georgia, serif; "&gt;Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio: in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;" è una soddisfazione in più......&lt;br /&gt;Al centro della toccante “Canzone della bambina portoghese” c'è invece lo smarrimento, il non sapere che “&lt;em&gt;la vera ambiguità è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...&lt;/em&gt;”; la perdita, sia pure momentanea, dei propri riferimenti, complice l'immensità dell'Atlantico. Una metafora della generazione che esce dal '68, che sa quello che ha lasciato ma non sa a cosa va incontro. Così la bambina portoghese che sulla spiaggia guarda l'Oceano che le sta di fronte, e non immagina cosa vi potrebbe trovare al di là. Bellissima la variazione musicale che cambia ritmo al brano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;Radici sono, nell’opera, anche i “miti del passato” a cui si abbandona un vecchio nel descrivere ad un bambino com'era ai suoi tempi la pianura che i due osservano: coperta di grano, con frutti, colori, alberi verdi, con “il ritmo dell'uomo e delle stagioni” non ancora cancellato dallo “sviluppo”: è “Il vecchio e il bambino”, nata in realtà come canzone contro l'olocausto nucleare, ma in sostanza un racconto che mantiene al centro la straziante nostalgia per un mondo perduto, che il vecchio ricorda piangendo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;E, in tutta sincerità, per quanto mi riguarda, un po’ anch’io con lui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: georgia; "&gt;&lt;strong&gt;Auguri di lunga vita al Professor Francesco&lt;/strong&gt;: anche se notoriamente nella tua (nostra?) &lt;em&gt;isola non trovata&lt;/em&gt; tu sei riservato e un po’ orso, i critici musicali, anche se non più “militanti severi”, sono impegnati ad avvistare meteore, facendole passare per stelle luminose, e non a parlare di cari, vecchi, solidi e consolidati pianeti viventi, e &lt;span  &gt;noi “seguaci” non teniamo conto del calendario&lt;/span&gt;. E neppure dell'anagrafe, se contiamo le emozioni in profondità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-5729315433868582616?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/5729315433868582616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=5729315433868582616&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5729315433868582616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/5729315433868582616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2010/12/33-13.html' title='33 1/3'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-4917457797222389117</id><published>2007-08-30T20:42:00.000+01:00</published><updated>2007-08-30T20:51:16.064+01:00</updated><title type='text'>Rotola, rotola...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://artfiles.art.com/images/-/Rolling-Stones-Poster-C12181205.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://artfiles.art.com/images/-/Rolling-Stones-Poster-C12181205.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cronaca. L’autopsia sulla mummia di Similaun ha accertato che l’uomo è morto durante un concerto dei Rolling Stones&lt;/span&gt;” (Daniele Luttazzi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;___________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;Come raccontare cosa sono stati i Rolling Stones? Quelli veri, non quei sessantenni un po’ incartapecoriti che vanno in giro da vent’anni in qua a raccogliere fondi per se stessi, senza più un’invenzione musicale né uno straccio di cose da dire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;Eppure non si può far finta di nulla, non si può non riconoscere che siano stati protagonisti e registi della trasformazione della morale e dei costumi di una intera generazione; gli studiosi di sociologia ne parlano come di capobanda di una cospirazione internazionale di «sballati» rock and roll, destinata ad insidiare la civiltà occidentale con droga, musica, sesso libero, satanismo e violenza. Sulla stampa sono innumerevoli le accuse di ogni genere: persino un giornale anni luce lontano dalla musica giovanile, l’ “Osservatore Romano”, ha parlato di loro, indicandoli come “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;lo strumento di Satana per rapire l’anima dei giovani&lt;/span&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;Fatte le debite eccezioni, non si può non pensare che una vicenda leggendaria come la loro presupponga, in un certo senso, la complicità. Per usar le parole di Mick Jagger, il «pifferaio magico» della rivoluzione: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutte le storie che si sono raccontate sul mio potere carismatico, su Jagger il perversore... ci siamo trovati in tanti sulle stesse posizioni, non è forse stato così?&lt;/span&gt;».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;Gli Stones sono stati i primi a creare un certo «modo di vita giovanile» radicalmente nuovo, prendendo gli elementi repressi dalla società ed esprimendone la confusione e la frustrazione in maniera bizzarra. Le loro canzoni, le loro «recite» sulla scena sono finalizzate al progetto di una nuova società nella società. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt;I Beatles sono stati gli iniziatori di tutto ciò, e gli Stones sono da considerare il catalizzatore e l’amplificatore del discorso, conducendolo alla sua logica conclusione; e se, da un lato, il loro effetto è stato meno universale di quello dei Beatles, ai quali sono stati da sempre contrapposti in quelle guerre di religione che servono, in realtà, solo ad autocastrarsi sulla via della conoscenza –in realtà erano amicissimi- , d’altro canto si deve loro riconoscere una maggior insidiosità, se è vero che per la collettività è più difficile assorbire certe posizioni antisociali. Gli Stones si sono sempre compiaciuti del ruolo di «fuorilegge» loro assegnato, anche quando ciò ha significato il bando delle canzoni, la censura di certe copertine (quella di “Beggar’s Banquet”, ad esempio, con i celebri graffiti sul cesso), addirittura l’intervento dei tribunali. Chi ha visto il film “Ufficiale e gentiluomo” (ma qualcuno NON l’ha visto?) ricorda che il rigido istruttore apostrofa i cadetti con l’accusa infamante, tra le altre su omosessualità e smidollaggine, di aver passato la vita “ad ascoltare musica dei Rolling”: un marchio di infamia, appunto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Ed «effetti collaterali» di segno opposto rispetto alle intenzioni: quando nelle scuole inglesi fu sancita l’espulsione degli studenti che avessero introdotto nelle scuole “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dischi, canzoni, abbigliamento o taglio di capelli dei Rolling, o ad essi riconducibili&lt;/span&gt;” il risultato fu quello di diffonderne ancor più facilmente idee, canzoni, usi e costumi tra la popolazione studentesca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Quell’arroganza da «sbandati», più volte sfoggiata, li aveva resi gli aristocratici della nuova morale. «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non siamo gente vecchia &lt;/span&gt;» affermò sdegnosamente Keith Richard davanti alla Corte, quando gli fu domandato se c’era davvero una ragazza nuda al «festino con droga» per il quale era stato convocato in giudizio «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e non abbiamo nulla a che fare con la vostra gretta morale illegittima.&lt;/span&gt;» Un discorso così, nel 1967…per capire tempi e costumi, sullo stesso quotidiano si trovava la notizia, in Italia, di un tale Pasquale Loconte condannato a due anni di reclusione per aver bestemmiato sul tram a Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;«Combattenti di strada» per una nuova sensibilità, gli Stones si sono da subito staccati con la loro «cultura non ufficiale» dalle convenzioni, dalla morale tradizionale, liberando il drago nascosto della sessualità latente nel rock and blues. Quando i gruppi britannici scoprirono bluesmen come Howlin’ Wolf e Muddy Waters, per ragioni sociali ed emotive trovarono facile identificarsi completamente con loro, rendendo esplicito ciò che nella musica nera era solo sottinteso. Non oppressi a livello sociale e razziale come invece accadeva ai musicisti di colore, i proletari inglesi seppero prendere gli elementi di violenza e di sesso di quegli stili, usandoli sino a farli diventare una forza socialmente efficace. Il R &amp; B era sempre stato considerato eretico presso l’ambiente musicale inglese, che aveva favorito il jazz, specie quello tradizionale, e proprio quell’atteggiamento bigotto diede lo spunto agli Stones per riunirsi per la prima esibizione ufficiale, al Marquee Club, nei primi mesi del 1963.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Il complesso, che ancora non portava la celebre insegna e tra i componenti non annoverava Charlie Watts, esisteva dall’estate del 1962. Mick, Keith e Brian Jones costituivano il nucleo originario, formatosi alla fine del 1961. Brian, nella sua veste di unico «professionista» dei tre (aveva suonato con qualche gruppo) divenne il primo capo del complesso. Keith era un amante del rock nella sua accezione più dura, oltre che un grafico di talento. Mick, che veniva dalla stessa cittadina, Dartford, luogo celebre per una rivolta contadina del 1306, alternava seri studi alla London School of Economics ad esibizioni vocali con la Blues Incorporated di Alexis Korner, il pioniere dei musicisti r &amp; b d’Oltremanica. Charlie e Bill Wyman, che fornivano la scatenata sezione ritmica, avevano cominciato con il jazz ma dopo aver conosciuto Alexis Korner si erano anch’essi appassionati al R &amp;amp; B. Nel febbraio del 1963, gli Stones cominciano ad uscire allo scoperto, diventando il complesso permanente del Crawdaddy Club, il celebre locale presso lo Station Hotel di Richmond, e creando il primo seguito di fanatici ammiratori. In maggio i cinque incisero all’Olympic i primi due singoli: “Come On”, pubblicato in giugno, e “I Wanna Be Your Man”, una canzone dei Beatles, appunto, entrambi su etichetta Decca. In autunno, il complesso si esibisce nella prima tournée inglese. con Bo Diddley e gli Everly Brothers.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Con i primi mesi dei 1964, il gruppo entra nelle classifiche inglesi con il singolo (che sul retro porta la prima delle tante, incredibili canzoni d’atmosfera del gruppo, “Stoned”), con “Not Fade Away/Little By Little” e con un extended play contenente “Poison Ivy”, “Bye Bye Johnny”, “Money” e “Not Fade Away”. Con l’aiuto del loro manager, Andrew Oldham, personaggio importantissimo ai fini della loro vicenda, re dello sfruttamento pubblicitario del nuovo fenomeno, i cinque si fanno conoscere come “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il gruppo che i genitori amano odiare&lt;/span&gt;”. La Federazione Nazionale degli Acconciatori del Regno Unito si offre di tagliar loro le chiome, la polizia usa cani lupo ai loro concerti, mentre le ragazze si lanciano dalle balaustre e le bottiglie toccate da Mick vengono venerate come oggetti sacri. Un giro su eBay dimostra, ancora oggi, a che punto arrivi la febbre dei collezionisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Per un po’, gli Stones rimangono un gruppo “di nicchia”, adorato e spinto da una sparuta pattuglia di fanatici ammiratori; poi, nell’estate del 1965, si affermano quasi di colpo con “Satisfaction”, la più classica delle canzoni rock. Introdotto da un minaccioso «giro» di chitarra distorta di Keith Richard e cantato con insinuante, calcolata lentezza da Jagger, il suono «a combustione lenta» del brano riassume con linguaggio emotivo le frustrazioni degli anni ‘60. Satisfaction è una ironica, amara miscela di blues, R &amp; B e rock, costruita secondo la formula a cui gli Stones lavoravano sin dal 1962. La fiera sintesi avrebbe brillato poi come pietra di paragone nel repertorio del gruppo. Durante lo stesso anno uscì “Out of Our Heads”, album registrato ai leggendari Chess Studios di Chicago. Quel fremente stile R &amp;amp; B «bianco» costituì il culmine della prima parte della carriera degli Stones. Nessun complesso bianco aveva mai saputo interpretare meglio quella musica. Benché altri cantanti inglesi di blues, come Eric Burdon o Stevie Winwood, potessero vantare voci più vicine a quelle dei modelli di colore, lo stile nasale di Jagger era più emotivo; Mick non si limitava alla semplice ricopiatura ma sapeva conferire alla musica un tocco personale, originale. Il tutto accompagnato da esibizioni live memorabili, con Mick ora sguaiato ed ora pio, ora macho duro e puro ora puttanella, il tutto condito da mosse feline e smaccatamente erotiche. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Nei primi album l’ossessione R &amp; B degli Stones crea qualche problema in sede compositiva; per anni, Jagger e Richard si sono limitati per lo più a strane reinvenzioni di blues e soul, scrivendo canzoni come “Little By Little”, “Heart Of Stone” e “The Last Time”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Solo con “Aftermath”, quarto album pubblicato negli Stati Uniti (contemporaneamente a “Revolution” dei Beatles, e non a caso), gli Stones possono presentare al pubblico un LP interamente composto da brani originali. Nelle prime composizioni, i testi erano semplici e ripetitivi, la musica volutamente non originale, ma con questo album ed il successivo “Between The Buttoms” gli Stones entrano nella stagione di più accesa fantasia. Accanto a canzoni che lacerano a sangue il cuore delle loro fans, una per tutte “As tears go by”, che Jagger inciderà anche in italiano col titolo “Con le mie lacrime”, arrivano inni immortali e nichilisti (“Paint it black”, “Have you seen your mother”), esaltazioni di compagnie più allucinogene che allucinanti (“Lady Jane”). Sposando l’ambiguità verbale di Dylan e la tematica sociale dei Kinks, le canzoni assumono toni surreali, illustrando una bizzarra galleria di personaggi: puttane nevrotiche, alienati suburbani, diseredati dei quartieri bassi. Così facendo, il complesso rivela una certa propensione ad esaminare precisamente i rapporti più confusi, le turbe emozionali, plasmando in forma artistica arroganza ed egocentrismo. “Under My Thumb”, ad esempio, è canzone così depravata che si giustifica per il proprio stesso scandalo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Sul finire deI 1966, Mick e Marianne Faithfull incarnano la «nuova coppia» ideale, ovviamente salgono alla ribalta scandalizzando i benpensanti rivelando, ad esempio, un uso molto intimo delle barrette di cioccolato, mentre gli Stones sostituiscono rapidamente i Beatles come modelli della nuova generazione, tanto che Mick è costretto, in una famosa intervista alla Tv inglese, ad avvertire i fiduciosi seguaci: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le linee attorno ai miei occhi sono protette dal copyright&lt;/span&gt;». D’altro canto, il complesso comincia a diventare un bersaglio. Gli Stones sono una miccia accesa, un modello di vita radicalmente nuovo e che fa paura. Un mese dopo la stampa di “Let’s Spend The Night Together”, nel gennaio del 1966, Keith e Mick sono arrestati per possesso di droga, benché mancasse la pur minima prova a loro carico, e a giugno vengono condannati rispettivamente a un anno e a tre mesi di carcere. La stampa però, ed in particolare il “Times”, li difende a spada tratta e al principio dell’estate i due vengono rilasciati. Invece di abbassare il capo e fare atto di contrizione e pentimento, pubblicano la sarcastica “We Love You”, che inizia con il suono di una porta di prigione che sbatte, e a dicembre mettono in circolazione il futuristico album “Their Satanic Majesties”, pieno di droga sino al midollo. L’album, uno degli ultimi dell’età psichedelica, è considerato da molti il più prestigioso e barocco dei loro sforzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Contemporaneamente agli altri nomi della Santissima Trinità della controcultura giovanile, come si diceva all’epoca, cioè Dylan e Beatles, gli Stones sospendono le esibizioni tra il 1966 e il 1969. Periodo più che buio; per Brian, in particolare, sono mesi fatali. Già minato dalla tensione del continuo girovagare, l’uomo si lascia scivolare lentamente verso la morte. Entra più volte in ospedale per una forma di esaurimento nervoso; dopo un primo arresto per possesso di droga, nell’ottobre del 1967, la polizia comincia a perseguitarlo impietosamente, «come un cane che sente odor di sangue », per usare le parole di Keith. Tanta violenza e brutalità trasformano ben presto il ragazzone gallese di un tempo in uno «spettro iridescente» -sempre parole di Keith-, reso visibile dalle droghe che lo sostengono. Quando gli Stones decidono di riprendere i concerti, nel 1969, Brian non è neppure in grado di muoversi. Il 9 giugno abbandona ufficialmente il gruppo, sostituito da Mick Taylor, già chitarrista dei Bluesbreakers di John Mayall. Neanche un mese dopo viene rinvenuto il suo cadavere. Ufficialmente è morto per annegamento, nella piscina della sua villa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Con Brian se ne va una parte degli Stones e si perde una dimensione dello stile del gruppo, la complessità e la diversità di Brian — il suo sitar demoniaco in “Paint It Black”, il dulcimer in “Lady Jane”, il flauto in “Ruby Tuesday” — avevano conferito inflessioni strane allo stile elementare del complesso, creando tensione dialettica. Così Jagger, l’unico altro «interprete» del complesso, si trova incontrastato padrone, minando, con il proprio potere, la forza collettiva del gruppo. Lo stesso fatto che il logo ufficiale del gruppo diventi la bocca stilizzata di Mick, una delle dieci icone più famose a livello planetario nel fatidico 1970, la dice lunga. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Dopo “Satanic Majesties”, grazie a un disco non meno «artificiale», gli Stones riguadagnano i favori del pubblico, con le evoluzioni acustiche di “Beggar’s Banquet”; i mitici «prodotti di casa Jagger» conoscono nuova vita, ora ricchi d’ironia e di particolari eccitanti. Nel Banchetto fantastico, l’apparizione più straordinaria è quella di Lucifero in persona, in “Sympathy For The Devil”, un canto di vittoria per le forze del male. Con “Jumpin’ Jack Flash”, storia fantastica della loro vicenda come artisti blues, gli Stones ridefiniscono il proprio mondo interiore, in continua espansione; nel brano viene spremuto il succo dei vecchi amori musicali, Chuck Berry, Bo Diddley, Howlin’ Wolf. “Beggar's Banquet” inaugura la stagione più felice del gruppo, dal 1968 al 1972 le pietre rotolanti creano le radici di qualsiasi ramo del rock moderno. Già detto delle canzoni di Beggars, su “Let it Bleed” troviamo la riuscitissima psichedelia rock di "Gimme Shelter" (seconda nel genere solo a "Paint it Black") e soprattutto "You can't always get what you want", la ballata-rock per eccellenza, lo stampo perfetto per altre centomila canzoni che mai riusciranno ad eguagliarne la bellezza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Del 1971 è “Sticky Fingers”, altra perfetta raccolta di capolavori. "Brown Sugar" è Rolling-sound allo stato puro, "Wild Horses" una ballata storica, "Dead Flowers" un misconosciuto gioiellino su cui ha fatto radici tutto il british-rock anni 80. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Per gli Stones, l’America è sempre stato un Paese esotico e violento, fantasticato con le potenti immagini del R &amp; B. Ma nel 1969, dopo Charlie Manson e l’omicidio che macchia il loro concerto di Altamont, le agghiaccianti visioni raccolte in “Let It Bleed”, quelle di “Midnight Rambier” e “Gimme Shelter” diventano pericolosamente reali. Ed altre, durissime polemiche all’uscita di “Goat’s head soup”, la zuppa di testa di capra, altro simbolo demoniaco. E’ il 1972, a nulla serve la dolcezza di “Angie” quando alcune sette sataniche, al momento dell’arresto, stanno appunto degustando tale pietanza. Quest’album ed il successivo “It's Only Rock and Roll” appaiono una fotocopia, pur se leggermente sbiadita, di quanto era stato fatto nel quinquennio d'oro; ma la forza trainante degli Stones è l’equilibrio delle diverse forze, che crea l’impatto emotivo della loro musica. Il gioco degli acuti chitarristici di Keith Richard, striduli come la voce dell’elettricità, si bilancia come una lama incandescente sull’implacabile, solida sezione ritmica di Charlie Watts e Bill Wyman; Mick Jagger, dal canto suo, muove in avanscoperta con la voce dalle molte allusioni sessuali. Tanta grazia permette al gruppo di riannodare senza fatica i fili con le proprie origini, senza ricorrere alla nostalgia. Così, semplicemente, con assoluta naturalezza, può valere il fondamentale assunto: “È solo rock and roll ma è proprio ciò che voglio”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Mick Taylor non regge il ritmo di vita e lascia il posto a Ron Wood, meno bravo ma più in linea con l'immagine del gruppo. L'importanza dei Rolling Stones non è comunque esaurita: “Black and Blue” è una rivoluzionaria miscela di rock, funky, jazz e ritmi latini, ma viene sarcasticamente inserito da Billboard nelle classifiche della discomusic, insieme a Barry White &amp; co.. Risultati non particolarmente esaltanti, accuse di “imborghesimento” , ma ancora una volta battistrada a una nuova ondata di ritmi e sonorità fino ad allora sconosciute al grande pubblico, come il reggae di Bob Marley e Peter Tosh (che si faceva produrre proprio da Mick Jagger). Con “Some Girls” si ritorna al buon vecchio rock di sempre, mentre “Emotional Rescue” raschia senza successo il fondo del bidone di una ispirazione di nuovo arenata. L'ultimo fuoco sarà “Tattoo You”, buono ma non eccezionale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Seguono anni di appagamento musicale, un seguire le mode, anziché imporle. Il resto della storia è pura routine, con lavori scialbi come “Undercover” o “Steel Wheels” ed episodi divertenti ma inutili come “Dirty Work”. L'ultimo capitolo è del 1994, ma anche “Voodoo Lunge” non è altro che un riuscito esercizio di stile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Per definire cosa siano stati musicalmente “quei” Rolling Stones è sufficiente citare quello che scrive Lanny Kaye nella sua “Storia del rock”:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il potere dei geroglifici sonori degli Stones, dei loro ipnotici atteggiamenti — le pose sataniche, l’edonismo pansessuale, la droga assurta a feticcio, la delinquenza come prassi politica — deriva dal fatto che tutto ciò è materia distillata dalle menti dei principi delle tenebre rock; sono mostri mentali vivi da sempre, svegliati dai sotterranei più fondi della geologia sonora. Le canzoni hanno tanto rilievo reale perché gli Stones, fuor d’ogni causa ed effetto, riescono ad incarnarle sino in fondo, creando così il più evidente e convincente teatro musicale del sesso. Nella commedia, Mick è uno scandaloso ventriloquo da music hall, capace di ogni volto; alla sua interpretazione, la micidiale chitarra di Keith Richard conferisce potere ed intensità. Così Jagger riesce a dar vita corporea alle creature della sua fantasia, mostri dai mille lustrini, pavoneggiandosi, regalandosi agli altri con furia narcisistica, come se le febbri dell’elettricità lo spingono a specchiarsi in ogni volto del pubblico. E noi, in comunione assoluta con l’uomo, scopriamo per il tramite degli Stones le nostre recondite potenzialità&lt;/span&gt;.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;Certo, vederli oggi, caricature di se stessi, sarebbe difficile crederlo: ma è il destino dei miti sopravvissuti nonostante tutto e, soprattutto, a se stessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-4917457797222389117?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/4917457797222389117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=4917457797222389117&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/4917457797222389117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/4917457797222389117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/08/rotola-rotola.html' title='Rotola, rotola...'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-1813424012459202320</id><published>2007-08-08T16:33:00.001+01:00</published><updated>2007-08-08T16:39:11.154+01:00</updated><title type='text'>33 1/3</title><content type='html'>&lt;a href="http://bluestormmusic.com/store/images/santana_abraxas.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bluestormmusic.com/store/images/santana_abraxas.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;“L'uccello lotta per uscire dall'uovo. L'uovo è il mondo. Chi vuole nascere deve distruggere un mondo. L'uccello vola a Dio. Il Dio si chiama Abraxas.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;(Herman Hesse – “Damien”) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sabato pomeriggio di spesa, solita iper, si spera meno affollata del solito. Già che ci siamo, un’occhiata in cerca di cd vergini al miglior prezzo possibile, avendo passato le ferie a casa, trovando finalmente il tempo per passare su pc un po’ di quelle cassette che ormai si possono ascoltare solo agli arresti domiciliari e se la piastra, come si chiamava in hifistereofonese, non tradisce.&lt;br /&gt;Buttando l’occhio alle offerte, un tuffo nel cestone, dove, secondo la filosofia dei Peanuts “capisci di stare invecchiando” se “ci trovi la tua musica preferita”.Chissà, magari salta fuori qualcosa di buono, davvero.&lt;br /&gt;Eccolo.&lt;br /&gt;Il secondo album di Carlos Santana e della band che da lui prese il nome.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Abraxas&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Quanto ti piace. Quante volte ti ha accompagnato negli anni, quel padellone in vinile mai abbastanza amato.&lt;br /&gt;Inevitabile, ricomprarlo su cd. Un reato di lesa maestà, non farlo.&lt;br /&gt;O di omissione di soccorso verso un’anima che reclama calore musicale.&lt;br /&gt;Per motivi anagrafici, l’hai conosciuto più tardi, rispetto a quel 1970 in cui è uscito, un anno dopo che il giovane chitarrista ha mandato in visibilio il pubblico di Woodstock con una esibizione sufficiente a farlo entrare nella storia. “Rock latino”, fu definito: comoda etichetta per entrare in una strada asfaltata di profondo misticismo, blues, jazz, ritmi calienti sudamericani, trascinanti percussioni dal denso sapore tribale, una fusione di stili e ritmi verso i quali potevi solo arrenderti e lasciarti andare.Già dalla copertina, con una Venere Nera che stringe tra le cosce una colomba bianca, trionfante in un cromatismo violento e delicato, colori di una diapositiva saturata all’inverosimile.Gregg Rolie, tastiere e (che) voce principale, David Brown al basso, Michael Shrieve alla batteria, Mike Carabello e Josè Areas alle varie percussioni: e lui, Carlos Santana che imperversa con la sua chitarra ammiccante come una proposta, libera come un grido, suadente come un piacere, avvolgente come un amplesso, travolgente come un orgasmo.Santana, quindi: che, a differenza di altri grandi chitarristi del rock (e dell’epoca), non domina solitario la scena, non punta su di sé il riflettore del despota di ogni discorso musicale, ma si fonde con il tessuto ritmico fornito dalle percussioni e dialoga in assoluta parità con basso, batteria e tastiere.E non è un caso che la firma dei brani di questo disco, quando non si tratti di cover, sia per lo più degli altri membri della band.&lt;br /&gt;Abraxas, nella versione originale, contiene 9 brani in 37 fulminanti minuti di una delle più geniali ramificazioni del rock.“Singing winds, crying beasts” di Mike Carabello, è come camminare a piedi nudi sul marmo sempre più scaldato dal sole, accompagnati dal crescente e virtuoso suono delle congas; “Black magic woman/Gypsy queen”, rielaborazione di due motivi per un solo, fantastico impasto di blues e dintorni, preparato in separate sedi dai Fleetwood Mac e Gabor Szabo, che ti scuote come una raffica di vento prima di un temporale; “Oye como va” di Tito Puente, uno dei “mambo kings” che hanno dominato sul regno degli anni 50, e che ti agita involontariamente i piedi; “Incident at Neshabur”, cinque minuti di pura poesia della mescolanza, dove i suoni non ti arrivano addosso, ma ti compenetrano.&lt;br /&gt;Ed il temporale arriva, poi, sui ritmi indemoniati di “Se a cabo”, del rock quasi duro di “Mother’s Daughter” (scritta da Gregg Rolie), con la migliore sezione vocale del disco, trascinante e grintosa nell’intrecciarsi di chitarra e basso; ad asciugare e riscaldare, dopo la tempesta, arriva "Samba Pa Ti" (l’unica firmata da Santana), costituita praticamente da un assolo di chitarra, morbido ed evocativo; una specie di fiaba narrata da una voce rassicurante, una voce solista, molto umana pur non essendo umana, che ha fatto innamorare tutta una generazione. Una corda (non) vocale che impone di fare silenzio. E, come accadeva (agli altri…) nelle feste dell’epoca, in quel silenzio ci stava di tutto (alla fantasia, alla libera interpretazioni, o ai ricordi, è affidata la spiegazione di questo “tutto”).&lt;br /&gt;Poi, “Hope You’re Feeling Better”, sempre firmata Rolie: esplosiva miscela della chitarra di Santana con la tastiera e la voce di Rolie stesso: un brano possente senza eccessi, con un inizio strepitoso e una parte chitarristica di riferimento assoluto. Come mettere la testa sotto un phon virulento e potente, di cui non trovi l’interruttore.&lt;br /&gt;Chiude “El Nicoya”: un sentimento invadente che conclude idealmente il racconto, una corrispondenza di amorosi ritmi e voci in un frammento che spicca il volo verso l’eternità.&lt;br /&gt;Verso quel dio che si chiama Abraxas.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-1813424012459202320?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/1813424012459202320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=1813424012459202320&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1813424012459202320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/1813424012459202320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/08/33-13.html' title='33 1/3'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2308165303076290497</id><published>2007-07-26T10:46:00.000+01:00</published><updated>2007-07-26T10:51:44.947+01:00</updated><title type='text'>Un angelo caduto in volo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://starling.rinet.ru/music/sleeves/zap_drake.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://starling.rinet.ru/music/sleeves/zap_drake.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Per mia indole sono, musicalmente parlando, un libertario.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non ho mai imposto a nessuno di comperare nulla, meno che mai dischi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non ho mai sopportato quelli che "Tu devi avere /non puoi non comperare/come si fa a non …". Tranne rare eccezioni: per dire, Beatles e Rolling Stones, Battisti e Pink Floyd. E non ho mai imposto nulla, non ho mai usato aggettivi come "imperdibile", "essenziale", "indispensabile".&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Stavolta pero’ devo fare un’eccezione.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Se trovate un qualunque cd tra quelli citati nelle prossime righe, ritenetelo un acquisto essenziale come il pane.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il 25 novembre di trent’anni fa se n’è andato un angelo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’ angelo caduto in volo si chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nick Drake&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Anche fisicamente, la versione destinata al paradiso di quell’essere che, nella versione per gli inferi, assumeva le sembianze di Jim Morrison.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Devo mettere in guardia, dato che molti di noi, a giudicare quello che so legge in giro, temoamo l’intensità, il ritrovarsi clamorosamente nudi sotto le maschere quotidiane, la paura di affogare nelle profondità dell’anima: ascoltarlo può voler dire trovarsi di fronte a paesaggi così vasti da scatenare un attacco di panico, od ascoltare accordi più caldi del primo caffè del mattino.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Come De Andrè, Battisti, Lennon, Mitchell, Buckley padre e figlio, Drake ha quel qualcosa nella voce che ti porta a piegare la testa, a chiudere gli occhi nel tentativo di scoprire se sia il soffio sottile emesso assieme alle sue note ad aprirci il petto, o solo una malinconia, che come la neve non fa rumore, per qualcosa che non ti sai spiegare bene.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Scoprire la sua musica è come trovare un nuovo modo di percepire la realtà davanti alle mille prevedibilità che ci circondano. Ci vuole coraggio per affrontare questo tipo di viaggio.&lt;br /&gt;Un coraggio che però ripaga oltre ogni previsione.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nick Drake nasce il 19 giugno del 1948, e, dato che niente succede per caso, sua madre Molly scrive e canta canzoni per hobby. Esiste uno splendido documentario biografico, voluto e prodotto con insospettabile sensibilità da Brad Pitt, nel quale mamma Molly suona e canta una canzone (una registrazione trovata da Gabriella, la sorella di Nick, per i seguaci del gossip diremo che era un’ attrice – è la ragazza dai capelli violacei nei telefilm "Spazio 1999") e a quel punto tutto diventa sin troppo chiaro. Introvabile, purtroppo: ogni tanto passa su qualche tv satellitare specializzata, chissà se, nell’occasione dell’anniversario, qualcuno non decida di accontentare qualche migliaio di irriducibili e pubblicarla su dvd.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Viveva, giunto all’età di due anni dalla Birmania, a Tamworth-in-Arden, vicino a Coventry. Paesaggio collinare, aperto e sostanzialmente bucolico, il che, negli artisti sensibili, influenza sempre la produzione. Ragazzo timido e introverso, innamorato dei poeti del simbolismo francese. E continuerà a vivere lì, lontano dalla mondanità: leggenda vuole che si recasse in treno a Londra solo per incidere gli album o comperare libri, viaggiando in classe economica.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il 25 novembre del 1974 la madre Molly lo trova morto nel suo letto. L’autopsia parla di avvelenamento da dose eccessiva di antidepressivi, ma non si saprà mai se ingoiati con volontà suicida, o solo quella di chi sta cercando di sedare una stato d’animo troppo lontano dalla tranquillità.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nick Drake aveva sino ad allora realizzato tre album: Five Leaves Left (1970), Bryter Layter (1970) e Pink Moon (1972). Con scarso successo di vendite, il che ha forse contribuito ad amplificare una forma depressiva, probabilmente in atto da tempo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nelle sue canzoni, in primo piano troviamo quasi sempre solo la voce e la chitarra acustica, anche se non mancano arrangiamenti di archi e ospiti eccellenti come Richard Thompson, Danny Thompson e John Cale.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ascoltare la grazia con cui vengono pronunciate le parole "I saw it written and I saw it say/Pink moon is on its way/And none of you stand so tall", con cui inizia "Pink Moon", lascia irrimediabilmente incantati. Quella voce quieta, flebile, sussurrata, accompagnata dal suono nitido della chitarra acustica e da pochi altri strumenti, e queste canzoni dolci e strabilianti, autentiche perle ricche di malinconia e suggestioni, aprono un mondo del tutto nuovo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Pezzi che racchiudono sentimenti profondi e la voce di un uomo. Questa è la semplice ragione per cui risultano così toccanti, perché contengono la vita, le paure, le gioie, le speranze e la poesia di Nick Drake.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ci sono artisti che descrivono la realtà, altri che la trasformano, altri ancora che la ignorano.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nick Drake ci passa attraverso per raccontarla servendosi di risvolti mai visti, che solo la magia della musica può svelare. Forse è la dolcezza immensa che la malinconia sprigiona a rendere così forte l’approccio alla sua opera.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;È l’arte del descrivere le emozioni attraverso simboli, che sono fatti di mare, di fiumi, di prati, di alberi e di stagioni. Una natura che vibra per ciò che lascia ogni minuto dietro di se, sapendo che niente ritorna.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;È il riflesso dell’anima, un’anima aperta e disponibile a farsi toccare dall’essenza pallida delle cose.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;È la bellezza che non nasconde i suoi lati più crudi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;È profondità, la sua arte, in cui non c’è differenza tra voce e suoni: è la fotografia che lo ritrae mentre guarda fuori dalla finestra della sua stanza, in un momento felice.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un poeta, una voce di dentro, un vento in apparenza gelido che, una volta passato dalle fessure dell’anima, in realtà è capace di scaldare più di un maglione pesante, anche se questo può comportare il prezzo della nudità di cui parlavo all’inizio.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un lungo, meraviglioso viaggio, dove l’occhio fuori dal finestrino è rapido nel cogliere l’occasione di raccogliere frutti e fiori dai colori intensi e dai profumi inebrianti. Canzoni come battello ebbro su e giù per le vene.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Dopo la sua morte, i dischi sono rimasti in catalogo, nelle serie economiche; nel 1986 esce una raccolta di brani inediti e demo delle canzoni contenute negli album sopra citati, Time Of No Reply; nel giugno 2004 una raccolta con un inedito e riarrangiamenti, Made to love magic. Qualunque cosa troviate, compratela, senza indugi o reticenze.Una medicina per le ferite, un sorriso che si diluirà nelle pieghe dell'anima.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ogni suo album è l'espressione della grazia, della fragilità, delle emozioni, quelle che poche persone sanno percepire, perché richiedono ascolto e partecipazione.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Se siete disposti ad ascoltare, Nick saprà parlarvi con la sua musica e le sue parole.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;"When I was younger, younger than before&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;I never saw the truth hanging from the door&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;And now I'm older&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;see it face to face&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;And now I'm older gotta get up&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;clean the place.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;And I was green, greener than the hill&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Where the flowers grew and&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;the sun shone still&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Now I'm darker than the deepest sea&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Just hand me down, give me a place to be.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;And I was strong, strong in the sun&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;I thought I'd see&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;when day is done&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Now I'm weaker than&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;the palest blue&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Oh, so weak in this need for you"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;"Quando ero giovane, più giovane che mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non ho mai visto la verità pendere dalla porta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E adesso che sono più vecchio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;la vedo faccia a faccia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E adesso che sono più vecchio devo alzarmi a pulire il posto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ed ero verde, più verde della collina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Dove crescevano i fiori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e il sole brillava ancora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Adesso sono più scuro del mare più profondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Fatemi passare, datemi un posto in cui stare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ed ero forte, forte nel sole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Pensavo di poter vedere quando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;il giorno era finito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ma ora sono più debole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;dell'azzurro più pallido&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Oh, così debole in questo bisogno di te "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;(Place to be)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2308165303076290497?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2308165303076290497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2308165303076290497&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2308165303076290497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2308165303076290497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/07/un-angelo-caduto-in-volo.html' title='Un angelo caduto in volo'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2646815565113133448</id><published>2007-06-15T10:19:00.000+01:00</published><updated>2007-06-15T10:29:23.398+01:00</updated><title type='text'>Nessuno uscirà vivo da qui</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://guide.dada.net/musica_progressive/myimg/188647_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://guide.dada.net/musica_progressive/myimg/188647_1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  align="center" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo sapevi che la libertà esiste&lt;br /&gt;Nei libri di scuola&lt;br /&gt;Lo sapevi che i pazzi dirigono la nostra prigione&lt;br /&gt;Dentro una cella, dentro una galera&lt;br /&gt;Dentro un bianco libero protestante&lt;br /&gt;Maelstrom&lt;br /&gt;Siamo appollaiati a capofitto&lt;br /&gt;Sul ciglio della noia&lt;br /&gt;Ci sporgiamo verso la morte&lt;br /&gt;all’estremità di una candela&lt;br /&gt;Sondiamo attorno per qualcosa&lt;br /&gt;Che ci ha già trovati […]&lt;br /&gt;La morte ci rende tutti angeli&lt;br /&gt;E li mette le ali&lt;br /&gt;Dove avevamo spalle&lt;br /&gt;Lisce come artigli&lt;br /&gt;Di corvo.&lt;br /&gt;Basta coi soldi, basta coi vestiti pazzi&lt;br /&gt;Quest’altro reame pare di molto il migliore&lt;br /&gt;Finché nell’altra sua fauce l’incesto non appare&lt;br /&gt;e scioglie l’obbedienza ad una legge vegetale&lt;br /&gt;Non ci vado&lt;br /&gt;Preferisco una festa d'amici&lt;br /&gt;Alla famiglia del Gigante&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  align="center" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Jim Morrison – American Prayer)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p  align="justify" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Notte insonne.&lt;br /&gt;Una telefonata che non arriva e che non sgombera la mente da pensieri inquieti.&lt;br /&gt;Arriva, poi, un attimo prima del definitivo scoramento.&lt;br /&gt;Il sonno se n’è andato all’improvviso, allora resti lì, giochi col telecomando, sbatti su un canale satellitare francese.&lt;br /&gt;Immagini già depositate da qualche parte della memoria, dove non credevi di averle riposte, in attesa di un qualcosa di indefinibile.Sullo schermo tremolano vecchi brani di film: un incontro sulla spiaggia, due teste piegate all’ eterno moto dell’onda, i Doors in scena, Jim Morrison che alza il volto alla luce, agnello dalla dura carne; l’ ebete sollievo dell’alcool, l’ esorcismo della poesia, lo sciamano cui viene strappato il velo, mostrando un volto senza età, la lingua della lucertola che schiocca:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;that's the end..of the game, the end of the night...&lt;/em&gt;";&lt;br /&gt;colore che va e viene, Jim che viene e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa, dunque, "la fine della notte".&lt;br /&gt;Più nessuna richiesta, per il passato o il futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  align="justify" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Allora ripensi a tutto quello che la storia ti ha lasciato dentro, su questi Doors, esistiti nella cruciforme Los Angeles delle illusioni, una foto stampata in giallo e nero, legati all’ albero, trafitti al cuore. E su cosa rappresenti Jim Morrison, che solo un fenomeno sociale come quello della mitizzazione delle rockstar e la spocchia di molti intellettuali benpensanti hanno tenuto lontano dalla categoria "letteratura", ed hanno impedito di prenderlo seriamente in considerazione come poeta, e poeta di talento, sulla scia di molti altri artisti "maledetti" riconosciuti, ma morti troppi anni fa per essere avvertiti come minaccia. Per esempio, Rimbaud, che Morrison amò al punto di scrivere una lettera appassionata ad un autorevole accademico americano che ne aveva curato la traduzione, Fowlie Wallace, ringraziandolo per il suo lavoro. A distanza di anni da quell'evento e dalla morte del giovane Jim, l'anziano accademico esperto di letterature comparate, ha scritto un saggio molto affascinante "&lt;i&gt;Rimbaud e Jim Morrison. Il poeta come ribelle&lt;/i&gt;" (ed. Il Saggiatore). Quanto è lontana quest'immagine di Jim Morrison da quella descritta dal film di Oliver Stone e da tanto sensazionalismo fondato sulla ben nota ed ormai logora trilogia "sesso, droga &amp; rock and roll"! La realtà è che nel 1968, l'allora venticinquenne Jim Morrison, nel pieno del suo successo, quando le cronache raccontano solo le sbronze epiche, gli abusi di droghe e le avventure con le grupies, è al contempo un fine lettore di poesia e letteratura francese, talmente inebriato dai versi del poeta "maudit", da sentire l'urgenza di scrivere all'illustre accademico - con la presunzione e la sicurezza che solo un'artista consapevole delle proprie qualità può permettersi - per complimentarsi con lui per il suo libro su Rimbaud.&lt;br /&gt;Questo è solo un aneddoto ed uno dei moltissimi elementi che rivelano un Jim Morrison sconosciuto ai più: il grande poeta che egli sentiva di essere, al punto da rinnegare, negli ultimi mesi di vita, quel ruolo di rockstar che il fato gli ha cucito addosso, con la complicità del suo ego e di un pubblico giovanile desideroso di trovare uno sfogo ed una rappresentazione alla sua ansia di ribellione alla bigotta società americana (forse) degli anni '60.&lt;br /&gt;Jim Morrison, la versione per l’inferno del paradisiaco Nick Drake, era uno studente brillante, originale, un divoratore di libri, anche insoliti e sconosciuti dai suoi stessi insegnanti, che lo adoravano per la sua intelligenza fuori dal comune e per la passione che infondeva nello studio, uno studio non ortodosso, non costante, non convenzionale, ma così vitale, autenticamente vissuto, da indurre i professori a lasciarlo fare ed anzi, a confrontarsi con lui in lunghi ed eruditi dibattiti che spesso lasciavano a bocca aperta i compagni di classe, e questo sia negli anni di liceo sia all'Università di Cinematografia dove si laureò.&lt;br /&gt;Jim Morrison era ben conscio della sua profonda intelligenza.&lt;br /&gt;James Douglas Morrison è sempre stato reticente sul proprio passato; "non voglio che venga coinvolto chi vuoi starsene fuori". Di lui si conosce una data di nascita (8 dicembre del 1943); una carriera scolastica che lo fa approdare, alla fine, alla UCLA, al Corso di Cinematografia. "&lt;i&gt;Il cinema non conosce principio d’autorità&lt;/i&gt;" come scrive sulla sua resi di laurea "&lt;i&gt;Tutti possono inventare un film nella propria mente. E la mancanza di esperti fa sì che, almeno a livello tecnico, ogni studente sia in grado di saperne quanto un professore…E' una sorta di scultura umana. In un certo senso è come l'arte, poiché dà forma all'energia, e in un altro senso è una sorta di consuetudine o ripetizione, uno schema ricorrente o una sacra rappresentazione significante. Pervade ogni cosa. E' come un gioco".&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Lo stesso concetto può applicarsi alla sua musica.&lt;br /&gt;Nel luglio del 1965, Morrison comincia a parlar di musica con Ray Manzarek, un compagno di scuola che si diletta a suonare le tastiere. Gli recita i testi di numerose canzoni già pronte. Ray contatta il batterista John Densmore. Due mesi più tardi, con i fratelli di Manzarek, Rick e Jim, alla chitarra, i Doors hanno già approntato un nastro di prova con dodici canzoni da sottoporre alle case discografiche.&lt;br /&gt;Uno "scopritore di talenti" della Columbia Records, Billy James, rimane impressionato dal potenziale del complesso ed impone ai cinque un contratto a breve termine.L’ accordo però non ha seguito e i Doors tornano ad esibirsi nei locali notturni di Sunset Strip. Robbie Krieger, un chitarrista proveniente dalla giungla di musicisti californiani, si unisce alla formazione al posto dei fratelli Manzarek e il gruppo trova un ingaggio fisso al "Whisky at Go Go", per un periodo di quattro mesi. I Doors crescono in maturità musicale, Jim, dal canto suo, sulla scena si dimostra onnipotente; ed il gruppo comincia a raccogliere un notevole seguito di ammiratori. Il presidente della Elektra, Jack Holzman, li vede al Whisky durante la lunga permanenza e, dopo qualche esitazione iniziale, intavola con il gruppo serie trattative. L’ autunno del 1966 vede i Doors in studio, a registrare il primo album.&lt;br /&gt;L’anima di William Blake presenzia al loro battesimo: "&lt;em&gt;Ci sono cose che conosciamo e cose che ci restano ignote; in mezzo&lt;/em&gt; &lt;em&gt;stanno le porte della percezione&lt;/em&gt;." Per anni questa frase verrà, erroneamente, attribuita a Jim stesso…&lt;br /&gt;Il produttore Paul Rothschild qualche mese dopo in un’intervista su "Crawdaddy" ricorda: "Non ho mai provato tanta commozione in sala d’incisione .Mi impressionava il fatto che per la prima volta o quasi nella storia del rock and roll un vero e proprio dramma veniva registrato su disco". The Doors dimostra interamente le possibilità del complesso: i diversi brani rivelano le svariate facce della poliedrica personalità del gruppo. Per una "Back Door Man" che mostra le credenziali erotiche (e "Soul Kitchen" non è da meno), c’è "Twentieth Century Fox" con abbagliante neon di California e, un passo oltre, il quadro d’ epoca di "Alabama Song (Whisky Bar)", una canzone di Bertolt Brecht e di Kurt Weill. "Light My Fire" è il pezzo di punta (senza il lungo inciso strumentale sarà il primo, trionfale singolo), mentre "The Crystal Ship" offre passaggi per regni inesplorati, l’ "altra parte" di cui era evocata una traccia misteriosa in "Break On Through".&lt;br /&gt;Lo sforzo definitivo dell’ album, "The End", è la canzone che chiude gli spettacoli dei Doors: creature dall’ incedere lento, che Morrison aveva voluto come liquido affresco di volti e immagini reduci da faticosi viaggi. "&lt;i&gt;Vieni, bimba, prova con noi&lt;/i&gt;" è il grido lusingante, che rimarca terrori reali o immaginati e pulsazioni fosforescenti, disfacimento. Giù, lungo i corridoi, oltre ogni visione, incontro all’ abbraccio edipico. "&lt;i&gt;Padre, voglio ucciderti. Madre, voglio fotterti&lt;/i&gt;... ", linguaggio bestiale dell’istinto primigenio. "&lt;em&gt;Provai la sensazione di una purificazione emotiva&lt;/em&gt;" spiegò Rothschild nella già citata intervista a "Crawdaddy". "&lt;em&gt;C’erano altre quattro persone nella cabina di regia, quando la registrazione terminò, e ci accorgemmo che il nastro continuava. Stavamo tutti ad ascoltare, sembrava quasi che le macchine da sole sapessero cosa fare&lt;/em&gt;. "&lt;br /&gt;In modo fulmineo, Morrison e i Doors balzano alla celebrità, diventando i cuccioli prediletti dell’ underground americano. Quando "Light My Fire" sale in testa alle classifiche nazionali, nell’ estate del 1967, la base del loro successo si allarga ulteriormente; l’ispirata sensualità di Morrison trova posto senza fatica sia tra le pagine di "Vogue" che tra i fogli delle riviste giovanili. Per rendere l’idea, in tempi più recenti, solo Kurt Cobain ha una simile gloria.&lt;br /&gt;In scena, l’ artista continua a superarsi, trova giustificazioni culturali alla propria sfacciataggine, muove tra il pubblico, coltiva frenesia e rabbia, tutt’uno col microfono. Sempre sull’ orlo del rischio, Morrison dà tutto di sé, come se ogni spettacolo fosse l’ultimo.&lt;br /&gt;Arrivano, rapidamente, tempi più cupi. Paralizzati dalle opposte richieste del pubblico (chi voleva canzoni di successo, chi domandava "arte"), i Doors si trovano nella incapacità di conciliare le domande in maniera soddisfacente. Morrison, soprattutto, pare ora scoraggiato, ora pieno di stimoli. "&lt;i&gt;La mia è una sorta di scultura umana&lt;/i&gt;" spiega a "Rolling Stone" "&lt;i&gt;simile all"arte, perché dà forma all’ energia.., una consuetudine, qualcosa che si ripete, un progetto che abitualmente ricorre, una sagra con un certo significato. Qualcosa che pervade tutto&lt;/i&gt;." Troppo spesso, però, accade che i suoi tentativi di creare un certo clima cadano nell’ indifferenza; e se, d’ altro canto, l’ artista decide di portare una situazione alle estreme conseguenze, eguale disagio può leggersi negli occhi del pubblico.&lt;br /&gt;Tutto questo viene reso chiaro dal secondo disco, dove vibra proprio quest’ aria donchisciottesca. Con Strange Days, la poesia si fa più formale ("Horse Latitudes"), la spavalderia più evidente ("Love Me Two Times"), il mosaico surreale di "The End" diventa l’ invocazione stridente di "When The Music’s Over". Ma i Doors, come la maggior parte della loro generazione, non ha ancora deciso cosa farsene del mondo, una volta arrivati alla stanza dei bottoni. In un certo senso, la svolta si era avuta con "Light My Fire".&lt;br /&gt;Morrison cerca di comporre la frattura, ma finisce col peggiorare le cose. In "The Unknown Soldier", un brano del 1968 con tanto di accompagnamento scenico, sacrifica il proprio Io al grido di "La guerra è finita", sopravvivendo in scena per annunciare la buona novella.&lt;br /&gt;Troppo facile.&lt;br /&gt;Come troppo semplice è il suo messaggio al mondo della follia, dei sogni ebbri, della schizofrenia: con la stessa disinvolta facilità, si poteva starne certi, Morrison può diventar poeta segnato dal cielo. Con "Celebration of the Lizard" prende corpo un vecchio disegno epico; pure, del lungo episodio viene inciso un solo frammento, "Not To Touch The Earth". Col passar del tempo, la musica acquista in tessitura e ricami; Morrison, dal canto suo, scava la terra dell’ intima fantasia, materia ricca e grassa, secondo i riti della fertilità naturale. Ma forse la partita si gioca anche "dentro"; le pretese di una pop star contro le pretese di un artista. E forse era troppo presto per capire che la soluzione era a portata di mano, che le due cose potevano conciliarsi benissimo.&lt;br /&gt;Comunque sia, il comportamento di Morrison si fa sempre più capriccioso; il culmine venne raggiunto nel marzo del 1969, quando l’ artista è arrestato durante un concerto al Miami’s Dinner Key Auditorium con l’ imputazione di "oscenità e comportamento lascivo in pubblico, per aver mostrato parti intime del corpo, simulando altresì la masturbazione e la copulazione orale"; le accuse più gravi vengono in seguito a cadere, ma Morrison finisce con l’ esser visto di malocchio da quelli del "giro" pop.&lt;br /&gt;E poi ci sono altri problemi; i Doors hanno bisogno di fermarsi e di ripensare alla propria esperienza. I dischi di successo ("Tell All The People", "Touch Me") continuano senza sosta, la qualità dei 33 giri si mantiene elevata (alcune tra le opere migliori ancora dovevano arrivare; così The Soft Parade, così Morrison Hotel, con il suo sguardo al passato rock, e Absolutely Live, con la stesura completa della Celebration). Pure, Morrison capisce che è tempo di fermarsi a far benzina.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Penso di essere una persona intelligente, sensibile, con l’anima di un clown che finisce sempre per risaltare, nei momenti più importanti&lt;/i&gt;" confessò a "Rolling Stone", candido più di un giglio.&lt;br /&gt;Incapace di trovare una soluzione con i Doors, Morrison prova a cercarne una senza il complesso. Per L.A. Woman, settimo e ultimo disco per la Elektra, opera più che tranquilla, il gruppo decide di usare i propri studi personali. Pur continuando a bere come un tempo, Jim pare calmo, arrivato a un certo equilibrio; pubblica un libro di poesie, "The Lords and the New Creatures", e in altri volumi a tiratura limitata (così "An American Praver", nel 1970) dà libera espressione alla propria personalità.&lt;br /&gt;Tradotti anche in italiano, su volontà dell’artista ("Tempesta elettrica" – Arcana Editore- 1970), incontrano notevole successo, ed il gruppo comincia ad essere conosciuto anche da noi, complice un giovanissimo Carlo Massarini ed un illuminante Paolo Giaccio, che nella neonata trasmissione radio "Per voi giovani" diffondono il Verbo e creano un’icona.&lt;br /&gt;Manca poco alla fine, però, meno di quanto Jim possa immaginare.&lt;br /&gt;L.A. Woman è il suo testamento a Hollywood, canzoni come "Riders On The Storm" (la mia preferita in assoluto) gridano a tutti la sua inquietudine, la precarietà della non esistenza e dell’alienazione. Ormai giunto nell’ "altra dimensione", Morrison si sente senza personalità precisa, incapace di tornare al punto di partenza. Consapevole di tutto ciò, lascia la California e fissa nuova residenza a Parigi, con la moglie Pamela. I Doors si abituano a lavorare senza di lui, operando in trio. Dopo aver cercato invano di mantenere la vecchia ditta senza il capo originale, John e Robbie formano la Butts Band. Ray Manzarek, dal canto suo, ritaglia un piccolo spazio personale, ostinandosi ad esibirsi come solista.&lt;br /&gt;A Parigi, Morrison non esce dal "giro", tiene contatti telefonici con i vecchi amici e con gli "uomini del potere". Disturbi alle vie respiratorie hanno notevolmente diminuito la razione giornaliera di fumo; lontano dalle scene, Morrison scrive copiosamente. Il 3 luglio del 1971, si alza di buon’ ora per un bagno; Pamela lo trova lì, nella vasca, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un mezzo sorriso dipinto in faccia&lt;/span&gt; ", morto per infarto. La notizia non viene resa pubblica per parecchi giorni, sin dopo la sepoltura, avvenuta senza clamore nell’ angolo dei poeti del cimitero di Père Lachaise, a Parigi. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ci furono onoranze funebri&lt;/span&gt;" raccontò il manager Bill Siddons. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Solo qualche fiore, un po’ di polvere, il nostro saluto&lt;/span&gt;". Superfluo dire che tuttora è un continuo peregrinare di ragazzi di tutte le età, un tributo ad un poeta troppo giovane per diventare maledetto e troppo sensibile per diventare "vecchio".&lt;br /&gt;Si lasciò morire per epica stanchezza esistenziale?&lt;br /&gt;Scomparve per liberarsi da se stesso?&lt;br /&gt;Tutto questo non lo sapremmo mai, ma nello storico cimitero del Père-Lachaise di Parigi i visitatori assicurano l’immortalità a &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;p style="font-weight: bold;font-family:georgia;"  align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;James Douglas Morrison&lt;br /&gt;1943-1971&lt;br /&gt;Artista, poeta, compositore&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  align="justify" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Così è scritto sulla sua tomba, dichiarata monumento nazionale.&lt;br /&gt;Consegnandosi (consapevolmente o no) alla morte, Jim Morrison si è, comunque consacrato all’eternità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci piace ricordarlo con questo ritratto:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"&lt;i&gt;L'alcol era la panacea di Jim, la pozione magica che rispondeva ai suoi bisogni, risolveva i suoi problemi e gli appariva storicamente come 'la cosa da fare'. La sua distruzione era armonica rispetto all'immagine dionisiaca con cui si era identificato e che amava diffondere; era anche saldamente radicata nella tradizione culturale americana&lt;/i&gt;" (tratto da "Nessuno uscirà vivo di qui", J. Hopkins, D. Sugerman, ed. BluesBrothers).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Jim era perfettamente consapevole anche quando beveva. Amava dichiarare: "&lt;i&gt;quando ti ubriachi, sei completamente controllato...fino a un certo punto. Ogni sorso che bevi è una scelta. Hai tante piccole scelte. E' come...credo che sia la stessa differenza che corre tra il suicidio e la lenta capitolazione&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E il valore di carburante creativo che attribuiva all'alcol e quindi il suo grande amore per la poesia sono espressi in questi versi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;"Perché bevo?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Così posso scrivere poesie.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Talvolta quando si è a fine corsa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ed ogni bruttura recede&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;in un sonno profondo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;c'è come un risveglio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;e ogni cosa rimasta è reale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Per quanto devastato è il corpo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;lo spirito cresce in energia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Perdona a me Padre poiché io so&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;quello che faccio.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io voglio ascoltare l'ultima Poesia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dell'ultimo Poeta"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2646815565113133448?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2646815565113133448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2646815565113133448&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2646815565113133448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2646815565113133448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/06/nessuno-uscir-vivo-da-qui.html' title='Nessuno uscirà vivo da qui'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-6179571477463256933</id><published>2007-06-01T17:01:00.000+01:00</published><updated>2007-06-01T17:20:30.135+01:00</updated><title type='text'>33 &amp; 1/3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.abc.net.au/centralvic/stories/Tapestry_b_m1190215.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; width: 320px; text-align: center;" alt="" src="http://www.abc.net.au/centralvic/stories/Tapestry_b_m1190215.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.pagine70.com/vmnews/archivio/tapestry.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;"Dicono tutti che le mie canzoni hanno contribuito all'emancipazione femminile, ma all'epoca non ero davvero consapevole. Nella mia carriera non ho mai sentito che l'essere donna fosse un ostacolo o un vantaggio. Ho sempre pensato di essere ben accetta o respinta solo per quello che facevo"&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;(Carole King, da “L’Espresso” – febbraio 2004)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono Artisti che entrano nel cuore, nella memoria, nel Mito, nella leggenda, o più semplicemente sotto pelle, quindi nella Vita, con una canzone, con un album, con una riga di musica o parole: Carole ci è entrata con una collezione di canzoni intime e raffinate, che rappresentano, come dice lei stessa nella title track, la visione comune di chi puo’ affermare con sincerità che “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la mia vita è stata un arazzo dalle mille sfumature, una visione duratura e cangiante&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Quando esce "&lt;strong&gt;Tapestry&lt;/strong&gt;" (siamo nel 1971) Carole King, a 29 anni, è già una giovanissima veterana, almeno come autrice: un brano scritto da lei ed inciso dalle Shirelles, “Will You Love Me Tomorrow”, ha spopolato nelle classifiche del 1960; ed in coppia con l'ex marito Gerry Goffin, ha scritto per Aretha Franklin, i Monkees, i Drifters, i Cookies, gli Animals e molti altri (addirittura la loro baby sitter, la diciassettenne Little Eva, resa milionaria da “The Locomotion”….); ragazzina prodigio dalle molte amicizie ed amori (Paul Simon, James Taylor, Neil Sedaka che nel '59 le aveva dedicato la celebre "Oh! Carol"), arriva alla soglia dei trent'anni con un grande bagaglio di esperienze e successi professionali, ma senza aver mai assaporato in prima persona la grande fama presso il pubblico, anche a causa di una forte paura del palcoscenico. E’invece una esordiente come artista solista (ha all'attivo solo un album, "Writer", ignorato dal pubblico). Per "Tapestry", Carole si gioca il tutto per tutto: nella sua tappezzeria recupera appunto “Will You Still Love Me Tomorrow", ed altre canzoni celebri, come "You've Got A Friend", portata al successo da James Taylor, o "(You Make Me Feel Like) A Natural Woman", resa celebre da Aretha Franklin. Furbizia commerciale, come sostiene qualcuno, o desiderio di affermare la genuinità della propria ispirazione? Non dovrebbero esserci dubbi, è un album che trasuda personalità fortissima e coesione intimamente connessa con la personalità dell'artista. E la conferma è proprio nei brani nuovi, scritti appositamente dalla autrice King per la interprete Carole, canzoni che fanno breccia, si insinuano appunto sotto pelle: si va dal frizzante r&amp;b di "I Feel The Earth Move", al vibrante e luminoso gospel di "Way Over Yonder", alla devastante dolcezza pianistica di "So Far Away" o della title-track, il ritmo felpato e jazzato di “It's Too Late” (disco dell’anno, che come singolo spopola per radio e classifiche), la solidità melodica di “Home Again”, l'intreccio delicato della celeberrima “You've Got A Friend”, l’inno della riscoperta di un valore intimista come l’amicizia disinteressata (e trasversale) tra i sessi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;“Quando sei giù, quando sei nei guai&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e hai bisogno di qualcuno che ti dia una mano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e niente, niente va bene,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;chiudi gli occhi e pensami&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e presto sarò là&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;a rischiarare le tue notti buie&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;devi solo chiamarmi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e sai che dovunque io sia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;verrò di corsa, baby&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;per vederti di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Inverno, estate, primavera o autunno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;tutto ciò che devi fare è chiamare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;e io ci sarò,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;tu hai un amica”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;In tutti i brani, corredati da arrangiamenti asciutti e discreti, la spina dorsale restano il pianoforte e la voce di Carole, ma sono decisivi anche gli interventi di chitarra acustica di Taylor, la chitarra solista di Danny Kortchmar, il basso asciutto di Charles Larkey, già compagni di gruppo nei City.E poi, lei, la sua voce limpida e acuta, che puo’ sembrare troppo educata, ma che si sa animare e colorare di impreviste sfumature, come nella sarcastica "Smackwater Jack" o nella già citata, splendida "Way Over Yonder". Carole vince la sfida della ribalta, dimostrando di essere un'interprete autentica, oltre che una ottima autrice, pienamente all'altezza delle proprie canzoni. Del resto le sue doti di autrice non sono mai state né in discussione e, forse, mai così brillanti: una scrittura leggera e assieme efficace, che sa impreziosire brani pop con disarmanti virate jazzistiche.L’album ha un immediato, clamoroso e meritato successo, anche per la sintonia con gli umori di un’ epoca. Molti hanno detto che "Tapestry" era la colonna sonora ideale per il doloroso risveglio dagli anni '60 e la fine del sogno hippy: Carole, più rassicurante di altri cantori del proprio intimo e privato, culla l’ascoltatore ricordandoci o insegnandoci che, anche nei momenti peggiori, "abbiamo un amico" disposto a correre in nostro aiuto. Un album che non cambia la vita di Carole nei rapporti col pubblico: lei vive in riservata discrezione, non è e non sarà mai una rockstar: lascia che siano le sue canzoni a parlare per lei.Un album da ascoltare sfasciati su un divano, occhi chiusi, un biglietto di un viaggio in tasca, un telefono tra le mani appeso tra una chiamata sfortunatamente non fatta ed una che vorresti fare ma non puoi, una sigaretta che potrebbe essere l'ultima della sera o la prima della notte.Un album intimo e raffinato, opera di una cantautrice di grande sensibilità che parla di sentimenti con semplicità e tatto; ma anche una perfetta macchina da classifica, un disco in grado di imporsi sulle radio e sugli scaffali dei negozi. Ecco, "Tapestry" di Carole King è tutte e due le cose contemporaneamente: e già in questo equilibrio c'è la grandezza di questo album. Uno dei rari casi di pop con l'anima, testimonianza più che mai vitale di un'età dell'oro in cui era possibile essere leggeri ma non superficiali, semplici ma non insulsi. E ancora oggi ci sono molte ragazze, da Norah Jones ad Alanis Morissette, che devono sicuramente qualcosa a Carole e al suo pianoforte.&lt;br /&gt;Una foto non sbiadita nell’album di famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-6179571477463256933?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/6179571477463256933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=6179571477463256933&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6179571477463256933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6179571477463256933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/06/33-13.html' title='33 &amp; 1/3'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-6702409493918094106</id><published>2007-04-07T10:37:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T10:41:43.774+01:00</updated><title type='text'>Music was my first love.....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.artlex.com/ArtLex/m/images/music_gerona.gradual.lg.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.artlex.com/ArtLex/m/images/music_gerona.gradual.lg.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;fonte: Museo del Louvre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Ci sono momenti per la musica?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;O la musica cambia a seconda dei momenti in cui la si ascolta?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Ragionandoci, e parlo per esperienza personale  -che non significa che io abbia le tavole della Legge, tuttaltro-  direi che la prima molla dell'imparare ad ascoltare sia la &lt;strong&gt;curiosità&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Curiosità, intanto,  di rovistare con le proprie orecchie tutto l'udibile possibile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Suoni che ad un primo ascolto sembrano tutti uguali o del tutto alieni, finiscono col rivelarsi e diventare imprescindibili da noi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;In casa mia, da ragazzo in braghe corte -chè a quei tempi solo a 15 anni portavi i pantaloni lunghi, i "bambini"  non potevano- mio padre non ascoltava altro che tutto il jazz possibile, da Glenn Miller a Charlie Mingus, le big band, le grandi soliste come Ella o Billie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Ma bisogna abituarsi, e &lt;strong&gt;non avere pregiudizi&lt;/strong&gt; di nessun tipo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Io all'epoca scoprii Beatles, Rolling Stones, poi Pink Floyd e Dylan: mi sembrò di aver visto la luce. Ascoltavo cassette prima, i dischi poi, chiuso in camera, costretto dai miei, che asserivano fosse solo puro, fastidiosissimo  rumore molesto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Fui persino picchiato quando mi mangiai una sabatina investendola in "Ummagumma", ed avevo già 14 anni...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Vendicativamente, anni dopo, ho fatto sorbire loro un viaggio in macchina con sottofondo musicale tutto a base di Rolling Stones. Rivelato che cosa stessero ascoltando, mi hanno risposto che adesso facevano musica molto più melodica e sopportabile (addirittura bella, quando è partita "Angie"). Peccato che i dischi fossero gli stessi di allora, visto che sono 30 anni che non compro più nulla degli Stones...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Morale: è tutta questione di abitudine, quindi mai tapparsi le orecchie col pregiudizio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Seconda considerazione: modi e livelli possibili di ascolto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Sono certamente quanto di più &lt;strong&gt;soggettivo &lt;/strong&gt;esista. Ognuno può scegliersi il proprio, e non è detto che esso a seconda delle occasioni e delle esigenze non possa mutare. C'è chi adotta musica per accompagnare le azioni della giornata, una colonna sonora della propria esistenza: di conseguenza, riferimenti, ricordi,  emozioni che vivono  e rivivono nella nostra memoria proprio grazie all'abbinamento con una canzone o con una melodia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;E cambia, nell'arco delle ore: ascoltare i Led Zeppelin a basso volume è un reato per cui non si applica l'indulto, Chopin come colonna sonora all' ipermercato è da processo per direttissima.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Anche se la musica può essere semplicemente un (piacevole) sottofondo alle più disparate attività. Gli americani usa(va)no addirittura un termine, "easy listening", con cui definire tutto quanto è di facile ascolto, e che è diventato un vero e proprio genere. Musica che non disturba, anzi creata ad hoc per transitare tra le orecchie senza coinvolgere il cervello. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Musica è anche uno straordinario mezzo di &lt;strong&gt;aggregazione&lt;/strong&gt;: aiuta a trovare amici, ad impiegare il tempo, o permettere un approccio profondamente intellettuale a chi si interessa della struttura melodica, armonica, ritmica di un brano, della tecnica strumentale, della ricerca delle più disparate sonorità, dei testi poetici che spesso accompagnano la partitura. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Ma si può semplicemente ascoltare anche per puro &lt;strong&gt;piacere&lt;/strong&gt;: la musica, tutta la musica, è comunicazione di sentimenti, di sensazioni, un aiuto a rilassarsi, è capace di far amare una melodia senza sapere nulla su di essa, su chi l'ha scritta, su chi la esegue.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;L'importante non è tanto come si ascolta o perchè: fondamentale è l'&lt;strong&gt;ascoltare&lt;/strong&gt;. Ed ascoltare tutto, senza preconcetti o preclusioni di sorta. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;E' assolutamente da coltivare la curiosità che, al tirar delle somme, affina l' orecchio e, soprattutto, &lt;strong&gt;libera &lt;/strong&gt;la mente. I sintomi della avvenuta infezione aiutano a vivere meglio:  penso alla ipersensibilità ai concerti, alla accelerazione del battito cardiaco in presenza di casse  acustiche che sparano anche migliaia di watt, al bisogno di costante presenza di suoni nell'ambiente circostante (e nella propria memoria): uso (e  abuso) di fonti di riproduzione sonora nel corso della giornata sono tutti segni estremamente positivi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;E se la febbre da possesso degenera nel collezionismo, non è niente di grave: soprattutto se confrontato al grigiore del silenzio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Infine, ma non meno importante, è il &lt;strong&gt;divertimento &lt;/strong&gt;legato alla musica. La musica non ha mai smarrito quella che si deve considerare una delle sue peculiari caratteristiche, connessa con il suo essere una espressione fortemente popolare. Il bisogno di ballare, di muoversi, saltare, battere le mani o i piedi, cantare, cose che molto spesso accompagnano l'ascolto, lo dimostrano chiaramente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Quindi, di musica si può chiacchierare,  scrivere, discutere anche animatamente, la si può anche esaminare e vivisezionare nota per nota, sottoponendola a critiche severissime o consensi entusiasti; ma fondamentalmente bisogna &lt;strong&gt;ascoltarne&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Si rivelerà così come un qualcosa di assolutamente indispensabile al quotidiano di ognuno di noi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Alla vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-6702409493918094106?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/6702409493918094106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=6702409493918094106&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6702409493918094106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6702409493918094106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/04/music-was-my-first-love.html' title='Music was my first love.....'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-6355330603556989793</id><published>2007-03-18T22:36:00.000+01:00</published><updated>2007-03-18T22:46:23.698+01:00</updated><title type='text'>Tutto questo cosa c'entra con il rock'n'roll?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ivanpiombino.org/menu/ivan/fotonavi/fotomontaggi/Zappa%20dito%20naso.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.ivanpiombino.org/menu/ivan/fotonavi/fotomontaggi/Zappa%20dito%20naso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;“&lt;em&gt;Il lavoro è necessità, là dove la necessità, secondo la legge di natura, è anche la madre dell’invenzione&lt;/em&gt;” (Platone)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;_______&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;1973: un concerto rock, forse, un maxischermo, spariscono le immagini dei suonatori ed appare il Presidente.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Non c’è impegno più rischioso, responsabilità più seria di essere una madre&lt;/em&gt;.” Richard Nixon&lt;br /&gt;«&lt;em&gt;Grazie Dick&lt;/em&gt;» risponde Frank Zappa, il medio della mano destra alzato in un inequivocabile segno che ultimamente abbiamo adottato anche noi della colonia mediterranea dell’Impero. Frank Zappa: non solo un grande chitarrista, non solo un grande musicista rock estremamente prolifico (la sua discografia è immensa: più di 80 album), non solo un intelligente provocatore: innanzi tutto un musicista, la cui grandezza è stata riconosciuta (caso più unico che raro, per un artista di estrazione rock) da grandi autori di musica "colta" come Karlheinz Stokhausen, o Pierre Boulez. Quest'ultimo ha detto di lui: "&lt;em&gt;Come musicista era una figura eccezionale perché apparteneva a due mondi: quello della musica pop e quello della musica classica. E non è una posizione comoda&lt;/em&gt;". Zappa non è personaggio facile da descrivere. Si definiva musicista rock , ma non aveva nessun imbarazzo a muoversi tra precise geometrie sinfoniche, complesse strutture jazz, schemi di musica leggerissima; materiale che, a seconda delle intenzioni dell’artista, può esser preso singolarmente o suonato contemporaneamente.Sotto il profilo dei «debiti artistici», Zappa si dice influenzato in pari misura da Bill Haley e da Edgar Varèse e non trova incompatibilità fra le due cose.Una delle sue prime composizioni, Trouble Every Day, ritrae con agghiacciante realismo i disordini del ghetto di Watts: uno dei più bizzarri racconta di un uomo che sogna di coltivare scorie dentarie in un ranch del Montana. A questo punto ci si può domandare: cosa succede?Risposta dell’uomo-macchina: «&lt;em&gt;Il progetto di base viene approntato nel 1962-1963. Esperimenti preliminari hanno avuto luogo nei primi mesi del 1964. La costruzione del progetto- oggetto ha avuto inizio alla fine di quello stesso anno. Il lavoro è ancora in fase di esecuzione&lt;/em&gt; ». Francis Vincent Zappa è nato il 21 dicembre 1940, a Baltimora, da genitori di origine greco-siciliana. All’inizio degli anni ‘50 la famiglia emigra in California e nel 1956 si stabilsce a Lancaster, un avamposto ai confini del Deserto di Mojave. All’Antelope Valley High School, il giovane Zappa comincia ad interessarsi di R &amp; B con un gruppo chiamato i Blackouts; lo stile era semplicissimo, i componenti erano autodidatti alle prese con l’ABC della teoria musicale.«&lt;em&gt;Sino a quindici anni non sentii praticamente musica. I miei genitori non erano appassionati e in casa mia non c’era nè radio nè giradischi o cosa del genere. La prima musica che mi attrasse fu quella araba... soltanto per caso venni a contatto con il R &amp; B. Cominciai a scriver canzoni (nel senso stretto del termine) soltanto a venti, ventun anni; prima, le mie composizioni erano brani per orchestra o per complesso da camera. Penso che alla base di ogni esperienza compositiva ci sia un desiderio di far chiarezza con se stessi e di esprimersi come pare; si scrive quel che si reputa buono, senza preoccuparsi di lasciar traccia nella storia musicale o meno. Per quel che mi riguarda, scrivo musica perché voglio sentirla.&lt;/em&gt; »Dopo gli anni di preparazione, Zappa esce allo scoperto con una colonna sonora, Run Home Slow, che gli procura abbastanza denaro per rilevare uno studio a Cucamonga, California. Lo chiama Studio Z, comincia ad affittarlo ai musicisti della zona e lo utilizza come laboratorio d’acustica; nel frattempo, forma un complessino chiamato i Mothers. Le vicende umane e professionali dello Studio Z, ed il particolare atteggiamento di Zappa, lo rendono personaggio difficile ma conosciuto: dopo una perquisizione effettuata dalla polizia di San Bernardino, vengono trovati nastri contenenti le registrazioni di un’orgia. Per la Contea di San Bernardino è veramente troppo: Frank si trova ben presto nelle severe aule di un tribunale, accusato di produrre pellicole pornografiche. Zappa sconta 10 giorni di carcere (dei 6 mesi a lui affibbiati dalla giuria), mentre la ragazza implicata viene liberata pagando la cauzione con i soldi provenienti dai diritti maturati dalle innocue canzoncine scritte da Zappa per complessini easy listening.Passata la bufera, nel 1964, l’artista lasciò alle spalle le beghe di provincia e la sua Uglytown e parte alla conquista di Los Angeles. La «città di plastica» vive in quei giorni torridi dello sconquasso sociale, la frangia più inquieta della gioventù locale popola Sunset Strip, guardata a vista dalla polizia; la vicenda darà luogo a scontri fisici e, meno prosaicamente, a fenomeni culturali come il folk rock e la psichedelia.Nel suo covo del Cantor’s Delicatessen, a North Fairfax, Zappa assorbe il clima dello «sballo» emergente, qualcosa che vibra per l’aria ventiquattr’ore su ventiquattro. Dell’esperienza fa tesoro, riorganizzando le Mothers e aggiungendo come manager un ex tiratore scelto, Herb Cohen; giunge anche un contratto discografico, quando il produttore Tom Wilson (fresco reduce da un periodo di collaborazione con Bob Dylan) vede il complesso, una sera, al Whisky at Go Go.«Lo “sballo”» spiega Zappa nelle note all’album d’esordio, Freak Out! « è un processo per cui un individuo getta via i superati e castranti schemi di pensiero, di abbigliamento e di collocazione sociale al fine di esprimere creativamente il proprio rapporto con l’immediato prossimo e con la struttura sociale nel suo complesso. »Nelle quattro facciate del primo concept-album della musica pop, Frank definisce i limiti logici della «controcultura». Composizioni astratte come Help I’m A Rock e The Return Of Son Of Monster Magnet danno forma a una sorta di «musica aleatoria» fatta di voci e di strumenti improbabili: l’omaggio agli anni ‘50 di Go Cry On Somebody Else’s Shoulder appare solo una manovra diversiva per poter cantare, alla resa dei conti, Who Are The Brain Police?, « Chi è la Polizia del cervello? ». E in fondo a tutto, Zappa pone a Suzy Creamcheese, la maliziosa eroina dei primi anni Mothers, la domanda decisiva: « What’s got into you? », « cos’hai dentro? ». Freak Out dimostra che l’uomo conosce più di una risposta.L’album viene completato nei primi mesi del 1966: pubblicato alla fine dello stesso anno, a dir poco infiamma l’ambiente underground. Quando Zappa giunge a New York, nel 1967, per una serie di esibizioni al Garrick Theatre, alla confusione acustica si aggiunge un comportamento assolutamente provocatorio. Dal fondo della sala al palcoscenico viene teso un lungo filo da bucato, carico di una moltitudine di oggetti. Durante l’ esibizione, Zappa invita, anzi, incita alcuni marines presenti in sala ad unirsi al gruppo per una rappresentazione dell’addestramento delle Forze Armate; i soldati prendono a baionettate alcune bambole mentre vengono scanditi slogan antimilitaristi.Il lavoro dell’artista muove fondamentalmente in due direzioni; il cinismo ostentato serve ad aprire una più accessibile strada all’esperienza musicale. Sul secondo album Absolutely Free, bersaglio prediletto di Zappa diventa la « gente di plastica » che vive nella mediocrità; le canzoni del disco insistono sino all’ossessione, provocatoriamente, sui punti deboli di quella perversa «razza ».Il testo di PLASTIC PEOPLE, per intenderci, dice: “&lt;em&gt;Signore e Signori... Il Presidente degli Stati Uniti! Amici Americani... Doot, Doot, Doot...è stato male! Doot! Doot! E penso che sua moglie gli porterà del brodo di pollo. Uno: So che è difficile difendere condurre una politica impopolare ad ogni occasione . Due: E poi c'è quel tipo della CIA e sta facendo il leccaculo attorno a Laurel Canyon. Una bella ragazzina mi sta aspettando. È di plastica più che mai, si dipinge la faccia con pastrocchi di plastica e si rovina i capelli con dello shampoo&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Con Were Only In it For The Money, parodia del Sgt. Pepper beatlesiano (spinta a tal punto che l’uscita dell’album viene ritardata per quasi un anno, per risolvere i problemi legali relativi alla copertina), l’ira zappiana si estende agli stessi compagni di barricata. Dopo aver avvisato i potenziali ascoltatori di ascoltare l’album tenendo sottomano «Nella Colonia Penale» di Franz Kafka, Zappa annota: «&lt;em&gt; Ogni città dovrebbe avere un luogo di riunione per gli sporchi hippies, celle psichedeliche ad ogni angolo di strada...&lt;/em&gt; ».Alle annotazioni di carattere sociologico si accompagnano lunghi episodi di ricerca sonora; l’artista si premura di spiegare con estrema pazienza, uno per uno, gli intricati passaggi per chiunque sia interessato all’ascolto. Nell’organizzazione Mothers, il livello di tecnica strumentale è generalmente elevato; la maggior parte dei componenti proviene dalle file dei musicisti diplomati e/o professionisti, e Zappa è solito stimolarli ai vertici massimi, impiegando chiavi, misure di tempo, frasi musicali prese qua e là da ogni angolo della storia della musica. Si tratta di un lavoro estremamente impegnativo; non a caso, il ricambio delle formazioni Mothers è sempre stato eccezionalmente elevato. Fra i collaboratori regolari si possono ricordare Jimmy Carl Black («l’indiano dei gruppo»), il batterista BilIy Mundi (sostituito più avanti da Aynsley Dunbar), il bassista Roy Estrada, i flautisti Bunk Gardner e Jan Underwood e il factotum Euclid James “Motorhead” Sherwood. Col passar degli anni, anche il respiro delle Mothers si dimostra troppo corto per i molteplici interessi di Zappa; così, alla fine del 1968, l’artista scioglie il gruppo e si concentra su progetti solistici, allestendo due etichette discografiche complementari, la Bizarre e la Straight, rifugio di alcuni tra i più stravaganti artisti di Los Angeles. L’interesse di Frank, solitamente rivolto non meno al lato sociologico della vicenda che all’aspetto musicale, lo spinge a lanciare le G.T.O.’s (Girls Together Outrageously), Larry “Wild Man” Fischer, il primo Alice Cooper, Captain Beefheart. Sul finire degli anni ‘60, Zappa comincia a lavorare ad un film-diario, «200 Motels» (di una precedente pellicola, «Uncle Meat», era stata resa pubblica solo la colonna sonora), si esibisce in concerto con la Filarmonica di Los Angeles, sforna dischi ad andatura sostenuta; tra le opere più riuscite, Hot Rats, lavoro fondamentalmente strumentale, esercizio di notevole maestria chitarristica, Burnt Weenie Sandwich, Weasels Ripped My Flesh.Nel cassetto dell’artista, peraltro, rimangono inediti per altri dodici dischi che secondo un vecchio proposito zappiano, verranno a costituire una specie di archivio storico sulla vita e le diverse epoche delle Mothers.Con gli anni ‘70, Zappa modifica l’originario atteggiamento di provocazione in chiave sociale per passare a modi d’espressione più surreali ed astratti. Con l’aggiunta degli ex-Turtles Mark Volman e Howard Kaylan (ribattezzati Flo and Eddie), i suoi spettacoli si fanno più grossolani, appariscenti, mentre la musica subisce un processo di purificazione, consegnando a Zappa quel «potenziale commerciale» la cui mancanza era vanto delle prime Mothers. Nel maggio 1971 appare in uno dei concerti tenuti da John Lennon e Yoko Ono al Fillmore East (la performance è presente sul disco di Lennon/Ono "Some Time In New York City") e, sempre nello stesso anno, durante un tour mondiale perde tutte l'attrezzatura e strumentazione a causa di un incendio al Casinò di Montreux in Svizzera (episodio che sarà ricordato anche nella canzone "Smoke On The Water" dei Deep Purple).Un inno a un cane da slitta, Don’t Eat The Yellow Snow, scala per la prima volta le classifiche dei 45 giri, nel 1974; album come Just Another Band From L.A., Waka/Jawaka, Apostrophe, Grand Wazoo entrano con facilità nelle charts internazionali. Nel 1977, Zappa prepara un progetto quadruplo (Lather , che uscirà nella sua forma originale solo postumo nel settembre 1996 come triplo CD) che la casa discografica rifiuta. Diverso materiale estratto dal progetto finisce per riempire il doppio live Zappa In New York (marzo 1978), Studio Tan (settembre 1978), Sleep Dirt (gennaio 1979) e Orchestral Favorites (1979) che conservano tratti comuni peraltro non del tutto assenti nell'intermezzo di Sheik Yerbouti, doppio dal vivo del marzo 1979 (il cui titolo è un gioco di parole ispirato dall'album di KC And The Sunshine Band "Shake Your Booty"), che presenta canzoni controverse quali "Bobby Brown" e l'esilarante "Dancin' Fool".Il progetto più compiuto di fine decennio è la trilogia intitolata Joe's Garage Act I, II &amp; III (un album singolo e poi un doppio, rispettivamente pubblicati nel settembre e nel novembre 1979), nella quale il compositore americano indica chiaramente di volersi riservare uno spazio per la sperimentazione chitarristica, come evidenzia il capolavoro "Watermelon In Easter Hay" (su Acts II &amp;amp; III), 10 minuti di assoluta, diamantina bellezza musicale.Nell'aprile 1981 Zappa organizza, produce e partecipa a New York City ad un concerto di musiche composte da Edgar Varèse. L'amore e il rispetto verso la musica "colta" contemporanea si manifesta anche nel 1983, in occasione di un concerto tenuto alla War Memorial Opera House di San Francisco, durante il quale Zappa dirige l'esecuzione di lavori di Varèse e di Anton von Webern.Dal punto di vista discografico gli anni '80 si aprono con un altro doppio dal vivo intitolato Tinsel Town Rebellion (maggio 1981, album in cui è rivisitata anche la "vecchia" canzone "Brown Shoes Don't Make It") ma, soprattutto, con l'ottimo You Are What You Is (settembre 1981), doppio album che rivede in organico Jimmy Carl Black e Jim "Motorhead" Sherwood delle Mothers. L'anno seguente (grazie all'esilarante singolo "Valley Girl") l'album Ship Arriving Too Late To Save A Drowning Witch (maggio 1982) riporta Zappa nelle zone alte delle classifiche.Negli anni seguenti l'ossessione per il lavoro e un eclettismo a tratti esagerato portano il vulcanico compositore a dividersi tra dischi rock (The Man From Utopia del marzo 1983, Them Or Us dell'ottobre 1984, Frank Zappa Meets The Mothers Of Prevention del novembre 1985 e Does Humour Belong In Music?, splendido live del 1986, pubblicato senza l'autorizzazione del musicista e, in seguito, ritirato dal mercato), momenti orchestrali (Francesco Zappa with London Symphony Orchestra I e II, Boulez Conducts Zappa/The Perfect Stranger, agosto 1984, brani composti da Zappa, eseguiti dall'Ensemble InterContemporain diretto da Pierre Boulez), esercizi di retorica e ossessioni solistiche dettate dall'uso reiterato del Synclavier mai privi di spunti interessanti ("Jazz From Hell" del novembre 1986 e "Guitar" dell'aprile 1988) sino alla realizzazione di una collana di sei album doppi intitolata You Can't Do That On Stage Anymore che, a partire dal maggio 1988, ripercorre vent'anni di carriera. La raccolta assembla in maniera ottimale tutto ciò che l'immaginazione del chitarrista americano riesce a concepire.Parallelamente alle innumerevoli pubblicazioni discografiche, Zappa sviluppa (insieme alla moglie Gail) un solido impero imprenditoriale fondando numerose società: Barking Pumpkin e Honker Home Video (rispettivamente per la vendita di dischi e video per corrispondenza), Barfko-Swill (vendita di oggettistica) e World's Finest Optional Entertainment Co. (produzione di spettacoli dal vivo).Il live Broadway The Hard Way (ottobre 1988) prelude a una serie di dischi celebrativi dal vivo: Make A Jazz Noise Here (doppio, giugno 1991, comprendente l'esecuzione di frammenti di composizioni di Stravinskij e Bartók), The Best Band You Never Heard In Your Life (doppio, aprile 1991), Playground Psychotics (doppio, ottobre 1992) e Ahead Of Their Time (marzo 1993) delle Mothers Of Invention, con la registrazione del concerto londinese dell'ottobre 1968 alla Royal Festival Hall.A New York City, nel 1991, alla vigilia del concerto-tributo "Zappa's Universe" alla musica del compositore, i figli Moon Unit e Dweezil annunciano che al padre è stato diagnosticato un tumore alla prostata. Nonostante la terribile malattia, il compositore americano continua a lavorare alacremente. Nel dicembre 1993 pubblica The Yellow Shark, un'opera straordinaria registrata con l'Ensemble Modern diretto da Peter Rundel e presentata in Europa da uno Zappa in precarie condizioni di salute. Sempre con l'Ensemble Modern registra un album di lavori composti dal suo grande maestro Edgar Varèse dal titolo provvisorio The Rage And The Fury: The Music Of Edgar Varèse.Zappa muore la sera del 4 dicembre 1993 nella sua abitazione di Los Angeles.L'opera postuma Civilization Phaze III (1995) non è brillante come la precedente e nel 1996 The Lost Episodes (raccolta di straordinarie stranezze incise dalla fine degli anni '50 agli ultimi giorni) ed il citato Lather confermano l'inarrivabile prolificità di un'artista che ha inevitabilmente segnato tre decenni di musica, spaziando con creatività originalissima attraverso rock, pop, jazz, trash, classica, contemporanea, satira sociale e irriverente disprezzo per la banalità di un ambiente al quale, dopo tutto, è sempre stato alieno.Per Zappa, tutto ciò faceva parte di un progetto totale, laddove lo scorrere del tempo si fissa in un solo, esteso lavoro. «La mia opera comprende ogni possibile mezzo di comunicazione visuale, » ebbe a spiegare una volta, «la consapevolezza di chi vi partecipa (pubblico incluso), tutte le mancanze percettive, Dio (come energia), la Grande Nota (come materia prima dell’architettura universale) e altro ancora. La nostra è un’arte speciale, in uno spazio negato ai sognatori.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(un ringraziamento a “&lt;strong&gt;Onda Rock&lt;/strong&gt;” per aver messo a disposizione il filo d’Arianna nei meandri dell’opera Zappiana)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-6355330603556989793?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/6355330603556989793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=6355330603556989793&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6355330603556989793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/6355330603556989793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/03/tutto-questo-cosa-centra-con-il.html' title='Tutto questo cosa c&apos;entra con il rock&apos;n&apos;roll?'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-2996684893632260599</id><published>2007-01-28T21:50:00.000+01:00</published><updated>2007-01-28T22:00:42.067+01:00</updated><title type='text'>A day in the life.....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.snortworld.com/beatles/beatles.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.snortworld.com/beatles/beatles.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto cominciò, secondo la Storia, a Liverpool, una mattina che John Lennon "il cattivo" incoraggiò "quel bravo figliolo" di Paul a marinare la scuola e a scrivere canzoni come "One After 909" (dieci anni più tardi inclusa nell’album "Let It Be"). Paul era compagno di scuola di George Harrison e nel 1958 "Little George", nonostante le resistenze di Lennon, finì con l’unirsi al gruppo, che allora si chiamava "Johnny and the Moondogs". Un anno più tardi, il complesso ottenne la prima scrittura, alla Casbah, e trovò il primo batterista, Pete Best. Nel 1960, di scena al leggendario Cavern con il nome di Silver Beatles i quattro ricevettero un’offerta per suonare ad Amburgo dove, per la cronaca, suonarono con "Mino e i suoi fratelli", cioè Reitano ed un improbabile Lucio Battisti. Ma questa è un’altra storia…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Rientrati a Liverpool, ebbero un ingaggio al Cavern, luogo tetro, stipato di gente, dall’atmosfera pesante, malvisto dai benpensanti. I primi sei mesi furono scoraggianti. I contratti discografici erano rari; nessuna casa discografica pareva interessata al rock and roll anni ‘50 che i Beatles suonavano. Finalmente, nel luglio 1962 i quattro incisero, fra le altre cose, Love Me Do e P.S. I Love You, che in autunno vennero pubblicate su 45 giri, entrando lentamente nelle classifiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La Storia racconta che nel 1963 il virus benigno ma fortemente contagioso si diffuse per le Isole Britanniche. In ottobre raggiunse la Scozia e, nel gennaio dell’anno seguente, Parigi. Un mese più tardi gli Stati Uniti erano caduti sotto il suo dominio, poi Copenaghen, Amsterdam, Hong Kong, l’intera Australasia. Le vittime, debolissime, con pupille dilatate, la testa fra le mani in estatica agonia, ora gementi, ora urlanti di gioia, cercavano disperatamente di unirsi ai portatori dell’infezione in un supersonico urlo d’estasi. Il loro grido annunciava l’arrivo di una nuova specie: con i Beatles aveva inizio una nuova epoca, quasi una mutazione genetica rispetto al passato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;A gennaio era uscita "Please, Please Me", primo successo del gruppo a raggiungere la vetta delle classifiche. Assediati dal pubblico anche durante le prove, seguiti alla televisione da 27 milioni di persone (più di quante avessero assistito all’Incoronazione della Regina), braccati dai giornalisti alla ricerca di fatti nuovi e di aneddoti liverpooliani, i Beatles sostituirono Dio e Sua Maestà nella scala dei valori esistenziali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sfrontati, ingenui, con forte accento dialettale, buon umore effervescente, ingegno vivace, e una micidiale propensione per i giochi di parole ("&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;Quelli del loggione applaudano, alla prossima canzone&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;" disse una volta John davanti al pubblico della Royal Variety "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;gli altri faccian pure tintinnare i gioielli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;"), i " favolosi quattro" erano così, e basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Si chiede Lanny Kaye nella sua "Storia del Rock": "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;Quale fu la causa della Beatlemania? Una reazione all’assassinio di Kennedy? La caduta dell’Impero Britannico? Mutazione genetica? Una precisa risposta forse non c’è; meno difficile spiegarsi perché tutto ebbe origine da un improbabile posto come Liverpool. Al pari di New Orleans, altra città musicale per eccellenza, Liverpool è un porto di mare, un luogo che assorbe un’ampia varietà d’influenze. Fu in quella cìttà che, per la prima volta in Inghilterra, vennero importati dischi americani. Inoltre, negli anni ‘50, i quartieri del luogo conobbero numerose bande di teppisti rock and roll. Non appena Rock Around The Clock comparve sugli schermi, cominciarono a formarsi le prime bande, che alla fine rivolsero principalmente il proprio interesse sui complessi del luogo. Il piccolo esercito giovanile aveva propri locali e anche un giornale musicale, il "Mersey Beat". A tal punto arrivava la fedeltà agli idoli della tribù che, quando nell’agosto del 1962, Ringo Starr lasciò la sua band e sostituì Pete Best come batterista dei Beatles, scoppiarono tumulti e Brian Epstein temette per la propria incolumità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Con i Beatles ebbe inizio la moda del complesso, entità autonoma, identità collettiva a cui il pubblico poteva partecipare. 1 Beatles furono i primi di questi moschettieri del rock (uno per tutti e tutti per uno), giunti a quella struttura per via del potere unificante delle armonie vocali. Nelle prime canzoni, i quattro invitavano espressamente a entrare nella loro famiglia musicale, impiegando le canzoni come forma di dialogo con il pubblico. Di fronte a "Love Me Do", "From Me To You", "All My Loving", "I Want To Hold Your Hand",il pubblico rispondeva urlando...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un’imponente campagna pubblicitaria, con 5 milioni di adesivi con la scritta " Stanno arrivando i Beatles " invase gli States.. In tre sole settimane, cosa mai accaduta prima, i Beatles arrivarono al primo posto. Quando scesero dalla scaletta all’aeroporto Kennedy, nel febbraio del 1964, vennero salutati da 10.000 fans in delirio. Avevano subito fatto colpo. Mentre i quattro passavano per i controlli doganali, migliaia di ragazzi scendevano le scale pettinandosi le acconciature con frangia, movendo le strette giacche a coda. I disc-jockey presero a misurare la temperatura in gradi Beatles, il tempo in Beatle-secondi. C’erano contenitorì di uova siglati Beatles, tappezzerie, bambole, magliette, parrucche, camicie da notte, orologi con la loro immagine. La leggenda racconta che un giornalista chiese: "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;Come avete trovato l’Amerìca?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;" e John rispose "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;A sinistra della Groenlandia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Per dire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;John, Paul e George avevano suonato insieme per quattro anni prima di incidere il primo disco e proprio a quella lunga preparazione si deve il loro controllo sul linguaggio musicale. Ai Beatles vanno riconosciute le prime innovazioni nel rock. L’equilibrio delle diverse personalità, sia sotto il profilo musicale che sotto l’aspetto psicologico — ballate agrodolci per Paul, atteggiamento militante e giochi di parole per John , l’estro un po’ giocherellone di ringo, il misticismo di George— dava nuovi impulsi e creatività. Dato che tutti i brani erano scritti (almeno) a quattro mani, ne derivò un suono più vario e complesso di quello degli Stones.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il rock and roll aveva costituito la maggior parte del loro repertorio, quando allo Star Club e al Cavern si esibivano in spettacoli di 6 o anche 8 ore ma i quattro non l’avevano mai considerata una musica vecchia, materia per esercizi di nostalgia. Per loro, quello stile era parte di una vicenda senza soluzione di continuità e nei personali rifacimenti, nelle citazioni, i quattro riportavano alla mente la vitalità e l’" immortalità" del miglior rock and roll. Il primo album suona come una dedica a quelle proprie radici, su "Help!" Paul imita alla grande Little Richard, in "I’m Down".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ricordo ancora quando mi recai al cinema, all'epoca una sala da terza visione; avevo rotto abbondantemente per essere portato a vedere un film dei Beatles. Già da tempo conoscevo i vari 45 giri, soprattutto "A hard day's night" (il titolo, seppi dopo, fu suggerito a John da una battuta di Ringo) e "I should have known better", pezzi di una sonorità così nuova e sconvolgente per i tempi da provocare, in ragazzini così bravi, così "Dio Patria e Famiglia" e poco "fuori" come lo eravamo ai nostri tempi, degli autentici brividi con tanto di pelle d'oca e sudore freddo. Per tutto il film, forse eravamo nel 1967, quindi avevo una decina di anni, fu un continuo urlare assieme ai fans del film, quasi un concerto, la simulazione di un concerto, lo stare insieme per vedere qualcosa di così sconvolgente per noi, nella nostra città di provincia, insieme, gridando. Mai successo prima niente di simile. Mio padre, col suo Glenn Miller nelle orecchie, trasaliva. All'uscita dal cinema, ricordo, mi disse che se fossimo andati allo zoo almeno avremmo respirato aria pura (all'epoca nei cine si fumava....). La nostra rivincita di ragazzini sul melodico italiano, l'irrompere di un sogno di cui non si vedeva la fine, di possibilità diverse di essere ragazzi, di un mondo sconosciuto che avremmo voluto vedere e vivere. Un altrove che era Londra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;In quel film il regista , come trovai scritto anni dopo, fa fare di tutto ai Beatles e i Beatles fanno fare di tutto a lui. Loro impersonano se stessi e la beatlemania, allora all'apice; sono così naturali che non sembra neanche che stiano recitando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il primo album interamente composto da John, Paul e George, sulla spinta di una certa evoluzione musicale e lirica, è sicuramente "Rubber Soul", pubblicato nel dicembre del 1965, fu. Sino ad allora, John aveva limitato la perversa vena surreale ai suoi sforzi letterari ricchi di un qualche accento joyciano; dopo un incontro con Dylan a New York, però, l’artista cominciò a usare immagini maliziose anche nelle canzoni, che da "Norwegian Wood" in avanti acquistano in personalità. Gradatamente, i testi diventano quasi ermetici, come in "Strawberry Fields", "Across The Universe", "I Am The Walrus" e "Come Together" (vengono i brividi solo all’idea di un album che le contenga tutte insieme…). Con il sitar di "Rubber Soul", i quattro cominciano ad allargare anche il proprio vocabolario musicale e su "Revolver", forse l’album rock più innovativo di tutti i tempi, arrivano clavicembali, fiati,violini, nastri fatti girare al contrario: basta citare gli esperimenti elettronici di "A Day In The Life". Senza limiti tecnici o musicali, come l’uso di una marcetta che fa da tema conduttore a "Sergeant Pepper’s", il capolavoro psichedelico per il quale i Beatles vennero canonizzati da Timothy Leary come "I Quattro Evangelisti di Liverpool".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Quando tutto sembra andare di bene in meglio — erano le quattro persone più famose del mondo, "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;più popolari di Gesù&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;", come John aveva detto sconsideratamente, alla ricerca dell’Illuminazione con l’aiuto del guru Maharishi — gli eventi cominciano a declinare. Prima la morte di Brian Epstein, per eccesso di barbiturici. Da quando i Beatles avevano smesso di girare in tournée, il suo mondo era crollato. Senza "Papà", come Paul lo aveva soprannominato, i Beatles finiscono col diventar preda della megalomania affaristica, di facili schemi psichedelici, di tautologie trascendentali, dilaniati da lotte intestine. Dai tempi del " doppio bianco ", nel 1968, John, Paul, George e Ringo praticamente smettono di suonare insieme. Il vero scioglimento avviene molto prima di quello ufficiale, nel gennaio del 1971. Il loro incredibile ottimismo che, per spontanea esuberanza, per energia, per immaginazione ci ha regalato una visione pulita del mondo viene a mancare, dopo un’ultima apparizione sui tetti di Abbey Road e, forse, del mondo. Tutto quello che con loro diventava gioco, con il teatrino discografico, con le canzoni-sciarada di John, con il Sottomarino Giallo, un gioco col quale si possano però risolvere i problemi del mondo attraverso la musica, spariscono su un malinconico "Let it be"; risolvere i problemi no, ma basta ancora una loro "Eleanor Rigby", "Michelle", "Yesterday" per sperarlo, per almeno un minuto, o per regalare un sorriso. O una lacrima..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-2996684893632260599?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/2996684893632260599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=2996684893632260599&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2996684893632260599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/2996684893632260599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/01/day-in-life.html' title='A day in the life.....'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7468878502190537480.post-7161387370184977130</id><published>2007-01-05T09:44:00.001+01:00</published><updated>2007-01-05T17:07:15.279+01:00</updated><title type='text'>Led Zeppelin IV - Una Scala verso il Cielo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.amazon.com/images/P/B000002J09.03._SCLZZZZZZZ_.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://images.amazon.com/images/P/B000002J09.03._SCLZZZZZZZ_.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;“&lt;strong&gt;Nomen&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;omen&lt;/strong&gt;”: e come il celebre dirigibile da cui hanno preso il nome, gli Zeppelin sfidano le leggi di gravità, viaggiando grazie ai gas infiammabili che li sostengono; sono loro, e non altri, gli indiscussi campioni del mondo dei complessi rock, categoria pesi massimi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Quando nel 1968 Jimmy Page torna dalla Scandinavia con i suoi New Yardbirds non ha ancora un’idea precisa delle grandi possibilità di quel complesso. Come ultimo chitarrista dei vecchi Yardbirds, Page eredita lo scettro di quegli «sperimentatori del beat», dopo il concerto d’addio a luglio; Jimmy conta sul cantante-chitarrista Terry Reid e sul batterista Paul Francis per sostituire Keith Relf e Jim McCarthy, due dei membri originali del complesso. Reid ha però firmato un contratto come solista con il produttore Mickie Most ed è costretto a rinunciare; al suo posto, suggerisce di ingaggiare un giovane cantante di nome Robert Plant.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;«&lt;em&gt;Andai a vederlo&lt;/em&gt;» ricorda Jimmy «&lt;em&gt;ed a quei tempi stava in un complesso chiamato Obbstweedle, che suonava nel college di un istituto magistrale appena fuori Birmingham. Ci saranno state una dozzina di persone in sala... una di quelle serate fra studenti dove si pensa innanzitutto a bere, e poi magari anche alla musica&lt;/em&gt;».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Page rimane indifferente di fronte allo stile «californiano» del complesso «&lt;em&gt; ma Robert era fantastico, lo ascoltai quella sera e sentii poi un nastro di prova che mi diede e capii che senza dubbio aveva una voce fuori del comune, assolutamente originale.&lt;/em&gt; »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Plant, con la sua voce capace di coprire più di un’ottava e l’atteggiamento vocale estremamente libero che gli faceva spesso smarrire le parole per bizzarre improvvisazioni, è stato il personaggio adatto per librarsi in aerei voli in tandem con la chitarra di Page. Robert raccomanda inoltre un vecchio compagno di avventura, John “Bonzo” Bonham, e quando Chris Dreja smolla tutto per intraprendere la carriera di fotografo, al basso viene incluso John Paul Jones, un musicista di studio che Jimmy ha conosciuto a New York, noto per aver arrangiato, fra le altre cose, la celebre “Mellow Yellow” di Donovan. Abbandonato il nome di New Yardbirds («&lt;em&gt;sarebbe stato come lavorare con false pretese&lt;/em&gt;»), diventano Led Zeppelin, sfruttando un’idea di Keith Moon.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;In una piccola sala londinese, vera e propria base per le loro registrazioni, gli Zeppelin compongono il mosaico della propria musica. «&lt;em&gt;Il primo disco è il risultato delle prime due settimane insieme. Fra di noi, scrivemmo sette pezzi e impiegammo soltanto trenta ore a inciderli. Penso che ciò sia dipeso dal fatto che avevamo tutti la massima fiducia in noi stessi ed eravamo realmente preparati; fatto sta che in studio non ci furono intoppi. Registrammo le canzoni cercando di attenerci il più possibile alla versione dei concerti dal vivo&lt;/em&gt;».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Nelle esibizioni in pubblico, gli Zeppelin s’impongono ben presto come grandi signori della scena, padroni di «trucchi» spettacolari. La loro musica varca l’Oceano con fragore di chitarre e tormenti vocali: alla radice dello stile c'è il blues, senza dubbio, le canzoni di Willie Dixon ("You Shook Me", "I Can’t Quit You Baby"), ricche di metafore sessuali e di giochi elettronici, strette fra la quiete di "Black Mountain Side" e le accelerazioni anfetaminiche di "Communication Breakdown". Page, frustrato nei suoi tentativi di dare un’impronta personale agli Yardbirds, si prende una bella rivincita, dando dimostrazione di una maestria strumentale che costringe immediatamente a rivedere la gerarchia dei chitarristi pop, a danno degli « intoccabili» Clapton, Hendrix e Beck. Già qualcuno si lancia sulle tracce degli Zeppelin, ma il vuoto creato dall’abbandono dei Cream richiede soluzioni grandiose. I Led Zeppelin sanno imporsi e, mentre declina l’effimera moda dei supergruppi (es. i Blind Faith), riescono a dimostrare di poter essere non solo i più grandi, ma anche i migliori. Non mancano i problemi, però. «&lt;em&gt;Ci capitava questo&lt;/em&gt;,» ricorda Page, «&lt;em&gt;che il pubblico era completamente dalla nostra parte mentre i giornalisti che ci stimavano si potevano contare sulle dita di una mano&lt;/em&gt;».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Non è proprio così, ma è certamente vero che, con l’arrivo delle «teste di ponte» del grande esercito del metallic rock (Deep Purple, Humble Pie, Black Sabbath, Grand Funk Railroad), agli Zeppelin, vittime del rapidissimo successo e della fenomenale potenza sonora, si domandano impietosamente continue verifiche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Molte critiche, viste col senno di poi, erano peraltro infondate; pur se profeti del «nuovo rumore», gli Zeppelin s’impegnano coscienziosamente in tutti i brani. Questo emerge chiaramente quando Plant comincia a scrivere i testi, affascinato soprattutto dal misticismo e dalla civiltà celtica; la nuova tendenza affiora in "Led Zeppelin III", concepito in un «&lt;em&gt;piccolo, derelitto cottage della South Snowdonia&lt;/em&gt;», Bron-Y-Aur, ameno luogo d’impiccati e briganti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Dalla fine deI 1971, la critica comincia a rivedere le proprie posizioni. Se gli Zeppelin fossero davvero il complesso di sprovveduti di cui si parla, ci si dovrebbe attendere una affrettata serie di dischi e concerti, per sfruttare la formula di successo sino alla saturazione. Invece, non accade nulla di tutto ciò e anzi gli Zeppelin s’impegnano puntigliosamente, una volta tornati al lavoro, per sfuggire all’attenzione del grosso pubblico. «&lt;em&gt;Possiamo fare l’esempio di un autore» spiega Plant in un’intervista «che scrive un libro di successo... Nessuno pensa di costringerlo a pubblicarne subito un altro perché così facendo diventerebbe schiavo di una situazione perversa... Lo si ripresenterà al pubblico quando sarà pronto, invece. Lo stesso vale per noi&lt;/em&gt;».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;L’attesa del complesso viene ricompensata con il quarto album.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Se il secondo e il terzo album hanno avuto una gestazione difficile, il quarto batte ogni record. D’altronde, era nell’aria: gli Zeppelin cercano accanitamente il capolavoro, il loro "disco perfetto", e in quella spasmodica ricerca finiscono, ovviamente, per complicarsi la vita.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Ma lo trovano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;L’idea di caratterizzare il prodotto fuori dagli standard porta il gruppo a ideare la celebre copertina, priva di qualsiasi indicazione: invece delle classiche foto di gruppo, o di simboli forti come il Dirigibile dell’esordio, gli Zeppelin scelgono la vecchia foto di un contadino con una fascina di legna sulle spalle; sul retro la squallida istantanea di un suburbio metropolitano, metaforico contrasto fra "il circolo virtuoso della Natura" dei tempi andati e lo scempio distruttivo del presente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Il nome "Led Zeppelin" non compare nemmeno all’interno della confezione, dove campeggia una riproduzione dell’Eremita dei Tarocchi; e sulla copertina interna, oltre la lista dei brani, la "firma" del complesso è rappresentata da quattro simboli misteriosi, a distinguere uno per uno i componenti. Qualcuno credette di leggere nella sequenza la parola "Zoso": quel termine, ancora oggi, è quello con cui i fans più incalliti chiamano il disco, che per la maggioranza invece è LED ZEPPELIN IV, secondo il sistema usato per distinguere i precedenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Per i discografici, il progetto significa un anno sulla graticola. L’idea che il nome del complesso non venga strillato né in copertina né sul dorso sembra un "suicidio commerciale"; uno choc superiore anche al celebre caso del “White Album” dei Beatles.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;La storia li avrebbe smentiti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Quell’album fuori da ogni regola non solo è una pietra miliare nella discografia rock, ma ha venduto quasi venti milioni di copie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;LED ZEPPELIN IV riprende e perfeziona il modello del disco precedente: rock incandescente, alternato a melodiche ballate di ampio respiro, dove emergono lo spirito folk della banda e il gusto di Page e Plant per una certa tradizione magico-esoterica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;La canzone "killer" dell’album è "Stairway To Heaven", senza alcun dubbio: l’inizio cadenzato, con toni quasi da madrigale, un flauto da ballata medioevale, il cambio di passo imposto dall’ingresso della batteria e il finale con uno dei più visionari assoli di Page, su un tappeto srotolato dall’incontenibile "Bonzo". L’idea originaria di Page (una semplice progressione di chitarra) era stata sviluppata dai quattro, e Plant alla fine trova i giusti versi, ispirandosi ad un libro, "Magic Arts In Celtic Britain", di Lewis Spence. Il dolce arpeggio iniziale, così semplice eppure così magico, come proveniente dalle più nere e remote foreste dell'anima, ha la capacità di incantare chi lo ascolta, sia la prima o la millesima volta. Plant, tra il cantato e il recitato, svolge un'ermetica filastrocca che parla di misteriose signore, di pifferai incantati, di mutazioni alchemiche. Il gioco continua, anche quando entra prepotentemente la dodici corde di Page (destinata a diventare un autentico oggetto di culto durante i concerti della band o negli ascolti di chi ci ha speso dei pomeriggi di ascolto...) e successivamente la batteria di Bonham; finalmente si giunge all'ultimo movimento del brano, in cui Page, come disse un critico dell'epoca, "&lt;em&gt;si permette di parlare e darsi del tu con Dio&lt;/em&gt;", e Plant, abbandonati i toni madrigalistici, diventa il furioso cerimoniere destinato a celebrare un sabba orgiastico in cui le chitarre sembrano mille voci supplicanti, la batteria il tuono scagliato da una divinità impietosa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Gli Zeppelin la inseriscono da subito nella scaletta dei loro spettacoli, splendida occasione virtuosistica per Jimmy Page e la sua Gibson SG doppio manico; a partire dal 1975, il brano diventa il gran finale dello show. D’altro canto però, coerenti con le opinioni espresse fin dal primo album, i quattro rifiutano di pubblicare il pezzo su 45 giri, e questo nonostante le pressioni dei discografici. Ciò non ha impedito alla canzone di diventare nel tempo l’inno più amato e conosciuto della band. L’ombra lunga di "Stairway To Heaven" non toglie spazio alle altre grandi ballate del quarto disco.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;"The Battle Of Evermore", esaltata dal suono del mandolino e dalla (splendida) voce di Sandy Denny, la cantante dei Fairport Convention ospite d’onore, ha un sapore folk che rimane dentro. Il testo si ispira a un libro sulle antiche guerre dei clan scozzesi, felice variazione ai temi storici e guerreschi cari agli Zeppelin di quel periodo. Di tutt’altro tenore "Going To California", quasi un’appendice al terzo album. Suoni e colori in stile West Coast, una dama "con l’amore negli occhi e fiori tra i capelli", in cui qualcuno ha voluto riconoscere Joni Mitchell, oggetto di una infatuazione di Plant, che in un'intervista dell'epoca proclama album dell'anno "Ladies Of The Canyon".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Sul fronte dei pezzi più aspri e duri, nell'album i grandi classici sono "Black Dog" e "Rock &amp; Roll": la prima è un rock saettante che arriva alla semplicità per vie tortuose (un arrangiamento complesso, quattro chitarre sovraincise nell’assolo); la seconda, come dice il titolo, è una compressa di storia musicale, vent’anni condensati in tre minuti e quaranta. Gli Zeppelin amano suonare in libertà con gli amici e così, da una jam notturna con Ian "Stu" Stewart (il "sesto" degli Stones), nasce il brano. John Bonham imita Little Richard, John Paul Jones cita un vecchio disco di Muddy Waters in cui gli "&lt;em&gt;piaceva il suono di quella chitarra accompagnata da un basso rotolante&lt;/em&gt;".Fra tanti pezzi forti, "Misty Mountain Hop" e "Four Sticks" rischiano di scomparire, sospese come sono a metà tra rabbia e lirismo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;"Misty" sembra una coda del terzo album, con la sua aria felicemente informale, permeata da pianoforte elettrico e cori ubriachi; più sottile e complicata "Four Sticks", che prende il titolo dalle quattro bacchette impiegate da Bonham per venire a capo del pezzo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;L' album si chiude sulle note di "When The Levee Breaks", uno dei tanti tributi al blues classico. Il pezzo, composto da Memphis Minnie ai tempi della Grande Depressione, diventa l'occasione per scatenarsi in originali variazioni sul tema, con una poderosa figura batteristica di Bonham che apre la strada ai ricami bottleneck di Page e alle linee d’armonica di Plant. "&lt;em&gt;Volevamo certe incisioni di Elvis giovane&lt;/em&gt;" ha confessato Robert Plant, mentre in un’altra intervista John Paul Jones ha svelato il "trucco" capace di caratterizzare il brano: "&lt;em&gt;Eravamo a Headley Grange e ci divertivamo a provare tutte le cose bislacche che in studio non puoi fare: tipo mettere gli amplificatori nei posti più strani. A un certo punto spostammo la batteria di ‘Bonzo’ nel grande ingresso della casa, vicino ad una scala che dava ai piani alti e provammo a mettere un piccolo microfono al primo piano e un altro più in là, al secondo. L’effetto fu straordinario. Andy Johns passò poi quei suoni in un compressore e aggiunse un effetto eco. Ancora una volta la nostra curiosità aveva dato i suoi frutti !&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Ed è con brani come questo che si puo' supportare l'idea che i Led siano stati la più potente sezione ritmica della storia del rock: ascoltare per credere. Oltre che una potenza di fuoco dal vivo: come disse Page in un'intervista «v&lt;em&gt;edere un mare di gente e capire che son venuti per te è una cosa che stupisce e mette anche un po’ di paura. Ma in fondo credo che una delle ragioni per cui la gente continua a seguirci e sempre ci ha seguito è perché noi cerchiamo di sforzarci sempre di più. Non ci siamo mai tirati indietro, non abbiamo mai lesinato il nostro impegno, abbiamo sempre sputato sangue. Che poi la musica ti piaccia o no, è un altro discorso. Quando hai fatto tutto quello che ti è possibile, allora sei contento di quello che vien fuori e riesci a evitare ogni compromesso&lt;/em&gt;».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:100%;"&gt;Al punto che nella trionfale tournèe americana del 1973, quella passata alla cronaca nera per il furto di 180mila dollari (di allora...) in albergo, Page non si è fermato nemmeno di fronte alla frattura di un dito della mano sinistra. Ha immediatamente cambiato sistema d’accordatura, usando tre dita anziché quattro, e ha tirato avanti così, senza batter ciglio.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7468878502190537480-7161387370184977130?l=velenoamaro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://velenoamaro.blogspot.com/feeds/7161387370184977130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7468878502190537480&amp;postID=7161387370184977130&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/7161387370184977130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7468878502190537480/posts/default/7161387370184977130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://velenoamaro.blogspot.com/2007/01/scala-verso-il-cielo_05.html' title='Led Zeppelin IV - Una Scala verso il Cielo'/><author><name>Massenzio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12910033183813458093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/-6W_63MsOsCA/Ts41XMMTwkI/AAAAAAAAAHM/xr83SE5rx2s/s220/alberto-sordi.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
